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News: Piastra logistica, conto alla rovescia
 di Carlo Luccioni -  tratto da "La Nazione" del 27/09/2009

INFRASTRUTTURE SORGERÀ ALL’AEROPORTO - Conclusa la gara di appalto: la prima pietra a primavera 2010
FOLIGNO - Conto alla rovescia per l'inizio dei lavori relativi alla realizzazione della "Piastra logistica" che, secondo il progetto prestabilito, sorgerà in prossimità dell'aeroporto di Foligno. Si sono concluse, infatti, le fasi per la presentazione delle offerte relative alla gara d'appalto e la Regione dell'Umbria ha già avviato la procedura per l'assegnazione dei lavori, atto che dovrebbe essere ultimato nei primi giorni del prossimo mese di novembre 2009. "Ormai la Piastra logistica è una realtà. Se non interverranno complicazioni — commenta il sindaco di Foligno Nando Mismetti — la cerimonia ufficiale per la messa in opera della 'prima pietra' dovrebbe essere programmata prima dell'inizio della primavera del 2010". La Piastra logistica (il costo dell'opera si aggira intorno ai 31 milioni di euro stanziati da un fondo della Regione dell'Umbria e dello Stato) è pronta, dunque a muovere i primi passi. Si tratta come è ben noto, di una importantissima struttura strategica destinata a cambiare la marcia dell'economia della città, del comprensorio e dell'intera Regione. "Questa infrastruttura — aggiunge ancora il primo cittadino — è capace di muovere ulteriori interessi per quanto riguarda i collegamenti con la rete ferroviaria, l'utilizzo completo dell'aeroporto e una grossa spinta anche al settore movimento merci della stazione ferroviaria di Foligno". Il grande complesso della Piastra Logistica verrà realizzato a sud dell'aeroporto di Foligno in un' area piuttosto strategica ovverosia in una specie di crocevia trasversale per quanto riguarda i collegamenti viari a ridosso della Flaminia e alle possibilità di collegamento con la nuova strada statale S.S. 77 Val di Chienti. L'area inoltre si si caratterizza anche per quanto riguarda i collegamenti ferroviari con i corridoi multimodali longitudinali, adriatico da un lato, e centrale tirrenico dall'altro. "La realizzazione della piastra logistica dovrebbe inoltre favorire e facilitare anche l'ipotesi di ammodernamento e l'adeguamento dell'aeroporto folignate. Possibilità intorno alle quali esiste una prima bozza di programma di interventi — conclude il sindaco Mismetti — in quanto la presenza dell'aeroporto potrebbe ulteriormente favorire lo sviluppo della Piastra logistica, un'opera destinata a dare un impulso massiccio per il futuro economico dell'intero comprensorio". IN CONCOMITANZA con l'inizio dei lavori della piastra, dovrebbero essere avviati anche i lavori di ammodernamento della S.S. 77 Val di Chienti riguardanti il tratto viario del territorio regionale. Opera quest'ultima attesa da decenni che, mai come adesso, con la realizzazione della piastra logistica è destinata a ricoprire un ruolo di notevole importanza per quanto riguarda i collegamenti viari tra le Marche, l'Umbria e il Lazio. I cantieri per la costruzione della nuova Val di Chienti sono già stati installati e nella zona tra pale, Scopoli e Leggiana, sono cominciati i lavori per le nuove gallerie.

 

Bisognerà seguire con attenzione le fasi di questo interessante progetto per garantire che si includa effettivamente anche l'aeroporto nella sinergia intermodale della Piastra. Purtroppo, non per essere polemico, ma debbo sottolineare come troppo spesso,  si è parlato di interazione dell'aeroporto folignate con la Piastra logistica, ma poi, al momento della presentazione del progetto, a domande specifiche sui tempi e sui modi in cui ciò sarebbe avvenuto, i miei interlocutori hanno sempre glissato asserendo che in un primo tempo la piastra avrebbe riguardato solo il trasporto su gomma e ferrovia e che comunque l'aeroporto Franceschi aveva come sua vocazione importante e primaria, la Protezione Civile. Ora, visto che anche per la Protezione civile non è che si sia stati tanto coerenti con i progetti strombazzati ai quattro venti ad ogni occasione, almeno fino ad oggi, stiamo attento che anche con la Piastra logistica non si faccia la stessa fine. (N.d.R)

 

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News: S. EGIDIO: LA PISTA E’ TROPPO CORTA...
 di Giancarlo Padula -  tratto da www.ternimagazine.it del  16/07/2009

 

“LA PISTA E’ TROPPO CORTA”, PILOTA SI RIFIUTA DI ATTERRARE ALL’AEROPORTO DI S. EGIDIO, INFURIATI I TURISTI. MILIARDI INVESTITI MALE DALLO STATO E DALLA REGIONE PER UN CAMPETTO DEI PAESANI PERUGINI
  

Perugia, S. Egidio - Non ha voluto atterrare sulla pista di Sant’Egidio: il pilota dell’airbus 320 che tre giorni fa era stato chiamato a sostituire un altro aereo che si era guastato non ha sentito ragioni: “Lì non atterro” ha dichiarato, nonostante che l’aeroporto perugino sia abilitato, per molti aspetti ad accogliere gli airbus 320. La pista è un po’ al limite, è vero, e quindi esiste in questi casi una discrezionalità del pilota. Ed al pilota poco è interessato che ad aspettarlo c’erano un centinaio di vacanzieri perugini clienti della InViaggi, che già pensavano di essere nel mare della Grecia, a Rodi. Loro sono dovuti andare dietro all’airbus sino a Roma, sino a Fiumicino.L'aeroporto S. Egidio di Perugia Grande scorno anche per l’agenzia che non ha potuto fare altro che accettare le decisioni sulla sicurezza dettate dal pilota: “Li abbiamo fatti salire su un pullman gran turismo e portati all’aeroporto: poi gli abbiamo offerto la cena. Era il minimo che potevamo fare per evitare che la vacanza partisse col piede sbagliato”. Tutto questo si è determinato per l’avaria all’aeromobile che per solito prende in “consegna” i vacanzieri perugini. Un’avaria non programmata, che ha impedito all’aereo di riprendere il volo: “I nostri sono standard di sicurezza europei” dicono ancora ad Inviaggi. Che è un tour operator di grandi dimensioni e che “basa” a Sant’Egidio almeno una trentina di voli all’anno, quelli che contribuiscono a dargli una patente intercontinentale in quanto le aeromobili arrivano anche in Tunisia: “Per noi Sant’Egidio fa parte della strategia aziendale – dicono ad In Viaggi – il prossimo anno, crisi permettendo, pensiamo di utilizzarlo ancora di più, perché il bacino d’utenza, che arriva sino ad Ancona e sfiora Firenze è interessante per la tipologia dei nostri viaggi”. Aeroporto perugino S. Egidio : siglato l’accordo tra Regione, Governo ed Enac per lo stanziamento fino a 42 milioni di euro per il rilancio dell’aeroporto perugino (e non regionale) di Sant’Egidio, unico nuovo scalo aereo al mondo concepito in un luogo dove non può essere servito da ferrovie e metrò, né con la possibilità di allungare le piste. Un aeroporto che serve solo l’utenza della città del Grifo. Perché non è stato costruito a metà strada, magari ammodernando quello di Foligno, per essere raggiunto in treno sia dai ternani che dai perugini? L’accordo prevede che i lavori di completamento dovranno essere portati a termine in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un altra storia di investimenti da rileggere. I ternani ancora una volta coinvolti nelle spese della regione (12 milioni di euro) per opere ad esclusivo uso della provincia di Perugia. Per i Ternani con questa scelta irrazionale gli aeroporti internazionali più vicini e raggiungibili rimangono Ciampino, Fiumicino e nel prossimo futuro Viterbo. Inoltre Fiumicino è raggiungibile con i treni, che se fossero poi istituite dalle FS corse dirette via Orte con 1,15 minuti si arriverebbe direttamente nei terminal aeroportuali. Mai visto dalla regione perseguire tale politica ; anzi ci siamo pure accollati la Terni - l’Aquila - Sulmona. Chissà a beneficio di chi o per cosa? A quando quindi il riequilibrio delle risorse del bilancio per le nostre infrastrutture dalla regione Umbria? Forza assessori e consiglieri Ternani in giunta e consiglio! Cominciate a fare i conti ed a chiedere alla governatrice. L’assessore Giuseppe Mascio per ora si preoccupa solo di cambiare il nome all’aeroporto in S. Francesco. Lasciamo stare i santi e soprattutto S. Francesco che visto come aeroporto non ce la sentiamo proprio di accettare.
 

