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News:
L'aeroporto «scalda i motori» Le novità del vertice in Comune
tratto da: "La Nazione"
del 19 maggio 2010 |
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ATTESE & PROGETTI In dirittura La
realizzazione dell'impianto di carburante Va rifatta anche la
palazzina
FOLIGNO
- AEROPORTO: il dibattito si accende tra progetti e lentezze.
Nel corso della recente riunione che si è svolta nell'ufficio del
sindaco di Foligno, Nando Mismetti, presenti tutti i componenti del
consiglio direttivo del Consorzio dell'Aeroporto di Foligno -
Spoleto, sono emerse una serie di indicazioni utili. «L'incontro
- ha co mmentato
l'avvocato Maria Giovanna Galligari, tra i componenti del consiglio
direttivo del citato Consorzio - ha fatto
emergere ulteriori passi avanti per la valorizzazione del nostro
aeroporto. In primo luogo si è deliberato il proseguimento della
trattativa per l'acquisizione di mezzi antincendio dismessi dalla
Sase di Perugia e si è dato il via alla costruzione di nuovi hangar,
di cui anche aziende private hanno chiesto la realizzazione.
L'incontro - ha aggiunto l'avvocato Galligari
- è servito anche per avviare a
termine la trattativa per l'insediamento dell'impianto per il
rifornimento di carburante nella struttura, una necessità avvertita
da anni, e infine per sollecitare l'Enac al rifacimento della
palazzina. È dunque il momento che ognuno svolga fino in fondo il
proprio ruolo, a cominciare dagli organismi deputati e dagli organi
istituzionali, sollecitando anche un incontro con la presidente
della Regione Marini, perché siano portate avanti tutte le legittime
aspettative ed i protocolli d'intesa come già deliberati, per
consentire la realizzazione degli obiettivi che l'aeroporto di
Foligno - Spoleto merita di centrare. E questo come scalo di
protezione civile, per lo sviluppo del
turismo aereo, attraverso l'Aeroclub di Foligno, come base
potenziata di volo a vela e come supporto alle aziende
territoriali, soprattutto quelle che operano in ambito aeronautico».
In questo contesto l'avvocato ricorda come all'aeroporto folignate
sia stato realizzato un sistema di illuminazione specifico e come sia
stato predisposto tutto il necessario per garantire una futura
illuminazione in grado di supportare gli atterraggi notturni. «Ora -
aggiunge la Galligari - sembra che manchi il collaudo del sistema
d'illuminazione già realizzato e non si conosce il soggetto che
dovrebbe sostenere i costi in questione». Sullo sfondo di tutto ciò
la prospettiva del «federalismo demaniale», che potrebbe interessare
da vicino anche l'aeroporto di Foligno, comportando il passaggio di
determinate aree (inclusi gli aeroporti come quello folignate, che
non hanno rilevanza economica nazionale e internazionale) dallo
Stato alle amministrazioni locali.
Commento
della Redazione di "www.aformadidea.com"
Ancora
una volta la Nazione, uno dei giornali che nella cronaca locale è
più attento alle vicende riguardanti il nostro aeroporto, esce con
un interessante articolo che, anche se prendiamo il tutto con le
classiche pinze, sembra un segnale di risveglio per quanto concerne
il futuro del Franceschi di Foligno. Gli argomenti trattati
nell'incontro di cui si parla sono proprio gli stessi evidenziati
nella recente mozione del
Consigliere comunale
Avv. Stefania Filipponi Capo Gruppo di "Impegno Civile e dei quali
noi avevamo già diverse volte ampiamente trattato. Ricordiamo a tal
proposito un'intervista che Mismetti rilasciò all'emittente locale
TRG in uno dei suoi primi interventi in veste di sindaco di Foligno,
proprio in occasione dell'ufficializzazione della sede
dell'elisoccorso regionale presso in nostro aeroporto. Dopo aver
preso parte alla seduta del consiglio di amministrazione del
Consorzio che gestisce l'aeroporto Franceschi, Mismetti aveva
infatti affermato nel servizio di Federica Menichella di TRG che
Foligno sta assumendo il ruolo di punto di riferimento per l'intera
Umbria delle emergenze regionali e che quindi, anche a seguito
creazione del Centro di Protezione Civile Interregionale, questo
aeroporto avrebbe dovuto essere impiegato appieno per gestire
professionalmente le emergenze, cosa questa che lascia intendere
anche la volontà primaria di un ulteriore adeguamento degli
impianti, la preparazione e l'impiego di personale opportunamente
addestrato e la definizione di contratti di manutenzione dei
velivoli con le ditte dell'industria aeronautica del folignate.
