|
A forma di idea - Sei sulla Pagina "Aeroporto di Foligno - Archivio News 12"> Aeroporto_di_Foligno_News > Aeroporto di Foligno |
|
|||
|
La
festa per la patrona degli aviatori si trasforma in
una occasione per tirare bilanci.
>>> Archivio News |
|||
|
|||
|
FOLIGNO- "Soddisfazione" è stata espressa dal sindaco, Nando Mismetti, per l'esito dell'incontro avvenuto ieri mattina in Comune con i dirigenti dell'Enac con la conferma dell'impegno "per la realizzazione della palazzina dell'aeroporto di Foligno. Ciò dimostra la forte collaborazione tra Comune ed Enac, buon auspicio per il futuro dello scalo". Nel corso dell'incontro i dirigenti dell'Enac hanno ribadito che sono stati reperiti fondi per 500mila euro per la progettazione e i lavori della palazzina. Al centro della riunione anche le normative aeroportuali e le prospettive dell'aeroporto folignate, "destinato non solo alla protezione civile ma funzionale anche alla piastra logistica", ha riferito Mismetti sottolineando inoltre che "sono state affrontate le tematiche relative allo sviluppo delle attività produttive, in particolare della Oma Tonti". Solo ieri l'altro, l'assessore regionale Vincenzo Riommi aveva visitato il cantiere del Centro regionale di protezione civile i cui lavori dovrebbero terminare entro il 2010.
La Nazione del 7/12/2009, ed il Giornale dell'Umbria dell'8/12/2009, riportando la stessa notizia aggiungono inoltre che: Al centro della riunione anche le prospettive dell'aeroporto folignate, "destinato non solo alla protezione civile ma funzionale anche alla Piastra logistica", ha riferito Mismetti, sottolineando che nell'occasione si è parlato anche dello sviluppo delle attività produttive, in particolare della Orna Tonti.
Finalmente il Comune dichiara che l'aeroporto sarà funzionale alla piastra logistica, quindi si punterà alla vocazione mercantile, che sicuramente nel prossimo futuro darà grande appetibilità al nuovo terminal merci che potrà avvalersi di tre modalità di trasporto, cosa rara in Italia. Questa dichiarazione ufficiale ci fa dormire sonni un po' più tranquilli, ma ora dalle parole bisogna passare ai fatti. Bene il rapporto con l'ENAC, anche se la notizia di questo finanziamento e già datata. Infatti già dal 10 Aprile del 2007 veniva comunicato che erano stati stanziati 500 mila euro non solo per la palazzina servizi ma anche per la sistemazione e il rifacimento del piazzale aeromobili prossimo agli hangar. la domanda sorge spontanea..........La palazzina la sistemiamo e il piazzale? che fine ha fatto? ( di seguito uno dei tanti link dove poter confermare questa notizia: http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=79901) Forse la palazzina è talmente ridotta male che non bastavano i soldi se si fosse realizzato anche il rifacimento del piazzale. Ma?! Prossimamente chiederemo lumi in merito. Finalmente si esce allo scoperto. Ma speriamo che questa volta non ci siano intoppi e ripensamenti in merito alle decisioni prese. (Nota di Giacomo Liviabella dalla Redazione di www.aformadidea.com) >>> Archivio News |
|
||||||
|
FOLIGNO-
È assurdo e impensabile
coltivare la rivalità col capoluogo: quello perugino è e resta l'aeroporto
regionale per il trasporto passeggeri. D'altro canto, ad essere concreti,
che senso avrebbe raddoppiare i passivi!». Esordisce così l'avvocato Stefano
Zuccarini, che nei giorni scorsi ha confermato la sua candidatura alle
imminenti elezioni regionali (sotto la bandiera del Pdl), nell'analizzare la
fase statica e per certi versi confusa che attraversa l'aeroporto folignate.
Come già in passato denunciato da altri esponenti della politica e
dell'associazionismo locale, come Raffaele Annibali o Stefania Filipponi,
l'aeroporto folignate stenta a trovare la sua identità, legata
vocazionalmente alla Protezione civile e al trasporto merci. L'attività di
Protezione civile, con gli aerei per il soccorso antincendio, non ha ancora
preso, a giudizio di molti, una piega chiara e precisa. E allora, mentre lo
scalo perugino, nato per il trasporto passeggeri, deve fare i conti con le
difficoltà finanziarie e, quindi, col suo futuro, quello folignate avrebbe
bisogno di trovare un'identità definita, consolidando le sue vocazioni, che
sono appunto quelle citate: trasporto merci e Protezione civile, oltre,
ovviamente, a tutto il capitolo legato all'attività del locale Aeroclub. «Lo
scalo folignate — aggiunge Zuccarini — a mio avviso deve assolutamente
puntare sul trasporto merci, un settore che può certamente avere un futuro.