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News: Mismetti, messaggio alla Protezione civile
  dal "Corriere dell'Umbria" del  23/07/2009

Il sindaco interviene sul caso degli aerei antincendio e chiama in causa Bertolaso. Stoccata di Meloni (Pdl)

FOLIGNO -
"Non c'è alcuno scaricabarile da parte del Comune di Foligno e della Regione dell'Umbria, rispetto al progetto che individua l'aeroporto di Foligno come base dì armamento per la flotta antincendio della Protezione civile, casomai incertezze o non rispetto degli impegni presi vengono da altre parti, che appureremo nella riunione convocata per la prossima settimana con tutti i soggetti coinvolti nel progetto". A intervenire sulla questione è nuovamente il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, il quale prosegue sostenendo che "quando lo scorso anno, il 12 giugno, abbiamo pubblicamente presentato l'iniziativa che prevedeva lo stazionamento di parte della flotta antincendio della Protezione civile a Foligno, non lo abbiamo fatto come una scenografica operazione di facciata, era stato raggiunto un accordo tra imprese privale, enti pubblici territoriali [Comune e Regione] e Dipartimento nazionale della Protezione civile. Si era dato infatti seguito all'impegno pubblicamente preso dal sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso, con il suo intervento pronunciato davanti a migliaia di persone, il 10 settembre 2006, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova pista aeroportuale. Impegno che individuava l'aeroporto di Foligno come struttura logistica primaria per la flotta aerea della Protezione civile, anche perché, aveva sottolineato Bertolaso "in questa città nascerà un centro nazionale di protezione civile per il quale sono stati investiti circa 30 milioni di euro". Sulla stessa falsariga, si era poi espresso il generale Luciano Massetti, responsabile dei mezzi aerei della Protezione civile, nel corso della cerimonia di presentazione dell'iniziativa organizzata con la Regione dell'Umbria per la lotta agli incendi boschivi durante il periodo estivo e per la presentazione dei velivoli Fire Boss". Guido Bertolaso era il capo della Protezione civile nel 2006, quando il presidente del Consiglio era Romano Prodi e lo è anche oggi, con l'attuale governo presieduto da Silvio Berlusconi. Non ho alcun dubbio - aggiunge Mismetti - sulla serietà e sulla parola del sottosegretario Bertolaso, ma se qualcuno ha cambiato idea o progetto rispetto all'utilizzo dell'aeroporto di Foligno ai fini della presenza in questa area degli aerei della Protezione civile, questo non è di certo il Comune di Foligno, che continuerà a verificare che le volontà pubblicamente manifestate siano rispettate". Sulla stessa vicenda è intervenuto ieri anche il capogruppo consiliare del Pdl, Riccardo Meloni. "Probabilmente il grande caldo di questi giorni ha fatto ricordare che a Foligno dovevano esserci già da oltre un anno la flotta dei Fire Boss, gli aerei antincendio. Nel mese di giugno dell'anno scorso - dice Meloni - in pompa magna veniva presentato il progetto che a sentir dire i rappresentanti Istituzionali della città era un successo senza precedenti per l'aeroporto di Foligno in quanto con questo progetto sarebbe diventato la base aerea dell'Italia centrale per la campagna nazionale antincendio. Il paradosso é che gli aerei non sono mai atterrati a Foligno nemmeno il giorno dell'inaugurazione Oggi siamo al classico scaricabarile delle responsabilità sul fallimento del progetto. Sulle responsabilità non si può evitare di sottolineare che ci sono delle carenze infrastrutturali da tempo note e che non sono state adeguate. Sanno tutti benissimo che sono necessari degli standard di sicurezza che l'aeroporto è da sempre sprovvisto, ogni aeroporto che si definisce tale non può essere sprovvisto della squadra antincendio che ancora non c'è, di un hangar degno di un aeroporto e non uno fatiscente, la presenza dei vigili del fuoco, e a quanto mi risulta dovrebbe anche essere provvisto di un adeguato distributore di carburante. Questa è la verità e non ci si può nascondere dietro un dito".

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News: Flotta aerea antincendio L'opposizione si scatena
   da "La Nazione" - del 23/07/2009

Meloni: "Ennesima bufala per i cittadini"

FOLIGNO -
  "La grande bufala". E' questo in sintesi il pensiero del capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Riccardo Meloni (nella foto) sull'ormai nota vicenda della flotta antincendio della Protezione civile che è scomparsa dai cieli di Foligno e dell'Umbria. "Probabilmente il grande caldo di questi giorni — dice Meloni — ha fatto ricordare che a Foligno dovevano esserci già da oltre un anno la flotta dei Fire Boss, gli aerei antincendio. Nel mese di giugno dell'anno scorso in pompa magna veniva presentato il progetto che, a sentir dire i rappresentanti istituzionali della città, era un successo senza precedenti per l'aeroporto di Foligno in quanto con questo progetto sarebbe diventato la base aerea dell'Italia centrale per la campagna nazionale antincendio. Il paradosso è che gli aerei non sono mai Il consigliere comunale del Pdl Riccardo Meloni.atterrati a Foligno nemmeno il giorno dell'inaugurazione! Oggi siamo al classico scaricabarile delle responsabilità sul fallimento del progetto. Sulle responsabilità non si può evitare di sottolineare che ci sono delle carenze infrastrutturali da tempo note e che non sono state adeguate. Sanno tutti benissimo che sono necessari degli standard di sicurezza che l'aeroporto è da sempre sprovvisto, ogni aeroporto che si definisce tale non può essere sprovvisto della squadra antincendio che ancora non c'è, un hangar degno di un aeroporto e non uno fatiscente, la presenza costante dei vigili del fuoco, e a quanto mi risulta, dovrebbe anche essere provvisto di un adeguato distributore di carburante. Questa è la verità e non ci si può nascondere dietro un dito. Se si è privi anche di questi fondamentali elementi è inutile che si dice che le istituzioni sono sempre presenti ai tavoli istituzionali, è necessario investire in queste direzioni se si vuole rilanciare l'aeroporto altrimenti si fanno inaugurazioni faraoniche senza alcun senso. In sintesi ai cittadini di Foligno e rimasta solo la messa in scena dell'inaugurazione e niente più. Intanto il capogruppo di "Impegno civile" Stefania Filipponi chiede di "conoscere la reale situazione relativa all'aeroporto con precise circostanze e riferire in Consiglio quanto è accaduto invece di generiche e demagogiche giustificazioni e fumose accuse nei confronti dei privati". "La giunta riferisca subito in Consiglio invece di lanciare accuse ai privati".