Nella stessa intervista Nando Mismetti aveva confermato la
disponibilità di 500.000 Euro già finanziati per ristrutturazione
della palazzina presente nell'area aeroportuale riferendo che erano
già in corso di realizzazione i progetti e che i lavori sarebbero
stati avviati all'inizio del 2010 e con tutta probabilità conclusi
nel 2011, anno, per altro, in cui si dovrebbero tenere anche i
festeggiamenti per la ricorrenza del centenario dell'aeroporto di
Foligno. Al momento di questi lavori non vi è traccia, ma si sa,
nella cosa pubblica un po' di ritardo è endemico e speriamo che solo
di ritardo si tratti. È importante comunque che se ne riparli e che
si comincino a gettare le basi per qualcosa di concreto. È purtroppo
un'altalena infinita di interesse e disinteresse per la struttura di
via Cagliari, ma almeno è importante che l'interesse non si smorzi del
tutto. Per quanto concerne l'articolo pubblicato alla Nazione va
precisato, per completezza e correttezza di informazione, che
l'impianto che nell'articolo stesso viene chiamato "di
illuminazione", altro non è che il
P.A.P.I.
(Precision Approach Path Indicator) che consente ai
piloti un migliore avvicinamento alla pista anche in condizioni di
maltempo, ma non consente l'atterraggio notturno per il quale
occorre un diverso sistema di illuminazione, che sembrerebbe, per il
nostro aeroporto, essere già stato predisposto al momento della
costruzione della nuova pista, ma ancora mai realizzato.
Nelle foto: in alto a destra un
Air Tractor 802 Fire Boss, ormai noti a Foligno come "Aerei
Fantasma"; In basso a sinistra La testata 35 con un particolare del
dispositivo P.A.P.I. da poco installato.
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News: Sotto il tappeto niente! Ovvero Che fine ha
fatto il P.A.P.I.? ... ed altre storie.
dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
13/05/2010 |
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FOLIGNO
- Spesso quando qualcuno non vuol far vedere
qualche magagna, si dice che la
nasconda sotto il tappeto
come si fa con la spazzatura... Anche a me,
molte volte, per
saper cosa effettivamente bolla in pentola ai
piani alti del Palazzo, è toccato di cercare sotto il tappeto,
a rovistare nei meandri di una politica troppo
frequentemente legata ad accordi e giochi di potere che molte volte
sfuggono ai più. Ma in questo caso, è ancora peggio del solito,
per emulare un titolo di un noto film, si potrebbe
dire: "sotto il tappeto niente!"
Infatti, nonostante proteste, dibattiti, reiterate richieste di
chiarimenti che ormai vengono da ogni parte,
le nostre ultime amministrazioni
comunali, nessuna esclusa,
sembra non vogliano proprio chiarire le loro intenzioni circa il
futuro dell'aeroporto
cittadino. Se almeno la spazzatura fosse sotto il
tappeto, potremmo andarcela a cercare ed esaminarla
direttamente, tanto per capirci
qualcosa! Invece, essa è stata abilmente
dissimulata tanto che non si riesce a trovarne traccia.
I vari rappresentanti della attuale amministrazione,
come già era avvenuto per le precedenti, sentiti via via
più o meno informalmente sono
restati abbottonatissimi e vaghi, glissando sul problema quasi fossero affari di famiglia
e non di questa comunità che li ha eletti ed alla quale debbono
rendere conto in tutto e per tutto. Perché il
P.A.P.I. realizzato e
consegnato ormai da oltre due mesi ancora resta inutilizzato? Altri
107mila Euro buttati alle ortiche? Che fine ha fatto la "costruenda"
Piastra logistica di cui tanto si parlava prima delle elezioni?
