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INFRASTRUTTURE
SORGERÀ ALL’AEROPORTO - Conclusa la gara di appalto:
la prima pietra a primavera 2010
Bisognerà seguire con attenzione le fasi di questo interessante progetto per garantire che si includa effettivamente anche l'aeroporto nella sinergia intermodale della Piastra. Purtroppo, non per essere polemico, ma debbo sottolineare come troppo spesso, si è parlato di interazione dell'aeroporto folignate con la Piastra logistica, ma poi, al momento della presentazione del progetto, a domande specifiche sui tempi e sui modi in cui ciò sarebbe avvenuto, i miei interlocutori hanno sempre glissato asserendo che in un primo tempo la piastra avrebbe riguardato solo il trasporto su gomma e ferrovia e che comunque l'aeroporto Franceschi aveva come sua vocazione importante e primaria, la Protezione Civile. Ora, visto che anche per la Protezione civile non è che si sia stati tanto coerenti con i progetti strombazzati ai quattro venti ad ogni occasione, almeno fino ad oggi, stiamo attento che anche con la Piastra logistica non si faccia la stessa fine. (N.d.R)
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“LA
PISTA E’ TROPPO CORTA”, PILOTA SI RIFIUTA DI ATTERRARE ALL’AEROPORTO DI S.
EGIDIO, INFURIATI I TURISTI. MILIARDI INVESTITI MALE DALLO STATO E DALLA
REGIONE PER UN CAMPETTO DEI PAESANI PERUGINI
Perugia, S. Egidio
- Non ha voluto atterrare sulla pista di Sant’Egidio: il pilota
dell’airbus 320 che tre giorni fa era stato chiamato a sostituire un altro
aereo che si era guastato non ha sentito ragioni: “Lì non atterro” ha
dichiarato, nonostante che l’aeroporto perugino sia
abilitato, per molti aspetti ad accogliere gli airbus 320. La pista è un po’
al limite, è vero, e quindi esiste in questi casi una discrezionalità del
pilota. Ed al pilota poco è interessato che ad aspettarlo c’erano un
centinaio di vacanzieri perugini clienti della InViaggi, che già pensavano
di essere nel mare della Grecia, a Rodi. Loro sono dovuti andare dietro
all’airbus sino a Roma, sino a Fiumicino. >>> Archivio News |
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Il sindaco interviene sul caso degli aerei
antincendio e chiama in causa Bertolaso. Stoccata di Meloni (Pdl)
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Meloni: "Ennesima
bufala per i cittadini"
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L'assessore regionale Riommi (nella foto a destra) : "Foligno è il terzo polo a livello nazionale"
Aeroporto Una struttura unica in Italia. Da
Campello a Bastia sono 2.500 i dipendenti che ruotano intorno a Foligno >>> Archivio News |
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Un anno fa la cerimonia in pompa magna per annunciare un accordo che in
realtà non c'era Oggi è scaricabarile tra enti pubblici e società
private.
FOLIGNO -
Qualcuno il giorno stesso della festa in pompa magna storse il naso quando
fu annunciato che i tanto attesi Fire Boss non sarebbero arrivati per
problemi >>> Archivio News
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La flotta dirottata in altri siti: parla l’amministratore Rodolfo
Spagnoli. >>> Archivio News |
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Investimento da 100mila euro su indicazione
dell'Enac: le luci cambieranno colore per segnalare le manovre adatte
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Queste parole, almeno apparentemente, sembravano voler ribadire la volontà di questa amministrazione di portare avanti, magari anche più seriamente della precedente compagine di governo, il potenziamento della nostra infrastruttura aeroportuale, non fosse altro che per la sua componente di Protezione Civile e Antincendio, lasciando comunque intravedere una sia pur labile possibilità, per un futuro più o meno prossimo, di coniugare la struttura aeroportuale con la costruendo Piastra logistica intermodale.