 

Il consiglere regionale del Pdl Enrico Sebastiani

 

"Elisoccorso all'aeroporto folignate" Lo chiede il consigliere Sebastiani

"La Regione Umbria si accordi con la Regione Marche per poter usufruire del servizio di elisoccorso di Fabriano per coprire il territorio umbro più vicino a quella città, sfruttando come base l'aeroporto di Foligno, in attesa della ridefinizione del sistema dell'emergenza-urgenza prevista dal piano sanitario": e' quanto chiede il consigliere regionale Pdl Enrico Sebastiani. In un'interrogazione, Sebastiani osserva che "il piano sanitario regionale stabilisce di ridefinire il sistema dell'emergenza-urgenza sanitaria con l'istituzione di una centrale operativa 118 di coordinamento su base regionale e in particolare prevede la possibilità di attivare anche per la Regione Umbria un sistema di elisoccorso".


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News: "Il futuro? Le industrie aeronautiche"
  di Francesca Petruccioli - da: "Il Giornale dell'Umbria" 23/07/2009

L'assessore regionale Riommi (nella foto a destra) : "Foligno è il terzo polo a livello nazionale"

Aeroporto Una struttura unica in Italia. Da Campello a Bastia sono 2.500 i dipendenti che ruotano intorno a Foligno

FOLIGNO -
"Il futuro dell'aeroporto non è nella protezione civile, e nemmeno sulla base di armamento antincendio, ma è nella infrastruttura della logistica per le attivitàL'assessore regionale alla Prociv Vincenzo Riommi aeronautiche: intorno Foligno, fino a Campello e poi per arrivare a Bastia, ci sono diverse aziende con oltre 2.500 addetti che hanno a disposizione una struttura come quella folignate. E' questa la principale attrazione dell'aeroporto di Foligno, che è il terzo polo nazionale per l'aeronautica e il primo a livello privato. Un polo che sarà ben presto completo: aeroporto, piastra logistica e ferrovia". Vincenzo Riommi, assessore regionale, è certo sul futuro dell'aeroporto folignate. Un futuro che non è assolutamente in contrasto con quello di Sant'Egidio ma che, comunque, non è soltanto sul versante della protezione civile. "C'è confusione su questo argomento - dice Riommi — l'aeroporto folignate è già base di protezione civile. Il taglio del nastro fatto lo scorso anno riguardava proprio la struttura che è di appoggio alla protezione civile. L'aeroporto di Foligno fa parte delle 22 strutture in tutta Italia per l'antincendio. Una ne ha le Marche, una il Lazio e l'aeroporto di Foligno è stato individuato come base regionale per l'Umbria. Ed è già una realtà, dallo scorso anno. Così come si sta effettuando un ragionamento per un coordinamento con la vicina Regione Marche. E questo lo dimostra anche l'investimento dell'Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) previsto per Foligno pari a 500 mila euro, necessari per rendere funzionale la struttura per la Prociv. Si parla di illuminazione ma anche di attrezzature migliori, di un consorzio per la gestione. "Sempre la Prociv - spiega Riommi - due anni fa quando c'era stata la massima emergenza, ha chiesto alle regioni italiane di attrezzarsi anche in modo autonomo. Anche se l'Umbria ha già un antincendio a terra che è uno dei migliori in Italia". E poi è arrivata la proposta di Spagnoli. Una base di armamento a Foligno. Una pista libera, l'Orna Tonti disposta a fare manutenzione agli aerei che sarebbero stati ricoverati presso un hangar qui a Foligno durante l'inverno con tanto di manutenzione. "Certo una iniziativa interessante che però vede due privati che dovevano fare l'accordo. Se questo accordo ancora, non c'è stato, non sono problemi che possono riguardare la Regione o il Comune: noi abbiamo fatto la nostra parte, mettendo a disposizione quello che dovevamo. Faremo un ultimo incontro con i due privati per capire se ci sono ancora i presupposti per creare quanto previsto. Ma più non possiamo fare". Anche perché sul piatto della bilancia ci sono oltre 400 dipendenti dell'Orna Tonti ed altrettanti di indotto. Non si può pretendere, magari, che si facciano passi falsi. Le aziende devono essere libere di scegliere senza che la politica possa forzare in un modo o nell'altro. E poi Riommi parla della necessità di realizzare la variante al piano regolatore di cui si parla ormai da troppo tempo e che non può più restare al palo. "L'infrastruttura chiamata variante sud e la necessità di trovare nuovi lotti industriali, quelli fino al depuratore, sono diventati una necessità non più rinviabile. Anche mettere in condizione nuove aziende che, con l'aeroporto, la piastra logistica e la ferrovia, decidano di realizzare a Foligno un loro insediamento produttivo. Sempre legato al team aeronautico, non c'è dubbio, ma non necessariamente. Anche perché non ci sono aeroporti in Italia dai quali dipendono 2.500 persone. Cosa che accade a Foligno. Per questo è necessario insistere sulla logistica legare alle industrie aeronautiche, il futuro di Foligno".

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News: Antincendio, il Comune si scagiona Il sindaco Mismetti: "I ritardi sono delle aziende coinvolte"
  da "La Nazione" - del 22/07/2009


FOLIGNO -
Pronta replica del sindaco Nando Mismetti (nella foto a sinistra) sul progetto della flotta aerea antincendio a Foligno; progetto che al momento sembra accantonato a causa di Nando Mismetti, sindaco di Folignouna serie di ritardi e marce indietro denunciate dall'amministratore unico della società che gestisce il servizio, il dottor Rodolfo Spagnoli. "Comune e Regione — dice Mismetti — hanno mantenuto i loro impegni. Anzi, in settimana, convocheremo le parti interessate al progetto" E aggiunge: "In merito all'articolo pubblicato nella cronaca di Foligno da La Nazione, intitolato 'Spariti gli aerei antincendio', nel quale l'amministratore della società Air Sp&a, dottor Rodolfo Spagnoli, lamenta il non mantenimento degli impegni da parte delle istituzioni e delle imprese locali ritengo — sostiene il sindaco — che, per quanto riguarda le istituzioni locali, in particolare Comune di Foligno e Regione dell'Umbria, destano stupore le dichiarazioni del dottor Rodolfo Spagnoli, in quanto nessun passo indietro è stato fatto rispetto agli impegni assunti, che sono confermati anche dalla nuova amministrazione comunale. Eventuali ritardi tra le aziende private che possano compromettere il progetto iniziale, rivolto a costituire nell'aeroporto di Foligno una base di armamento per la flotta antincendio della Protezione Civile, non possono certo essere imputabili alle pubbliche amministrazioni locali, che da un anno a questa parte sono state sempre presenti al tavolo istituzionale, convocato periodicamente dal generale Luciano Massetti, responsabile nazionale per la Protezione Civile della flotta aerea antincendio. "Comunque" - aggiunge il primo cittadino di Foligno - " per accertare se esistono ancora le disponibilità delle imprese private, a suo tempo date e fin dallo scorso anno garantite, l'amministrazione comunale di Foligno, unitamente alla Regione dell'Umbria, intende convocare per prossima settimana tutte le parti interessate al progetto, rendendo poi noto l'esito di tale incontro". Insomma qualcosa si è mosso anche se, dalla dichiaratone del sindaco trapela che lo stallo sarebbe stato determinato dal fatto che alcune aziende coinvolte non avrebbero più dato, almeno per il momento, il consenso e la disponibilità che avevano manifestato lo scorso anno. Non resta dunque che aspettare l'esito del confronto della prossima settimana che potrebbe far cambiare la situazione anche se per questa stagione gli aerei Fire Boss (foto a destra) rimarranno comunque lontani dal nostro aeroporto visto che non si farebbe in tempo a mettere a punto le infrastrutture che sono state richieste un anno fa.