Del resto il trasporto merci e l'attività
dell'Aeroclub possono tranquillamente convivere. Quanto alla Protezione
civile, che sia un servizio vero, perché fino ad ora mi sembra che prevalga
il 'virtuale' su questo fronte, mentre dovrebbe esserci un'attività vera,
concreta. La prima cosa da fare comunque, lo ribadisco — è a mio avviso
quella di sviluppare lo scalo merci, creando una intermodalità che poggi su
una adeguata rete infrastrutturale. A cominciare
dalla nuova '77', già in cantiere, proseguendo coi collegamenti ferroviari e
con la creazione, appunto, di una struttura intermodale vera, di una Piastra
logistica funzionale. Ecco — conclude Zuccarini —, potrebbe essere questo il
futuro dell'aeroporto di Foligno, un futuro che non parla il linguaggio del
conflitto con Perugia ma sviluppa funzioni complementari». E in coda
Zuccarini, che tra l'altro coltiva da anni una personale passione per il
volo (é pilota d'aliante ndr), sottolinea il ruolo dell'Aeroclub, una
struttura che dovrebbe essere sostenuta adeguatamente, anche per contribuire
a diffondere e sostenere la cultura del volo. In quest'ottica Zuccarini
ricorda una sua proposta: quella dell'acquisto di un pacchetto di voli da
parte del Comune, da mettere poi a disposizione delle scuole cittadine. >>> Archivio News |
||||||
|
||||||
|
>>> Archivio News |
||||||
|
||||||
|
In un articolo apparso il 18 ottobre u.s. sul Corriere dell'Umbria in occasione della presentazione del programma per l'anno accademico 2009/2010 dell'Unitre di Foligno, il sindaco Nando Mismetti, parlando tra l'altro di iniziative legate alla memoria comune, ha annunciato che nel 2011 l'Amministrazione comunale celebrerà tre grandi eventi, uno di carattere nazionale: il 150° dell'Unità d'Italia e due più strettamente locali: il 100esimo anniversario dell'Aeroporto di Foligno e la posa della prima pietra delle grandi Riparazioni Fs".
|
||||||
FOLIGNO- «Il lavoro è calato del 50%». A lanciare l’allarme è Giuseppe Tordoni storico artigiano de La Paciana, uno dei primi ad aver aperto in quella zona un’attività produttiva. Ieri è stata celebrata, in piazza Vanvitelli, cuore dell’area produttiva, la “Festa della Paciana” organizzata dal “Comitato Artigiani & Commercianti Paciana”, di cui Tordoni è uno dei più attivi promotori ed animatori. Una festa che serve a preservare la memoria degli operatori scomparsi e, grazie al parroco don Dino, a benedire quelli che hanno scelto la Paciana come zona dove lavorare. Ma anche un momento allietato dal raduno di auto storiche e da una manifestazione sportiva organizzata da una palestra che ha deciso di impiantarsi, ormai da diversi anni, a La Paciana. Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco Nando Mismetti, l’avvocato Gianvito Ranieri, il presidente di Confcommercio Aldo Amoni e il segretario generale di Nemetria Leonello Radi. «I nostri opifici - prosegue Tordoni - a prescindere dal settore in cui operano e dai mercati verso cui si rivolgono stanno vivendo una fase pesante che richiede, a tutti i livelli, l’applicazione di scelte ampie e dalle larghe vedute. Può accadere, infatti, che un’azienda che conta 100mila euro di utili debba pagare tasse per 104mila euro segnando un disavanzo di 4mila euro. Quindi, muovendoci con un’azione che parte dal basso, e cioè a livello locale, dobbiamo avviare un ragionamento che porti in tempi brevi, pena il collasso di molte realtà produttive, ad una disposizione normativa che porti l’Irap in contabilità». L’appello, perciò, è di partire dai territori ascoltando anche le proposte di chi l’azienda la vive sulla propria pelle avendoci investito capitali consentendo la creazione di benessere e di posti di lavoro. «In un contesto come quello di Foligno - prosegue Tordoni -sarebbe sufficiente potenziare e difendere al massimo degli sforzi, i settori storici quali la meccanica in tutte le sue espressioni. Penso alla piccola ditta, ma anche alle realtà della meccanica fine che abbiamo qui e che sono note su scala mondiale. Inoltre va posta in essere anche una ulteriore barriera a difesa dell’aeroporto. Intorno a quella vasta area va bloccata l’edificazione che non sia inerente allo scopo per cui l’aeroporto stesso è nato. E proprio li vanno sviluppate le realtà produttive che operano nel settore della meccanica fine dedicata all’aeronautica. Non seguendo questa tesi si andrebbe a determinare una perdita di funzione progressiva dell’aeroporto che sfocerebbe irreversibilmente verso un punto di non ritorno. Inoltre anche il settore manifatturiero, se sviluppato, darebbe una validissima boccata d’ossigeno all’intero territorio anche in chiave occupazionale».