L'appalto dovrebbe essere già stato affidato, almeno per quanto
riguarda la sua realizzazione, (solo in un secondo momento,
infatti, si
penserà ad appaltare la gestione... ed intanto gli anni passano ed
il lavoro manca!!! E magari finirà come per il Centro di Protezione civile
che sebbene costruito a Foligno non consentirà l'assunzione di
giovani folignati perché il personale che dovrà gestirlo sarà
"importato" da Perugia???) La recinzione
che dovrebbe proteggere la pista e tutta l'area aeroportuale e che è
stata in parte risistemata alcuni mesi fa (ancora un costo di
qualche centinaio di migliaia di Euro), nella parte a sud est
(zona nota come il "parapalle") presenta una falla nella vecchia
rete metallica, peraltro già esistente prima dei lavori della nuova,
e nessuno sembra essersene accorto né prima né durante né dopo i
lavori!!!, (vedi foto). Chiunque può, con
estrema facilità, raggiungere la pista dal lato della testata 35 e
fare quello che vuole. Ed il nuovo hangar il cui progetto fu
presentato in occasione della tanto pomposa quanto inutile e fasulla
presentazione dei "fantasmatici" Air Tractor 802 FireBoss legati al
servizio antincendio, e gli elicotteri antincendio ed elisoccorso e
la scuola di volo per la preparazione di piloti specializzati
nell'antincendio, la palazzina nuova, il VOR e i contratti di
manutenzione che dovevano derivare da tutto ciò a favore delle
nostre aziende aeronautiche e tutti gli altri grandi progetti
più e più volte sbandierati in periodi preelettorali e poi
dimenticati in fondo ad un cassetto subito dopo, che fine hanno
fatto... Ma insomma, chi si vuole prendere per i fondelli? Cui prodest? Forse è vero il luogo comune che vuole il folignate
medio un po'
menefreghista, ma alla fine qualcuno potrebbe anche incazzarsi!!!
Allora? Vogliamo svegliarci e cominciare a chiedere conto dei fatti
nostri a chi di dovere?
Proprio in questi giorni il Consigliere comunale
Avv. Stefania Filipponi di "Impegno Civile", puntuale e combattiva come al solito ha
presentato un mozione che mira al chiarimento di alcuni punti
salienti e lancia proposte davvero interessanti... Riusciranno i
nostri amministratori a smarcarsi anche in questo caso, o
scenderanno davvero al nostro livello di umili cittadini elettori e
ci sveleranno tutta la verità? Ho già detto in più occasioni che se
non si vuole sviluppare la funzionalità del Franceschi (non entrerò
di nuovo nel merito del perché di tanta confusione ed immobilismo
per non ripetere quanto ho già abbondantemente spiegato in queste
pagine di rassegna stampa dedicata a questo tema), si dica
chiaramente! Naturalmente chi di dovere dovrà assumersi delle
responsabilità, ma almeno ci metteremo tutti l'anima in pace e ci
occuperemo di altro!
Qui si
può scaricare e leggere la versione integrale della mozione
presentata dal
Consigliere comunale
Avv. Stefania Filipponi Capo Gruppo di "Impegno Civile"... Ed ora
stiamo a vedere!
Articolo pubblicato dalla NAZIONE il 14/05/2010
Articolo pubblicato dal CORRIERE dell'UMBRIA il 14/05/2010
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News: Fondazione dell'Aeronautica, festa
all'aeroporto
tratto da: "Il
Messaggero" del 27 marzo 2010 |
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II
tenente colonnello Mammoli ha illustrato il lavoro del nono
distaccamento. E nel 2011 si celebrano i cento anni della pista
FOLIGNO
- Festeggiamenti in grande stile
all'aeroporto di Foligno in occasione del 87esimo anniversario della
Fondazione aeronautica militare. All'appuntamento c'erano il sindaco
di Foligno Nando Mismetti, l'onorevole Luciano Rossi e le massime
autorità delle forze armate e militari della
città (polizia, carabinieri, guardia di finanza ed esercito).