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News: La bufala degli aerei antincendio
  di Alfredo Doni dal "Corriere dell'Umbria" del  22/07/2009

Un anno fa la cerimonia in pompa magna per annunciare un accordo che in realtà non c'era  Oggi è scaricabarile tra enti pubblici e società private.
 

FOLIGNO - Qualcuno il giorno stesso della festa in pompa magna storse il naso quando fu annunciato che i tanto attesi Fire Boss non sarebbero arrivati per problemiSono fantasmi, ma l'ex sindaco Marini è sicuro di averli visti ed ora li comincia a vedere anche il nuovo sindaco Mismetti legati al meteo. Era giugno 2008 e all'aeroporto fu allestita una cerimonia per celebrare l'accordo con la società proprietaria dei velivoli antincendio: Foligno sarebbe diventata sede di armamento dei Fire Boss, appunto. In sostanza, nella stagione invernale gli aerei sarebbero rimasti parcheggiati qui e la società Oma avrebbe effettuato la manutenzione. D'estate, infatti, i Fire Boss sarebbero comunque stati dislocati in aeroporti vicini alle zone a rischio, sparse in diverse parti d'Italia. Quel giorno di giugno dell'anno scorso non mancò nessuno, tutti volevano essere presenti per sorridere davanti alle macchine fotografiche che immortalavano storiche strette di mano. E giù con fiumi di parole, complimenti reciprochi, pacche sulle spalle, petti gonfi e così via. Poi, però, tutto si è incredibilmente fermato e di quei velivoli non si è saputo più niente. Oggi, a un anno di distanza, è tempo di scaricabarile: le aziende private dicono che è colpa degli enti pubblici e dei problemi strutturali dell'aeroporto; gli enti pubblici, ovviamente, respingono le accuse al mittente. Ieri, sulla vicenda, è intervenuto il sindaco Mismetti che, rispondendo all'amministratore della soc. Air Sp&a (proprietaria dei Fire Boss), Rodolfo Spagnoli, dice che "per quanto riguarda le istituzioni locali, in particolare Comune di Foligno e Regione dell'Umbria, nessun passo indietro è stato fatto rispetto agli impegni assunti, che sono confermati anche dalla nuova amministrazione comunale; eventuali ritardi tra le aziende private - aggiunge Mismetti - che possano compromettere il progetto iniziale, rivolto a costituire nell'aeroporto di Foligno una base di armamento per la flotta antincendio della Protezione Civile, non possono certo essere imputabili alle pubbliche amministrazioni locali, che da un anno a questa parte sono state sempre presenti al tavolo istituzionale, convocato periodicamente dal generale Luciano Massetti, responsabile nazionale per la Protezione Civile della flotta aerea antincendio. Comunque - conclude il sindaco - per accertare se esistono ancora le disponibilità delle imprese private, a suo tempo date e fin dallo scorso anno garantite, l'Amministrazione comunale di Foligno, unitamente alla Regione dell'Umbria, intende convocare per la prossima settimana tutte le parli interessale al progetto, rendendo poi noto l'esito di tale incontro". Resta comunque la farsa di una cerimonia, quella dell'anno scorso, che oggi ha il sapore di una beffa non solo per i cittadini che all'epoca avevano appreso dell'evento attraverso le cronache dei giornali, ma per gli stessi protagonisti che l'hanno messa in piedi.

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News: "SPARITI" GLI AEREI ANTINCENDIO
 di Roberto Di Meo - da "La Nazione" - del 21/07/2009

La flotta dirottata in altri siti: parla l’amministratore Rodolfo Spagnoli.

FOLIGNO - Spariti! La flotta antincendio della protezione Civile che doveva avere la base fissa all’aeroporto folignate si è dissolta. Ovvero non tornerà più a Foligno. Dopo l’inaugurazione in pompa magna del 15 giugno dello scorso anno il progetto è destinato a sfumare perché le istituzioni locali, Regione dell’Umbria e Comune, non avrebbero mantenuto gli impegni presi. E così, la flotta dei Fire Boss antincendio della Air Sp&a, sono stati dirottati in altre basi: Sigonella, Grottaglie, Foggia e Falconara. In quella occasione, presenti anche i vertici dell’Aeronautica militare, della Protezione Civile e delle istituzioni, fu annunciata la grande notizia: “Foligno sarà la base aerea dell’Italia centrale per la campagna nazionale antincendio” Anche l’allora sindaco Manlio Marini definì quell’occasione come momento importante per la città e la regione perché “Foligno - disse - punta a sviluppare fortemente la sua vocazione di Protezione Civile e la scelta dell’armamento di questi velivoli antincendio è motivo di grande soddisfazione”. Da quella data è passato un anno e la flotta, come dicevamo, si è dissolta. Ma cosa è accaduto? Le istituzioni e le aziende locali – dice l’amministratore di Air Sp&a, dottor Rodolfo Spagnoli – non hanno mantenuto le promesse e, dopo una serie di incontri durati diversi mesi, si sono tutti tirati indietro. Noi, come azienda, che credevamo e crediamo ancora nel progetto, abbiamo chiesto delle condizioni minime per la logistica, ovvero un hangar per sistemare i sei velivoli, un distributore di carburante e la presenza dei vigili del fuoco. Tutte cose che avevano promesso di realizzare. Noi avevamo avuto anche dei contatti con l’Oma Tonti che aveva assicurato, in prima battuta, la manutenzione dei nostri aerei. Poi, all’improvviso, eravamo a maggio, ci siamo sentiti dire che non se ne faceva più niente. E questo – continua ancora il dottor Spagnoli – ha comportato una serie di gravi problemi alla mia struttura che è stata costretta a trovare immediatamente altri siti per poter mettere in piedi l’attività di quest’anno. Voglio aggiungere che mi sono sentito tradito in primo luogo perché sono umbro, essendo originario di Todi, poi perché ci contavo perché ritengo che la nostra regione ha una posizione strategica per la campagna antincendio essendo al centro dell’Italia e collegata con sistemi lacustri raggiungibili in pochissimo tempo. infine, dopo tante discussioni e tante promesse non mantenute mi sono sentito preso in giro. Comunque no ancora disponibile ad un nuovo confronto qualora le istituzioni decidano di riprendere in mano la trattativa”. Adesso la palla passa alle istituzioni. Comune e Regione spieghino loro il perché di questo nuovo fallimento.