La possibilità di lottizzare a scopo di edilizia abitativa i terreni adiacenti l'aeroporto ed in particolare le direttrici di volo delle attuali testate di pista 35 e 17 fanno pensare ad un'altro mistero circa i progetti che i nostri amministratori hanno in serbo per l'aeroporto Franceschi di via Cagliari. Certo è che se di errore valutativo si trattasse questo denuncerebbe una scarsa capacità progettuale dato che appare chiaro anche ad un bambino che, qualora l'aeroporto potesse avere in futuro un impiego appena maggiore del solo lancio degli aquiloni, ciò creerebbe non pochi problemi agli eventuali acquirenti dei terreni sopra detti. Tuttavia, precedenti scelte relative a progetti che avrebbero dovuto essere sinergici con l'aeroporto sono state fatte in modo quanto meno discutibile e ciò mi fa pensare ad una scarsa volontà di far davvero funzionare la struttura aeroportuale folignate, dato che, se oltre tutto si riuscirà a mortificarla entro una cerchia di case tutte intorno alla pista, si avrà una buona scusa per non farne più nulla. Ma io lo sto dicendo già da un po', perciò stiamo attento a come evolvono i fatti. Quanto meno spero che qualcuno si prenda la briga di valutare con attenzione il problema e magari anche di rivedere le leggi che regolano l'edilizia privata a ridosso degli aeroporti. >>> Archivio News |
||||||
L'aeroporto
diventa base di elisoccorso FOLIGNO- L'aeroporto cittadino sarà base del servizio di eliambulanza. Le Regioni Umbria e Marche hanno siglato un accordo di massima per il servizio di emergenza che, secondo l'assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi, dovrebbe prevedere un elicottero di stanza sei mesi a Foligno e sei mesi a Fabriano. E Foligno, data anche la sua centralità, è stata scelta come polo di emergenza per tutta l'Umbria. Sulla base di questo nuovo servizio, è stato anche deciso di costruire una pista per elicotteri al nuovo ospedale San Giovanni Battista nelle vicinanze del Pronto soccorso. Il consigliere regionale Enrico Sebastiani (FI-Pdl) ha espresso “soddisfazione per l'intesa tra le Regioni Umbria e Marche riguardo l'organizzazione del servizio di elisoccorso che avrà come base Foligno”. Era stato lo stesso Sebastiani a chiedere all'assessore Rosi se intendesse stipulare in tempi rapidi, in attesa dell'istituzione di un presidio di elisoccorso nella nostra regione, un accordo con la Regione Marche proprio in vista dell'inaugurazione della sede di Fabriano, per soddisfare le emergenze dei cittadini umbri, almeno per la zona nordest dell'Umbria. Sebastiani chiede comunque che resta "indispensabile un presidio fisso di elisoccorso nella nostre regione".
>>> Archivio News |
||||||
FOLIGNO- La svolta verrà dallo sviluppo "Protezione civile". E' su questa linea che si potrà avere un rilancio dell'aeroporto comprensoriale di Foligno e una ulteriore crescita della Oma Tonti che proprio in quella stessa area ha il proprio stabilimento centrale. Di questo si è discusso ieri mattina in un incontro in Comune, che ha messo intorno allo stesso tavolo il sindaco Nando Mismetti ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Faism- Cisal. Da parte sindacale sono state portate all'attenzione dell'amministrazione comunale in particolare tre questioni: area adiacente stabilimento Oma, Protezione civile, sviluppo aziendale nel territorio. Da parte del primo cittadino è emersa una proposta di percorso concertativo che coinvolga tutti gli attori interessati alla questione. Nei prossimi giorni, quindi, si svolgeranno incontri sul tema tra Comune e Regione e tra le istituzioni, la Oma e il Dipartimento di Protezione civile e si procederà ad approfondire anche la questione dell'appalto della flotta antincendio.