Oltre, ovviamente, agli imprenditori
delle aziende locali che si occupano della produzione nel campo
aeronautico, che costituiscono un polo dal valore indiscusso per la città
di Foligno. Dopo una breve introduzione, il tenente colonnello Marco
Mammoli ha rivolto l'attenzione sul lavoro svolto dal Servizio
tecnico distaccato dell'aeronautica militare. "Nonostante il
distaccamento sia presente dalla fine degli anni '40 - aggiunge
Marco Mammoli - il lavoro di questo servizio non è perfettamente
noto se non dal suo comparto industriale, rappresentato
principalmente, ma non esclusivamente, dall'Oma
e dall'Umbra
Cuscinetti.
Quindi, istituzionalmente,
il nono servizio tecnico distaccato si
preoccupa che le lavorazioni effettuate a fronte dei contratti
dell'amministrazione con le ditte locali vengano svolte al meglio.
Poi ci sono i rapporti con le associazioni combattentistiche
e d'arma, per le quali il personale in servizio
rappresenta un prezioso ponte con la forza armata in servizio.
"Questo aspetto è anche quello che lega il distaccamento alla
città - ha aggiunto Mammoli - ed è su
questo fronte che dall'anno scorso ad oggi abbiamo cercato di
incrementare il nostro contributo". Non solo.
"Abbiamo favorito la conoscenza della città e della regione in
occasione del 64esimo Comitato direttivo
bilaterale Italia-Brasile sull'Amx, svoltosi
presso l'Orna lo scorso giugno - ha spiegato il tenente colonnello -
Abbiamo chiesto e storicamente ottenuto assistenza puntiforme
sulla città dal servizio meteorologico
dell'aeronautica in occasione della Giostra della Quintana".
Infine il tenente colonnello Mammoli ha rivolto il proprio saluto
all'ingegner Domenico Tonti, che ha lasciato la guida dell'Oma
al figlio Umberto.
A conclusione, il sindaco Mismetti ha
ricordato che l'aeroporto folignate ha assistito ad alcuni fra i
primi voli a livello nazionale, che risalgono infatti al 1911.
Quando, e questa è storia, l'aereo muoveva ì suoi primissimi
passi, pardon planate, in assoluto. A quei
tempi, a Foligno, l'azienda che si occupava della produzione di
velivoli era la Macchi, particolarmente
attiva durante la seconda guerra mondiale, E il prossimo anno,
quindi, la città festeggerà il centenario della pista di
atterraggio della città.
Vuoi saperne di più sull'AMX? - Guarda il filmato:
In volo su un AMX
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News: «Aeroporto, Prociv e Piastra logistica: i poli dello sviluppo»
tratto da: "La Nazione"
del 10 marzo 2010 |
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INFRASTRUTTURE -
L'ASSESSORE REGIONALE VINCENZO
RIOMMI PARLA DELLE GRANDI OPERE E DEL LORO FUTURO.