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News: AEROPORTO, ARRIVA IL SISTEMA LUMINOSO
  di Giovanni Bosi - dal "Corriere dell'Umbria" 10/07/2009

Investimento da 100mila euro su indicazione dell'Enac: le luci cambieranno colore per segnalare le manovre adatte
Aeroporto, arriva il sistema luminoso. Si chiama P.A.P.I. e fornirà ai piloti le indicazioni per un corretto atterraggio.

FOLIGNO -   La sigla è P.A.P.I. e tecnicamente significa Precision Approach Path Indicator, ovvero Indicatore di precisione del sentiero di avvicinamento. In parole più semplici, si traduce in maggiore sicurezza per gli aerei che atterreranno all'aeroporto di Foligno. Proprio in questi giorni è in corso la gara di appalto per la realizzazione del nuovo sistema luminoso nell'impianto di via Cagliari con un investimento di oltre centomila euro. Il committente è il Comune di Foligno, che ne da conto nel sito internet istituzionale, e che procederà all'apertura delle offerte, così come previsto dal bando, il prossimo 28 luglio. A curare il progetto è stato lo studio tecnico Area Progetto Associati di Perugia, in particolare l'ingegner Marco Balducci e l'ingegner Simone Buttiglia. "Il progetto - spiegano i due tecnici - è stato approvato dall'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, che ha avanzato espressamente la richiesta di installazione a Foligno". In sostanza, il sistema P.A.P.I. fornirà ai piloti durante l'avvicinamento finale alla pista di atterraggio l'indicazione visiva della posizione dell'aereo relativa all'ottimale pendenza di discesa, agevolandone le operazioni soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche non favorevoli. La progettazione ha dovuto prendere in esame la situazione ambientale dell'aeroporto di Foligno allo scopo di determinare la rotta compatibile ottimale attraverso la redazione di una carta degli ostacoli nelle fasce di avvicinamento verso la pista. In pratica il sistema luminoso produrrà un fascio di colore rosso nella parte inferiore e di colore bianco nella parte superiore, con una transizione netta: quando la posizione verticale del pilota cambia, il colore del segnale visto dal pilota cambia istantaneamente fornendogli visivamente le indicazioni per correggere la propria posizione, tenuto conto peraltro che l'aeroporto folignate non è dotato di una torre di controllo che fornisce assistenza agli aeromobili. Quando l'aereo sarà sul corretto piano di planata, il pilota vedrà le due luci più vicine alla pista di colore rosso e le altre due esterne bianche. Se sarà leggermente alto di quota, la luce più vicina alla pista sarà rossa e le altre tre bianche; quando invece l'aereo sarà molto alto, il pilota vedrà tutte le luci bianche. Se, al contrario, sarà leggermente basso o troppo basso vedrà rispettivamente le tre luci vicino alla pista rosse e una bianca oppure tutte rosse. Quando rimarranno entrambe le due luci interne (vicine alla pista) di colore rosso, il velivolo si troverà sul corretto sentiero. Per la realizzazione dell'impianto occorreranno una cinquantina di giorni dal momento della consegna dei lavori. Il criterio di aggiudicazione sarà quello del prezzo più basso, inferiore a quello posto a base di gara. Va precisato che l'introduzione del P.A.P.I. non abilita l'aeroporto di Foligno agli atterraggi notturni, anche se in occasione della costruzione della nuova pista è stato predisposto quanto occorre per una futura illuminazione dell'impianto.

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News: FOLIGNO: SE LE CHIACCHIERE FACESSERO VOLARE GLI AEREI…
  di Giordano Bompadre - dalla Redazione di "www.aformadidea.com" 08/07/2009

Nando Mismetti, sindaco di Foligno
FOLIGNO -
Il 2 luglio 2009, durante il suo discorso pronunciato in occasione dell’insediamento come nuovo sindaco di Foligno, Nando Mismetti, già
vicesindaco nella precedente amministrazione, parlando dei programmi relativi alle infrastrutture, dice tra l’altro che l'adeguamento infrastrutturale mira a promuovere Foligno come polo produttivo, commerciale e terziario del centro Italia, con collegamenti tra il porto di Civitavecchia e quello di Ancona. L'obiettivo rilevante è quello di realizzare un centro polifunzionale tramite un'efficiente offerta infrastrutturale: strade, aeroporto, centro intermodale, ferrovia e moderne reti telematiche in relazione al lavoro futuro. Per questo la nuova amministrazione s'impegna al conseguimento dei seguenti obiettivi: l'adeguamento del sistema infrastrutturale stradale di collegamento cittadino regionale e interregionale per migliorare l'accessibilità e la viabilità da e verso Foligno tramite il programma della Quadrilatero (SS77, SS76), il collegamento tra la SS3 "Flaminia" e la E/45 con la realizzazione della strada delle Tre Valli Spoleto-Acquasparta; il completamento del raddoppio ferroviario della linea Orte-Falconara; l'ammodernamento della linea ferroviaria Foligno-Terontola. L'adeguamento della Strada statale 77 rappresenta uno dei più grandi cantieri italiani finanziati, prossimo ad essere operativo. Nell'ottica delle grandi infrastrutture, entra a pieno titolo lo sviluppo ed il potenziamento delle capacità aeroportuali della città, in questo senso assume grande importanza l'accordo stipulato con la Protezione Civile nazionale per la manutenzione a Foligno di tutti gli aeromobili per i soccorsi del Dipartimento. Un altro utilizzo viene individuato nel trasporto delle merci e come struttura di appoggio alle imprese aeronautiche del territorio. Va in questa direzione la realizzazione della Piastra logistica a ridosso dello scalo aereo, che entrerà in funzione entro il 2012, permettendo di stringere tra Foligno e le aree extra regionali nuovi patti commerciali, entrando così a far parte della Piastra logistica dell'Italia centrale, costituita dagli interporti di Ancona e di Civitavecchia.

Queste parole, almeno apparentemente, sembravano voler ribadire la volontà di questa amministrazione di portare avanti, magari anche più seriamente della precedente compagine di governo, il potenziamento della nostra infrastruttura aeroportuale, non fosse altro che per la sua componente di Protezione Civile e Antincendio, lasciando comunque intravedere una sia pur labile possibilità, per un futuro più o meno prossimo, di coniugare la struttura aeroportuale con la costruendo Piastra logistica intermodale.