Ma già a soli quattro giorni di distanza, sulle
pagine de “Il Messaggero” del 6 luglio, a firma di Giovanni Camirri,
(leggi
tutto)si
apprende che la Protezione Civile ha scelto come base strategica antincendio
per il bacino del Mediterraneo, lo scalo aeroportuale Boccadifalco di
Palermo. Dunque un altro bluff? Permettetemi a questo punto di dubitare
della buona fede o quantomeno dell’onestà intellettuale di quanti anche in
tempi recentissimi hanno continuato a sbandierare accordi già conclusi e
grandi progetti in materia di protezione Civile e Antincendio, che invece
alla luce dei fatti, che appaiono inconfutabili, sembrerebbero del tutto
falsi ed infondati. Dopo i noti eventi sismici del ’97, sebbene in un
periodo triste e doloroso per la nostra comunità, nacquero però anche grandi
aspettative per le opportunità che si vennero a creare per lo sviluppo e la
crescita del nostro aeroporto con la prospettiva della realizzazione di un
Centro Regionale di Protezione Civile, ma, a tutt’oggi nessuna
amministrazione ha avuto la capacità di saper approfittare al meglio di
queste grandi opportunità. La stessa infelice scelta di voler collocare il
Centro Regionale di Protezione Civile a cinque chilometri dall’impianto di
Via Cagliari denota, almeno che non si tratti di una diabolica macchinazione
di cui mi sfuggirebbe il senso logico, una grave carenza progettuale e
logistica, considerando che, per le implicazioni legate alla viabilità,
paradossalmente il Centro si viene a trovare quasi più vicino al S. Egidio
che non al Franceschi di Foligno. Qui sarebbe necessario fare anche un’altra
considerazione derivante appunto da questa insensata scelta, a seguito della
quale diventa anche più difficoltoso e dispendioso dotare l’aeroporto di un
adeguato servizio antincendio che sarebbe stato invece cosa fatta con il
Centro e quindi il Corpo dei Vigili del Fuoco accanto all’aeroporto,
mancanza questa che lo declassa sensibilmente. A questo punto, perfino
l’ormai arcinota e mai smentita, né dalle parole né tanto meno dai fatti,
sudditanza politica da “Perugia”, non sembra essere una giustificazione
sufficiente a motivare la fallimentare politica delle precedenti
amministrazioni (per questa attuale
Nelle foto: in alto a destra: Nando Mismetti, sindaco di Foligno. In basso a sinistra: un'immagine dell'aeroporto di Foligno (virtuale) tratta da Flight Simulator X dove abbiamo già installato il dispositivo di avvicinamento PAPI, visto dalla testata 35 >>> Archivio News Per completezza di informazione ricordo che ho pubblicato un sondaggio con la seguente domanda: Ritieni che l'amministrazione comunale di Foligno dovrebbe valorizzare meglio l'aeroporto della città? Il 97.8% ha risposo Sì! - Inoltre su Facebook ho creato un gruppo di "fans dell'Aeroporto di Foligno" ed attualmente i sostenitori sono saliti ad oltre 450... Beh, forse è ora che chi di dovere tenga conto anche di questo! |
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dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
Tirando le somme, quindi, tra quanto affermato dai rappresentanti dell'attuale amministrazione comunale ed i vari "pretendenti alla poltrona di sindaco" mi sembra di poter affermare che qualcosa forse si sta muovendo, foss'anche solo per la solita vetrina elettorale. Certo è che quanto affermato dall'assessore uscente Stella circa il fatto che "Tutto quello che c'era da fare l'abbiamo fatto..." lasciando sottintendere che "non rimane che aspettare", mi sembra un po' poco per un'amministrazione che dovrebbe mediare tra le parti per trovare la chiave di volta per risolvere un empasse che, consentitemi di ribadirlo, è a dir poco imbarazzante (mi si passi l'eufemismo). Se qualcuno, infatti, volesse prendersi la briga di scorrere questa mia modesta rassegna stampa sui fatti legati all'aeroporto Franceschi dall'inaugurazione della nuova pista ad oggi, troverebbe tante promesse, tante inaugurazioni, ma che alla fine non hanno portato a nulla. Inoltre, le valutazioni fatte da Mismetti nel corso del dibattito circa l'importanza strategica dell'aeroporto Franceschi ed il suo impiego in ambito di Protezione civile e piastra logistica sono in netto contrasto con quanto affermato chiaramente in occasione del convegno sul tema “la piattaforma infrastrutturale dell’Italia centrale quale fattore strategico per lo sviluppo” svoltosi a palazzo Trinci il 27 aprile scorso, quando lo stesso Assessore Regionale alle infrastrutture dell’Umbria, Giuseppe Mascio ha ammesso che per il momento l'aeroporto di Foligno non si interfaccerà con la piastra intermodale (che perciò è intermodale solo a metà) e che effettivamente ci sono "poteri forti" in ambito Regionale che, per tutelare la supremazia dell'aeroporto di S. Egidio boicottano come e quando possono lo sviluppo di quello di Foligno. Allora: dov'è la verità? E' possibile che Terni con la modesta aviosuperficie “Alvaro Leonardi” di Maratta e la sua pista di appena 790 metri per 18 (leggi qui la notizia completa) riesca a predisporre voli charter e servizi di aerotaxi anche per tratte importanti e noi facciamo volare solo gli aquiloni? Che tutto il grande passato storico, indiscusso ed indiscutibile del nostro aeroporto se ne sia andato a Perugia trasportato dall'acqua del Topino deviata verso il Capoluogo anch'essa nostro malgrado? Ma per quanto tempo dovremo subire la prepotenza "guelfa" di Perugia e dei suoi "bravi" (NdR)
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FOLIGNO-
Si è svolto
ieri mattina, sotto gli ombrelloni del Central Bar
di Piazza della Repubblica, l'atteso
confronto tra i candidati sindaco avente come tema il futuro
dell'aeroporto
Le premesse ci sono tutte per poter realizzare il sogno di avere a Foligno un vero aeroporto, intanto aspettiamo con fiducia il 13 giugno, giorno dell'apertura delle buste per la gara d'appalto della piastra logistica, elemento di grande importanza affinché l'aeroporto possa realmente volare e con esso tutta la regione.