FOLIGNO -
«TUTTA la partita delle
infrastrutture, e quindi dello sviluppo del territorio
folignate, si gioca entro il 2014». Così l'assessore regionale
uscente Vincenzo Riommi vede il futuro della parte centrale della
regione. Centro di Protezione civile, piastra logistica intermodale
e grandi vie di comunicazione saranno il punto di forza per il
rilancio dell'intera economia regionale. «Non c'è dubbio - dice
Riommi - che questi progetti che sono già in stato avanzato saranno
la punta di forza del territorio folignate che sicuramente troverà
un giovamento economico per il futuro. La Quadrilatero, il Centro di
protezione civile il raddoppio della Orte Falconara e la
velocizzazione del tratta Foligno -
Terontola sono i capisaldi per pensare ad un armonico
sviluppo non solo dell'area folignate ma di tutta la regione. Per
quanto riguarda la Piastra logistica intermodale, si stanno
ultimando le operazioni per la consegna dei lavori. Nel giro di
qualche mese, dunque, saranno installati i primi cantieri e i lavori
dovrebbero concludersi entro due anni». Quello della piastra
logistica è un investimento molto importante perché, secondo il
progetto della Regione dell'Umbria, darà una nuova valenza a tutto
il settore del trasporto merci. Il centro sarà collegato con le
grandi strutture viarie e ferroviarie e nel futuro potrà avvalersi
anche dell'aeroporto che è attualmente base strategica della
protezione civile. «Certamente - aggiunge l'assessore Vincenzo
Riommi - il funzionamento del centro intermodale di Foligno
determinerà un nuovo modello del trasporto e dello scambio delle
merci perché questo centro avrà anche delle grandi strutture per la
catalogazione, produzione e
smistamento delle merci». Secondo una prima stima la «Piastra»
potrebbe essere un grande polo per la nuova occupazione. Quando la
struttura sarà a pieno regime avrà una possibilità occupazionale di
qualche centinaio di persone. E la Protezione civile? «Per quanto
riguarda il centro - aggiunge Riommi - stiamo iniziando il
trasferimento delle strutture da Perugia a Foligno per renderlo
operativo al cento per cento. E anche in questo caso possiamo
parlare di nuove possibilità occupazionali visto che oltre alle
emergenze, il centro si occuperà di formazione, di ricerca e di
sicurezza dei beni culturali, settore che avrà bisogno di alta
tecnologia che potrebbe anche essere fornita dalle industrie
locali». Infine la statale Val di Chienti: i lavori sono iniziati e
già è stato assegnato il lotto dal valico di Colfìorito a Scopoli
oltre a quello già in cantiere che è da Foligno a Scopoli. Se tutto
va bene, sostiene l'assessore Riommi, i progetti dovrebbero essere a
regime entro il 2014.
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Commento dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
05/02/2010
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Ogni volta che apro il giornale e
leggo notizie come questa mi si allarga il cuore, pensando alle
potenzialità sul piano dello sviluppo del nostro territorio e
dell'occupazione dei nostri ragazzi che stanno perdendo gli anni
migliori della loro vita a cercare di
crearsi un futuro e magari anche una famiglia. Ma poi, immediatamente piombo nello sconforto
quando debbo ammettere che si tratta solo delle solite parole da campagna
elettorale e, badate bene, non dico questo per la parte politica di
Vincenzo Riommi che comunque ha anche fatto molte cose positive, ma
esprimo un parere che ormai si riferisce al mondo politico nella sua
interezza. Troppi interessi privati, accordi sottobanco, inconcludenti ed anzi dannosi interessi di campanile, fanno sì che la
nostra politica, tanto in ambito locale che a livello nazionale, guardi
l'interesse di pochi a danno delle necessità della comunità tutta.
Un sistema farraginoso che proprio per questa sua dolosa complessità
è sempre più difficile penetrare e capirne i meccanismi. Dico questo alla luce di fatti che, in questa mia sezione
dedicata alle vicende del nostro aeroporto ed alle politiche che gli
orbitano intorno,
ho più volte denunciato con correttezza, ma anche con fermezza e
decisione e che
non sono mai state smentite da alcuno. Parlo delle varie promesse circa flotte
di aerei antincendio che non si sono mai viste, scuole di volo per
piloti antincendio, contratti di manutenzione mai stipulati, elicotteri che hanno
sorvolato la città un paio di volte e che poi sono spariti nel nulla
peggio che nel triangolo delle Bermuda ed altre amenità
simili che, dopo pompose inaugurazioni, sono svanite senza lasciare
traccia. Oggi si parla di occupazione che deriverà da queste
infrastrutture, ma, già sappiamo che il personale del Centro di
Protezione civile inaugurato qualche tempo fa, proverrà tutto dalla Regione e non vi saranno,
almeno per ora, nuove assunzioni, La piastra (permettetemi di
dubitare perfino della sua realizzazione visti i sopra riportati esempi) una volta terminata staremo a vedere se
occuperà
personale di Foligno o ne verrà importato di già confezionato da qualche
altra parte d'Italia. Capisco che Perugia non veda di buon occhio uno
sviluppo di Foligno e del suo aeroporto, dato che la felice
posizione pianeggiante e centrale della nostra città in confronto all'inerpicato
capoluogo potrebbe recare nocumento alle sue politiche di sviluppo,
ma visto che la presidente uscente della Regione Umbria, Maria Rita
Lorenzetti, oltre che folignate doc è stata anche presidente del
locale Aeroclub, sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più per
la nostra città e, nello specifico per il nostro aeroporto. Su
Facebook la nostra redazione ha creato un gruppo di fans della
nostra infrastruttura aeroportuale che ormai ha superato le 500
unità e, credo sarebbe importante, oltre che politicamente corretto
da parte di chi ci amministra, di tener conto oltre che dei
"perugini" di Palazzo Cesaroni anche del parere di questi nostri
concittadini, anche un po' incazzati!