Ma già a soli quattro giorni di distanza, sulle pagine de “Il Messaggero” del 6 luglio, a firma di Giovanni Camirri, (leggi tutto)si apprende che la Protezione Civile ha scelto come base strategica antincendio per il bacino del Mediterraneo, lo scalo aeroportuale Boccadifalco di Palermo. Dunque un altro bluff?  Permettetemi a questo punto di dubitare della buona fede o quantomeno dell’onestà intellettuale di quanti anche in tempi recentissimi hanno continuato a sbandierare accordi già conclusi e grandi progetti in materia di protezione Civile e Antincendio, che invece alla luce dei fatti, che appaiono inconfutabili, sembrerebbero del tutto falsi ed infondati. Dopo i noti eventi sismici del ’97, sebbene in un periodo triste e doloroso per la nostra comunità, nacquero però anche grandi aspettative per le opportunità che si vennero a creare per lo sviluppo e la crescita del nostro aeroporto con la prospettiva della realizzazione di un Centro Regionale di Protezione Civile, ma, a tutt’oggi  nessuna amministrazione ha avuto la capacità di saper approfittare al meglio di queste grandi opportunità. La stessa infelice scelta di voler collocare il Centro Regionale di Protezione Civile a cinque chilometri dall’impianto di Via Cagliari denota, almeno che non si tratti di una diabolica macchinazione di cui mi sfuggirebbe il senso logico, una grave carenza progettuale e logistica, considerando che, per le implicazioni legate alla viabilità, paradossalmente il Centro si viene a trovare quasi più vicino al S. Egidio che non al Franceschi di Foligno. Qui sarebbe necessario fare anche un’altra considerazione derivante appunto da questa insensata scelta, a seguito della quale diventa anche più difficoltoso e dispendioso dotare l’aeroporto di un adeguato servizio antincendio che sarebbe stato invece cosa fatta con il Centro e quindi il Corpo dei Vigili del Fuoco accanto all’aeroporto, mancanza questa che lo declassa sensibilmente.  A questo punto, perfino l’ormai arcinota e mai smentita, né dalle parole né tanto meno dai fatti, sudditanza politica da “Perugia”, non sembra essere una giustificazione sufficiente a motivare la fallimentare politica delle precedenti amministrazioni (per questa attuale Un'immagine dell'aeroporto di Foligno (virtuale) tratta da Flight Simulator X dove abbiamo già installato il dispositivo di avvicinamento PAPI, visto dalla testata 35siamo ancora in corso di valutazione!!!) in materia di aeroporto e delle attività ad esso legate. Come già detto infatti in diverse occasioni, anche a livello imprenditoriale oltre che politico, se gestita con scelte politiche più oculate e soprattutto libere da giochi di partito ed ordini sotterranei di scuderia, la struttura aeroportuale della nostra città, garantirebbe, come già avvenuto in passato, benefici in termini di lavoro e progresso economico  a Foligno e a tutta l’area. Voglio augurarmi, per concludere, che questa mia analisi si riveli imprecisa ed affrettata, nel qual caso sarò io il primo a riconoscerlo. Una nota positiva è senz’altro l’aver appreso della pubblicazione del bando di gara per l’appalto dei lavori di adeguamento dell'aeroporto Franceschi con la realizzazione di un sistema luminoso per l'avvicinamento denominato PAPI (acronimo di Precision Approach Path Indicator) che è un sistema costituito da due o quattro luci bicromatiche poste a lato della pista che permette di mantenere il corretto sentiero di discesa agli aeromobili in avvicinamento). Il bando, che scadrà il prossimo 27 luglio 2009, darà luogo ai lavori di cui sopra, che saranno così un altro piccolo passo verso la qualificazione del nostro aeroporto. (Attualmente la struttura LIAF codice ICAO per Foligno, è in classe ICAO “C” proprio per la mancanza di alcuni servizi di sicurezza volo primari quali appunto l’antincendio, radioaiuti (ILS-DME-NDB-VOR), illuminazione per runway, taxiway, apron, ecc. L’ICAO (International Civil Aviation Organization), infatti, definisce gli standard e le norme internazionali indispensabili alla sicurezza, efficienza e regolarità del trasporto aereo. 

 

Nelle foto: in alto a destra: Nando Mismetti, sindaco di Foligno. In basso a sinistra: un'immagine dell'aeroporto di Foligno (virtuale) tratta da Flight Simulator X dove abbiamo già installato il dispositivo di avvicinamento PAPI, visto dalla testata 35

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Per completezza di informazione ricordo che ho pubblicato un sondaggio  con la seguente domanda: Ritieni che l'amministrazione comunale di Foligno dovrebbe valorizzare meglio l'aeroporto della città? Il 97.8% ha risposo Sì! - Inoltre su Facebook ho creato un gruppo di "fans dell'Aeroporto di Foligno" ed attualmente i sostenitori sono saliti ad oltre 450... Beh, forse è ora che chi di dovere tenga conto anche di questo!

News: Aeroporto di Foligno, polemiche e accuse fra i candidati a sindaco
  di Riccardo Scialla - dal Giornale dell'Umbria del 27/05/2009

 

Nando Mismetti, candidato sindaco del PdAcceso dibattito ieri in piazza della Repubblica sul futuro della struttura

FOLIGNO-   Dibattito acceso e tante polemiche sull'aeroporto di Foligno. Ieri mattina era in programma un incontro fra i candidati a sindaco del Comune di Foligno per discutere del futuro della struttura cittadina. Presenti Nando Mismetti, candidato del Pd, Salvatore Stella, assessore alla Protezione civile, Riccardo Meloni ed Emanuele Lancellotti, entrambi del Pdl. Sempre all'appuntamento erano presenti anche Stefania Filipponi e Raffaele Annibali della lista civica "Impegno civile", promotori dell'iniziativa. "L'aeroporto viene inaugurato periodicamente, spesso sotto elezioni -
ha spiegato Meloni - ma continua ad essere una struttura vuota, dove non c'è niente e non si compie alcuna funzione strategica. L'aeroporto di Perugia ha iniziato a fare il trasporto dei passeggeri e di conseguenza non ci resta altro che impostare la nostra strategia nel trasporto merci. Ma per fare questa operazione ci vuole una programmazione che quest'amministrazione ha dimostrato di non avere". L'assessore alla Protezione civile
Stefania Filipponi candidato sindaco per "Impegno Civile" Salvatore Stella ha tracciato la storia della struttura e delle trattative che l'hanno caratterizzata. "Tutto quello che c'era da fare l'abbiamo fatto - ha L'assessore alla Protezione civile Salvatore Stellaspiegato Stella - non possiamo che aspettare che arrivi l'accordo fra I'Oma Tonti e la Air Sp&a, la società spagnola che ha la concessione dell'appalto di un pezzo di flotta della Protezione civile. Finché non viene raggiunto l'accordo, non possiamo fare niente. Se questa lungaggine nella trattativa è un cattivo segnale non saprei dirlo".
"Non dobbiamo perdere la battaglia per l'aeroporto di Foligno - ha dichiarato invece Lancellotti - è troppo importante per lo sviluppo della città. L'errore clamoroso è stato in passato decidendo di fare il centro della Protezione civile in via Degli Anastasi. Noi protestammo molto ma non fummo ascoltati". "La sede si trova comunque a Foligno - ha replicato Mismetti - si può essere d'accordo o meno ed avere opinioni diverse sulla collocazione della struttura. Ma in ogni caso si trova a Foligno, non a Roma". In ultimo, Stefania Filipponi ha chiesto: "Vogliamo che venga realizzata la società di gestione e che la struttura sia destinata, oltre alla Protezione civile, anche allo trasporto merci che all'aerotaxi".