Il Giornale dell'Umbria del 15/10/2009
Pronti dei tavoli di confronto Aeroporto: Amministrazione e sindacati fanno il punto FOLIGNO- Le organizzazioni sindacali si sono incontrate con l'amministrazione comunale di Foligno per fare il punto, l'ennesimo, della situazione che ruota intorno all'aeroporto di Foligno. Una struttura questa, lo ricordiamo, che dovrebbe diventare il polo della Protezione civile per quanto riguarda interventi contro gli incendi boschivi. Tutto questo grazie alla gara d'appalto che l'Emac si sarebbe aggiudicata circa la Protezione civile, ma non solo. Più precisamente, infatti, la stessa azienda appaltatrice avrebbe individuato sempre l'aeroporto folignate quale polo di riferimento per la Protezione civile nell'Italia centrale. E siccome l'Emac avrebbe indicato anche l'azienda con la quale collaborare (se non altro per la manutenzione dei velivoli), ecco che nell'incontro dì ieri le sigle Fiom Cgil, Firn Cisl, Uilm Uil, Faism Cisal e l'Rsu dell'Orna hanno chiesto a sindaco e Giunta di chiarire i vari aspetti che ancora oggi rimangono irrisolti in merito al suddetto sviluppo di Prociv. Perché dopo inaugurazioni di elicotteri e celebrazioni per flotte di aerei (tutti antincendio) nella struttura di Foligno, la Protezione civile stenta a decollare. Tanto per fare un esempio, senza il servizio antincendio a terra tutto questo progetto non è realizzabile.
>>> Archivio News |
||||||
|
|
News: "Saremo anche piccoli ma ci facciamo sentire" | |||||
| tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del 11 ottobre 2009 | ||||||
Stefania Filipponi (Impegno civile)
controreplica al primo cittadino "Saremo anche piccoli ma ci
facciamo sentire"
![]() FOLIGNO - Stefania Filipponi, capogruppo di Impegno Civile, controreplica al sindaco Nando Mismetti: "Il mio gruppo avrà anche ottenuto "un povero 4,50%" ma fa sentire alta e forte la sua voce, tanto che il sindaco, da quel di Torino, è costretto a intervenire. Per la verità Mismetti non risponde, limitandosi ad una "sequela ripetitiva" di insulti, tipico di chi non ha nulla da dire, di colui che per evitare il merito delle questioni cerca, in questo caso maldestramente, di delegittimare l'avversario senza comprendere neppure pienamente il significato letterale dello scritto a cui vuole replicare. Impegno Civile intende mantenere gli impegni assunti in campagna elettorale, il cui risultato è stato pienamente gratificante; probabilmente chi non ancora rielaborato il responso delle urne è proprio il sindaco Mismetti, il cui 52% è più vicino al 49% che al 60% dei suoi predecessori e che si ritrova con una maggioranza "sfilacciata e distratta ", più attenta ai propri interessi di bottega che a quelli dei cittadini. Impegno Civile continuerà a dar voce a chi non ha voce, a chiedere il rispetto della legalità, che non significa mero formalismo, perché è "la forma che veicola i contenuti", a pretendere la effettiva partecipazione e trasparenza, ma soprattutto continuerà a battersi contro gli sprechi, i comitati di affari ed il mantenimento delle rendite di posizione che servono soltanto ad alimentare le clientele danneggiando la città ed i cittadini. Intendiamo far piena luce sull'utilizzo dei finanziamenti post sisma e continueremo a batterci perché si mantengano gli impegni sull'aeroporto di Foligno e perché non passi sotto silenzio il "mancato raddoppio della Orte - Falconara". L'amministrazione comunale - conclude la nota a firma della Filipponi - in questo inizio di legislatura sembra più intenta a celebrarsi che a operare e mentre affigge i manifesti auto elogiativi non si rende neppure conto che la città è "sporca", che il "verde" invece che "elemento di decoro" è diventato simbolo di degrado". >>> Archivio News |
||||||
|
||||||