 Fan
dell'Aeroporto di Foligno: 548 membri
Gruppo: Foligno: Un aeroporto per il futuro:
94 membri
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News: Aeroporto
Franceschi: Avviati i lavori per la realizzazione del P.A.P.I
dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
05/02/2010 |
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FOLIGNO
- Non vorrei emozionare troppo i mie lettori, ma finalmente
sono stati avviati i lavori per la realizzazione del sistema
luminoso di avvicinamento denominato P.A.P.I. (Precision Approach Path Indicator).
Il sistema, di cui saranno dotate entrambe le testate della nuova
pista in conglomerato, consentirà un più agevole avvicinamento agli
aeromobili che intenderanno atterrare nel nostro aeroporto. Il
P.A.P.I. è un dispositivo costituito da due o quattro luci bicromatiche
poste al lato di ciascuna testata di pista. Il funzionamento è piuttosto semplice: in sostanza, il
sistema P.A.P.I. fornirà ai piloti durante l'avvicinamento finale
alla pista di
atterraggio l'indicazione visiva della posizione dell'aereo
relativa all'ottimale pendenza di discesa, agevolandone le
operazioni soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche non
favorevoli (vedi illustrazione d'esempio). La progettazione ha dovuto prendere in esame la
situazione ambientale dell'aeroporto di Foligno allo scopo di
determinare la rotta compatibile ottimale attraverso la redazione di
una carta degli ostacoli nelle fasce di avvicinamento verso la
pista. In pratica il sistema luminoso produrrà un fascio di colore
rosso nella parte inferiore e di colore bianco nella parte
superiore, con una transizione netta: quando la posizione verticale
del pilota cambia, il colore del segnale visto dal pilota cambia
istantaneamente fornendogli visivamente le indicazioni per
correggere la propria posizione, tenuto conto peraltro che
l'aeroporto folignate non è dotato di una torre di controllo che
fornisce assistenza agli aeromobili. Quando l'aereo sarà sul
corretto piano di planata, il pilota vedrà le due luci
più vicine
alla pista di colore rosso e le altre due esterne bianche. Se sarà
leggermente alto di quota, la luce più vicina
alla pista sarà rossa e le altre tre bianche; quando invece l'aereo
sarà molto alto, il pilota vedrà tutte le luci bianche. Se, al
contrario, sarà leggermente basso o troppo basso vedrà
rispettivamente le tre luci vicino alla pista rosse e una bianca
oppure tutte rosse. Quando rimarranno entrambe le due luci interne
(vicine alla pista) di colore rosso, il velivolo si troverà sul
corretto sentiero. Per la realizzazione dell'impianto occorreranno
una cinquantina di giorni dal momento della consegna dei lavori
ed il termine per ultimarli, infatti, è stato fissato al 5 marzo
prossimo. A curare il progetto è
stato lo studio tecnico Area Progetto Associati di Perugia, in
particolare l'ing. Marco Balducci e l'ing. Simone Buttiglia. "Il
progetto - spiegano i due tecnici - è stato approvato dall'Enac,
l'Ente Nazionale per l'Aviazione
Civile, che ha avanzato
espressamente la richiesta di installazione a Foligno".