Nelle foto: in alto a sinistra Nando Mismetti, candidato sindaco del Pd; sotto
L'assessore alla Protezione civile Salvatore Stella; a destra
Stefania Filipponi candidato sindaco per "Impegno Civile"

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dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
 

Tirando le somme, quindi, tra quanto affermato dai rappresentanti dell'attuale amministrazione comunale ed i vari "pretendenti alla poltrona di sindaco" mi sembra di poter affermare che qualcosa forse si sta muovendo, foss'anche solo per la solita vetrina elettorale. Certo è che quanto affermato dall'assessore uscente Stella circa il fatto che "Tutto quello che c'era da fare l'abbiamo fatto..." lasciando sottintendere che "non rimane che aspettare", mi sembra un po' poco per un'amministrazione che dovrebbe mediare tra le parti per trovare la chiave di volta per risolvere un empasse che, consentitemi di ribadirlo, è a dir poco imbarazzante (mi si passi l'eufemismo). Se qualcuno, infatti, volesse prendersi la briga di scorrere questa mia modesta rassegna stampa sui fatti legati all'aeroporto Franceschi dall'inaugurazione della nuova pista ad oggi, troverebbe tante promesse, tante inaugurazioni, ma che alla fine non hanno portato a nulla. Inoltre, le valutazioni fatte da Mismetti nel corso del dibattito circa l'importanza strategica dell'aeroporto Franceschi ed il suo impiego in ambito di Protezione civile e piastra logistica  sono in netto contrasto con quanto affermato chiaramente in occasione del convegno sul tema “la piattaforma infrastrutturale dell’Italia centrale quale fattore strategico per lo sviluppo” svoltosi a palazzo Trinci il 27 aprile scorso, quando lo stesso Assessore Regionale alle infrastrutture dell’Umbria, Giuseppe Mascio  ha ammesso che per il momento l'aeroporto di Foligno non si interfaccerà con la piastra intermodale (che perciò è intermodale solo a metà) e che effettivamente ci sono "poteri forti" in ambito Regionale che, per tutelare la supremazia dell'aeroporto di S. Egidio boicottano come e quando possono lo sviluppo di quello di Foligno. Allora: dov'è la verità? E' possibile che Terni con la modesta aviosuperficie “Alvaro Leonardi” di Maratta e la sua pista di appena 790 metri per 18 (leggi qui la notizia completa) riesca a predisporre voli charter e servizi di aerotaxi anche per tratte importanti e noi facciamo volare solo gli aquiloni? Che tutto il grande passato storico, indiscusso ed indiscutibile del nostro aeroporto se ne sia andato a Perugia trasportato dall'acqua del Topino deviata verso il Capoluogo anch'essa nostro malgrado? Ma per quanto tempo dovremo subire la prepotenza "guelfa" di Perugia e dei suoi "bravi" (NdR)

 


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News: I "Sindaci in Pectore" si confrontano su: "Il futuro dell'aeroporto Franceschi"
  di Giacomo Liviabella - inviato dalla Redazione di "www.aformadidea.com" 26 maggio 2009

 

FOLIGNO-  Si è svolto ieri mattina, sotto gli ombrelloni del Central Bar di Piazza della Repubblica, l'atteso confronto tra i candidati sindaco avente come tema il futuro dell'aeroporto Candidati sindaco a confronto sotto gli ombrelloni del Central Bar di Piazza della Repubblica sul futuro dell'aeroporto cittadino.cittadino. Erano presenti, Stefania Filipponi per "Impegno Civile", Riccardo Meloni in rappresentanza del candidato del "Popolo Delle Libertà" Daniele Mantucci, ed il candidato del Partito Democratico Nando Mismetti. Sono intervenuti al dibattito anche Emanuele Lancellotti, Raffaele Annibali e Salvatore Stella. Annibali ha introdotto il dibattito facendo un quadro della situazione dell'impianto folignate ponendo al centro della sua discussione la possibilità di poter veramente ottenere sviluppo e lavoro per tutta la città se l'aeroporto fosse realmente sfruttato a pieno. Il primo candidato sindaco a parlare è stato Mismetti, che ha dichiarato l'importanza di questa infrastruttura nell'ottica della piastra logistica e del progetto quadrilatero nonché del centro regionale della protezione civile. La Filipponi critica la scelta inopportuna di costruire un centro di protezione civile che ha bisogno dell'aeroporto, lontano da questo e, se vogliamo, più vicino a S. Egidio che al Franceschi; inoltre l'aeroporto deve assolutamente puntare al trasporto delle merci e allo sviluppo del traffico degli aerotaxi. A conclusione del suo intervento, l'avvocato Filipponi, pone l'attenzione ad un problema di non poco conto: "quando si farà la società di gestione dell'aeroporto?".  Meloni dichiara che l'aeroporto deve avere una valenza interregionale per quanto riguarda le merci grazie anche al progetto Quadrilatero. Durante il dibattito Stella ha ricordato i tanti incontri avuti a Roma con il Dipartimento di Protezione Civile e con la Regione, inoltre l'assessore uscente ha dichiarato che è pronto un piano regolatore dell'aeroporto che a breve sarà sottoposto alle valutazioni dell'Enac. Per quanto riguarda la società il Comune ha finanziato circa 60.000 euro per costituire, insieme ad altri soggetti, la società di gestione, società che garantirà una apertura dell'impianto almeno per 5 o 6 giorni alla settimana, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha garantito il suo supporto economico per poter dotare l'impianto di un mezzo antincendio dal costo di circa 130.000 euro. A conclusione Annibali ha auspicato che qualunque sia il risultato politico le forze di maggioranza e opposizione si dovranno unire per centrare l'obbiettivo di potenziare l'aeroporto che potrebbe portare alla città circa 200 posti di lavoro.

Le premesse ci sono tutte per poter realizzare il sogno di avere a Foligno un vero aeroporto, intanto aspettiamo con fiducia il 13 giugno, giorno dell'apertura delle buste per la gara d'appalto della piastra logistica, elemento di grande importanza affinché l'aeroporto possa realmente volare e con esso tutta la regione.


Nella foto in alto, di Giacomo Liviabella, un momento del dibattito.

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News: Annibali Torna alla carica! E chi dovrebbe spiegare... Tace!
  di G. Bompadre - dalla Redazione di "www.aformadidea.com" 03 maggio 2009


Riporto integralmente i resoconti di tre delle principali testate che si interessano alla vita della nostra città e che riferiscono circa la conferenza stampa indetta dal Circolo D'Annunzio tenutasi il 2 maggio u.s. sugli scottanti temi del nostro aeroporto Franceschi e del suo futuro. È ben strano che grande interesse  si sollevi da più parti quando si tratta l'argomento aeroporto, in qualunque sede, ma purtroppo mai nelle sedi istituzionali di competenza. Quale mistero si nasconde dietro il continuo rifiuto da parte istituzioni preposte a chiarire una volta per tutte quali siano i reali progetti per il futuro del'infrastruttura aeroportuale di Via Cagliarie chi si debba "servire" con questo colpevole immobilismo!

Io, da parte mia, con i pochi mezzi che ho a disposizione, ho tentato di capire quali siano gli interessi reali della popolazione folignate in merito,  predisponendo un sondaggio sulle pagine di questo sito nella sezione dedicata all'aeroporto folignate ed ho appreso che il 98,2% dei votanti ha risposto positivamente alla domanda: "Ritieni che l'amministrazione comunale di Foligno dovrebbe valorizzare meglio l'aeroporto della città?" mentre solo l'1,8% ha risposto negativamente. Inoltre, ad un gruppo di "Fan" dell'aeroporto Franceschi creato su Facebook, in pochi giorni hanno già risposto oltre 450 persone. Leggiamo quindi i tre articoli pubblicati rispettivamente dal "Giornale dell'Umbria", dal "Corriere Dell'Umbria e dalla Nazione, che pur riferendosi allo stesso evento, riportano diversi argomenti trattati nel corso della conferenza stampa.