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Io, da parte mia, con i pochi mezzi che ho a disposizione, ho tentato di capire quali siano gli interessi reali della popolazione folignate in merito, predisponendo un sondaggio sulle pagine di questo sito nella sezione dedicata all'aeroporto folignate ed ho appreso che il 98,2% dei votanti ha risposto positivamente alla domanda: "Ritieni che l'amministrazione comunale di Foligno dovrebbe valorizzare meglio l'aeroporto della città?" mentre solo l'1,8% ha risposto negativamente. Inoltre, ad un gruppo di "Fan" dell'aeroporto Franceschi creato su Facebook, in pochi giorni hanno già risposto oltre 450 persone. Leggiamo quindi i tre articoli pubblicati rispettivamente dal "Giornale dell'Umbria", dal "Corriere Dell'Umbria e dalla Nazione, che pur riferendosi allo stesso evento, riportano diversi argomenti trattati nel corso della conferenza stampa.
Il Giornale dell'Umbria del
03/05/2009
Corriere dell'Umbria del 03/05/2009
di Stefano Andriola
La Nazione del 03/05/2009 di
Patrizia Peppoloni
FOLIGNO - "Chi
rema contro l'aeroporto di Foligno? Chi mette i bastoni fra le ruote
all'acquisizione, su scala praticamente nazionale, del Servizio antincendio?
Perchè si è inaugurato un Centro di protezione civile che, di fatto, è
ancora lettera morta?" Raffaele Annibali, presidente del Circolo D'Annunzio,
lancia il sasso e non nasconde la mano. Ieri nel corso di una conferenza
stampa tenuta nella sede del Circolo, l'ex consigliere comunale di An ha
«sparato» quesiti a raffica, puntando l'indice contro Regione e Comune,
accusati di non svolgere la necessaria funzione di mediazione della
vicenda-aeroporto. «Fare in modo che l'aeroporto di Foligno diventi sede del
Servizio antincendio — ha detto Annibali — è il primo passo perché la
struttura funzioni veramente . Stando alle mie informazioni e alla mia
documentazione — ha aggiunto Annibali — le cose stanno così: l'appalto del
Ministero degli Interni per il Servizio antincendio dell'area centro-sud,
utilizzabile poi in tutt'Italia è stato vinto dall'azienda Air Sp&a Srl, si
tratta di un appalto pluriennale per decine di milioni. Questa ditta
gestisce una quindicina di Canadair per il servizio antincendi boschivi.
Attualmente la loro base logistica è in Puglia ma ci sarebbe la
disponibilità a trasferirsi a Foligno, a determinate condizioni. D'altro
canto anche Bertolaso, già nel '98, aveva dato precise indicazioni circa
l'idoneità del sito di Foligno. Ma senza esito. Ora quello che l'Air Sp&a
chiede è un partner in loco per la manutenzione degli aerei. L'azienda
locale in pole position poteva essere l'Oma, che invece non sembra
intenzionata a stringere questo accordo. Per sbloccare la situazione la
mediazione delle istituzioni, Regione e Comune, sarebbe fondamentale, mi
domando cosa o chi freni il perseguimento di questo obiettivo, che per
giunta porterebbe risorse: le operazioni di manutenzione sono remunerative.
Fermo restando che se Oma non fosse interessata ci sono comunque altre
aziende, la stessa Umbra Cuscinetti, un'altra azienda di Bastia, che
potrebbero essere interessale. Invece è tutto fermo: perché?". >>> Archivio News |
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