L'importo complessivo di appalto dei lavori è di €
107.002,81 oltre IVA, e la ditta che li eseguirà è la A.M.I. s.r.l.
di Livorno. Questo adeguamento consentirà un maggiore
sicurezza nelle operazioni di avvicinamento e di atterraggio, anche
se siamo ancora lontani dalle caratteristiche richieste per salire
in modo considerevole nella scala di valutazione ICAO dei parametri
di sicurezza aeroportuale. Va precisato che
l'introduzione del P.A.P.I. non abilita l'aeroporto di Foligno agli
atterraggi notturni, anche se in occasione della costruzione della
nuova pista è stato predisposto quanto occorre per una futura
illuminazione dell'impianto. Preciso inoltre che non
sono ancora a conoscenza se il costruendo impianto sarà del tipo a
due o quattro luci. Nell'esempio illustrato ho riportato quello
superiore a quatto luci, ma il funzionamento di quello semplificato
a due luci è pressoché simile.
Di seguito è appunto spiegata questa differenza:
Funzionamento del PAPI a quattro luci
* Tutte e quattro le luci sono rosse: si è decisamente
troppo bassi.
* Tre luci sono rosse e una è bianca: si è leggermente bassi.
* Due luci sono rosse e due sono bianche: si è alla quota
corretta per l'avvicinamento.
* Tre luci sono bianche e una è rossa: si è leggermente alti.
* Tutte e quattro le luci sono bianche: si è decisamente
alti.
Funzionamento del PAPI a due luci
Talvolta si può trovare un modello semplificato di PAPI con solo due
luci chiamato APAPI .
* Tutte e due le luci sono rosse: si è troppo bassi.
* Una luce è rossa e una è bianca: si è alla quota corretta
per l'avvicinamento.
* Tutte e due le luci sono bianche: si è decisamente troppo
alti.
Il colore delle luci cambia in base all'inclinazione con cui le si
osserva
Il sistema ottico è costituito da complessi catadiottrici
comprendenti lenti frontali "piano convesse sferiche"e riflettori
parabolici in lamiera di alluminio purissimo. Tra le lenti e le
parabole sono collocati dei filtri rossi.
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FOLIGNO
- All’aeroporto arriverà l’eliambulanza LA CONVENZIONE è già
pronta per la firma ed è prevedibile che fra breve, oltre
all'elicottero per spegnere gli incendi, l'aeroporto di Foligno sarà
dotato di una eliambulanza (nella foto). Il progetto è stato già
classificato con un accordo tra la Regione dell'Umbria e quella
delle Marche. Mancherebbero solamente i dettagli. «Insieme - dice
l'assessore regionale Riommi - abbiamo deciso di dotare le due
regioni di un importante servizio di emergenza. Unendo gli sforzi
economici possiamo presto raggiungere l'obiettivo. Si tratta di due
servizi che verranno distribuiti sul territorio di competenza. E i
due poli che sono stati scelti sono appunto Foligno per l'Umbria e
Fabriano per le Marche». Ufficiosamente si è appreso che nel periodo
estivo Foligno sarà dotato dell'elicottero antincendio e Fabriano
dell'eliambulanza mentre, durante il periodo invernale, entrambi gli
elicotteri svolgeranno il servizio di eliambulanza nelle regioni di
appartenenza. Resta invece al «palo» la delicata questione della
flotta dei Fire Boss gli aerei antincendio che erano solo apparsi
due anni fa. Sembra che l'accordo abbia subito uno stop. «Ma in
questo caso - sottolinea Riommi - la protezione civile non centra
nulla».
Quello che ci preoccupa è
che questa notizia apparve, quasi negli stessi termini, il
17/10/2009 sulla Nazione stessa come si vede dal link qui sotto:
News:
EMERGENZA - SIGLATO UN PATTO TRA LE
REGIONI UMBRIA E MARCHE da "La Nazione" - del 17/10/2009
Ora o la Nazione ha ripescato una vecchia notizia tanto per
riempire la pagina (e francamente non ci sembra plausibile)
o qui si sta di nuovo cercando di vendere aria fritta tanto
più che si torna anche a parlare dei "fantomatici"
Fire Boss che non mi sembra si siano mai visti nei
cieli di Foligno nè tantomeno all'aeroporto Franceschi, anche
se la Nazione in questo trafiletto lascia intendere che "erano solo
apparsi due anni fa". (NdR
www.aformadidea.com)
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