 

 

Il Giornale dell'Umbria del 03/05/2009
Annibali (Circolo D'Annunzio): "Non scordiamoci dell'aeroporto"


FOLIGNO- Torna a lanciare l'appello sull'aeroporto cittadino il presidente del circolo D'Annunzio, Raffele Annibali. E lo fa a suo modo,ossia spiegando le lungaggini che non permettono il vero decollo della struttura e poi sfidando il candidato a sindaco del Pd Nando Mismetti
Il presidente del circolo D'Annunzio, Raffele AnnibaliNon si arrende infatti l'alleato di Stefania Filipponi, candidata nelle fila de "Impegno civile" e attacca nuovamente le istituzioni che "non sono state capaci di dar seguito a precise direttive che portano perfino la firma di Bertolaso". E Annibali annuncia anche la volontà di inviare tutta la documentazione che gira intorno alla vicenda ad Alfredo Mantovano, sottosegretario agli Interni.
"L'Air Sp&a ha appaltato il servizio antincendio boschivo dell'aeroporto di Foligno - denuncia Annibali - ma una serie di eventi ha bloccato tutto. A partire infatti dalla negazione da parte dell'Enac del comodato d'uso del terreno, il servizio di Protezione civile non può decollare. Senza questo è compromesso il servizio antincendio a terra della struttura, obbligatorio in tutti gli aeroporti per le proprie attività". Ma non è tutto. Raffaele Annibali infatti attacca le istituzioni dicendo: "L'Oma è stata invitata dall'Air Sp&a ad entrare in società, ma se si tira indietro spetta a Comune e Regione cercare un'alternativa. Perché gli amministratori non fanno da tramite con Umbra Cuscinetti o chi per lei lasciando deliberatamente in stallo la situazione?".

 

 

Corriere dell'Umbria del 03/05/2009 di Stefano Andriola

Conferenza stampa al veleno del circolo D'Annunzio: "Inaugurato un centro fantasma"
Protezione civile, l'aeroporto non decolla
Annibali attacca: "Non si trova neppure un accordo per le revisioni degli aerei"

FOLIGNO -
"Hanno inaugurato il Centro di protezione civile, ma in realtà è come se non fosse mai partito. Rispetto al concetto di piastra logistica manca inoltre la funzionalità dell'aeroporto, mancano servizi come la torre di controllo, l'antincendio e soprattutto occorre portare in città il controllo della revisione sugli aerei". E' un fiume in piena il presidente del "Circolo D'Annunzio" Raffaele Annibali. Quello che lo fa più arrabbiare, e qui sta il succo della conferenza stampa organizzata ieri mattina, è la notizia che "il servizio antincendio nazionale è stato dato in appalto alla Air Sp&a Srl con un contratto pluriennale, milioni di euro di spesa pagata dal ministero degli Interni". Cosa c'entra la notizia con Foligno? "Questa azienda è pronta a portare almeno 10/15 aerei, mezzi che potrebbero essere revisionati da ditte del Folignate. Nel 1998 Bertolaso ha dato indicazioni chiare sul fatto che la competenza potrebbe passare proprio a Foligno mentre attualmente è in Puglia. Importare la revisione degli aerei sarebbe fondamentale non solo per il concetto di piastra logistica ed aeroporto, fornirebbe infatti un centinaio di posti di lavoro". Qual è allora il problema? "Il problema è che la Oma non sembra essere interessata ad accordarsi con la società appaltatrice, non ce n'è motivo visto che la mole di investimenti messi a disposizione proviene da un ministero. Ma noi lo diciamo chiaramente - prosegue Annibali - se non si accorda la Oma ce ne sono altre competenti nel settore che hanno voglia di entrare, la Umbra Cuscinetti a Foligno o un'altra di Bastia. Nel merito dell'accordo le aziende, con un investimento iniziale, aumenterebbero immediatamente il proprio fatturato. La colpa è anche delle istituzioni che non fanno da mediatori, l'errore è in primis del centrosinistra ma anche il centrodestra sembra essere bloccato da eccessivi timori". Il vicepresidente del "Circolo D'Annunzio" Federico Perri ribadisce il concetto espresso a forti tinte da Raffaele Annibali: "Nell'aeronautica ormai il settore della revisione è diventato fondamentale, le aziende competenti ricavano una gran parte dei propri utili proprio da questa area. Spostare la revisione a Foligno dovrebbe essere un obiettivo di ogni azienda del territorio. Oltre a portare posti di lavoro creerebbe condizioni vantaggiose per lo sviluppo della stessa". L'ultima stoccata di Annibali è per l'aeroporto di Sant'Egidio: "La Regione non può continuare a sostenerlo per motivi politici o di campanilismo. Il futuro è a Foligno".

 

La Nazione del 03/05/2009 di Patrizia Peppoloni
 

LA POLEMICA IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO «D'ANNUNZIO» SOLLEVA IL CASO
"Tarpano le ali al nostro aeroporto" Annibali: Non si fa nulla per conquistare la sede del Centro antincendio
 

FOLIGNO - "Chi rema contro l'aeroporto di Foligno? Chi mette i bastoni fra le ruote all'acquisizione, su scala praticamente nazionale, del Servizio antincendio? Perchè si è inaugurato un Centro di protezione civile che, di fatto, è ancora lettera morta?" Raffaele Annibali, presidente del Circolo D'Annunzio, lancia il sasso e non nasconde la mano. Ieri nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede del Circolo, l'ex consigliere comunale di An ha «sparato» quesiti a raffica, puntando l'indice contro Regione e Comune, accusati di non svolgere la necessaria funzione di mediazione della vicenda-aeroporto. «Fare in modo che l'aeroporto di Foligno diventi sede del Servizio antincendio — ha detto Annibali — è il primo passo perché la struttura funzioni veramente . Stando alle mie informazioni e alla mia documentazione — ha aggiunto Annibali — le cose stanno così: l'appalto del Ministero degli Interni per il Servizio antincendio dell'area centro-sud, utilizzabile poi in tutt'Italia è stato vinto dall'azienda Air Sp&a Srl, si tratta di un appalto pluriennale per decine di milioni. Questa ditta gestisce una quindicina di Canadair per il servizio antincendi boschivi. Attualmente la loro base logistica è in Puglia ma ci sarebbe la disponibilità a trasferirsi a Foligno, a determinate condizioni. D'altro canto anche Bertolaso, già nel '98, aveva dato precise indicazioni circa l'idoneità del sito di Foligno. Ma senza esito. Ora quello che l'Air Sp&a chiede è un partner in loco per la manutenzione degli aerei. L'azienda locale in pole position poteva essere l'Oma, che invece non sembra intenzionata a stringere questo accordo. Per sbloccare la situazione la mediazione delle istituzioni, Regione e Comune, sarebbe fondamentale, mi domando cosa o chi freni il perseguimento di questo obiettivo, che per giunta porterebbe risorse: le operazioni di manutenzione sono remunerative. Fermo restando che se Oma non fosse interessata ci sono comunque altre aziende, la stessa Umbra Cuscinetti, un'altra azienda di Bastia, che potrebbero essere interessale. Invece è tutto fermo: perché?".
 

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Online dall'1/03/2003