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 News: Prociv, la flotta aerea abita qui - Sei velivoli arrivano il 10 giugno. E forse nasce la scuola per piloti
di Giovanni Camirri da "Il Messaggero" del 23/05/2008

  

Abacus Air Tractor 802 Fire Boss - Repertorio

Quella che era una promessa è diventata realtà «E' il rilancio del nostro scalo aereo»   La città vola e dichiara lotta al fuoco. Rimbalza infatti dai palazzi della Capitale l'ora e la data in cui l'aeroporto dispiegherà le ali. L'appuntamento è per martedì 10 giugno alle 11 quando sarà presentata la prima flotta antincendio che farà base in città nell'ambito di una convenzione con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile. Trova definitiva conferma, quindi, l'annuncio che il sindaco Manlio Marini aveva dato in occasione dell'inaugurazione della nuova pista dello scalo aereo cittadino. Sei aerei speciali Fire Boss faranno base in città per ciò che riguarda la manutenzione, per la cui effettuazione sarà coinvolta la Orna Tonti, e per l'addestramento di tutti i piloti che li guideranno. La flotta è quella della "Sicurezza, Protezione ed Ambiente Srl" guidata dall'amministratore delegato Rodolfo Spagnoli. Per definire tutti i dettagli della festa dell'aria in programma il 10 giugno, nella tarda mattinata di ieri c'è stata a Palazzo Deli una riunione tra il Consorzio di Gestione dell'aeroporto e l'amministratore delegato della SP&A. «Ciò che sta prendendo corpo - commenta l'assessore alla Protezione Civile Salvatore Stella - costituisce un importante momento di sviluppo per la città e per la regione che ci fa ben sperare rispetto agli sviluppi futuri. La presenza della flotta SP&A è soltanto l'inizio di un progetto ben più ampio che potrebbe vedere il coinvolgimento anche delle strutture distaccate in città dell'Università di Perugia. Penso al corso di Protezione civile che potrebbe ampliarsi divenendo il polo didattico per la formazione dei piloti».
Insomma la città cresce anche attraverso la cultura seguendo il solco che vede la presenza aeronautica a Foligno essere una delle costole portanti della storia e della tradizione cittadina di grande respiro. La base folignate dei Fire Boss metterà in rete, come detto, anche la Oma Tonti, una delle aziende di massima eccellenza su scala internazionale per ciò che riguarda la meccanica fine e la filiera aeronautica. «I passi che si stanno compiendo - prosegue Stella- in accordo con il Comune e la Protezione civile nazionale ci fanno ben sperare rispetto al futuro, anche in chiave di crescita e sviluppo, dello scalo aereo cittadino che oggi è divenuto base armata della flotta antincendio Fire Boss che opera sull'intero territorio nazionale e può intervenire anche su scenari internazionali».

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dalla Redazione di "www.aformadidea.com" - Questo è l'articolo apparso oggi su "Il Messaggero" a firma di Giovanni Camirri che però contrasta con quanto apparso sulla stampa locale degli scorsi giorni dove, secondo quanto dichiarato dal generale Massetti del DPC, gli aerei sarebbero arrivati a Foligno il 1 giugno e si sarebbe trattato di sei Canadair e non di Fire Boss, così come anche noi avevamo riportato nella notizia qui sotto. Al di là delle differenze anche sostanziali, se vogliamo, tra varie notizie pubblicate sull'argomento, speriamo almeno che la cosa, in qualche modo,  si concretizzi davvero, dato che, se non è un punto di arrivo questo sarà senz'altro e ce lo auguriamo di cuore un ottimo punto di partenza, per rilanciare finalmente il nostro impianto aeroportuale di Via Cagliari. Non perdiamoci d'animo!

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Qui sopra: Abacus Air Tractor 802 Fire Boss  - Foto di repertorio
Sotto: l'immancabile versione per Flight Simulator
  
 News: Il generale Massetti del DPC annuncia: Flotta antincendio all'aeroporto di Foligno
dalla Redazione di "www.aformadidea.com" 21/05/2008

  

L'aeroporto di Foligno ospiterà, dal prossimo mese di giugno, una piccola flotta di aerei antincendio destinati ad operare su tutto il territorio nazionale. Canadair CL415 del DPCI - Foto di repertorio scattata in occasione dell'inaugurazione della pista 35/17 dell'aeroporto Franceschi di Foligno - Foto Liviabella Giacomo
La notizia, comunicata dal generale Luciano Massetti del Dipartimento di Protezione Civile ieri pomeriggio in occasione dell'inaugurazione della mensa universitaria della Facoltà di Protezione Civile presso il Centro Studi, è stata un po' un fulmine a ciel sereno, dato che dell'argomento si era parlato molto all'epoca dell'inaugurazione della nuova pista dell'aeroporto Franceschi di Foligno e successivamente durante le note polemiche sulla poco incisiva gestione dell'impianto di Via Cagliari da parte dell'attuale Amministrazione comunale, ma poi tutto era caduto nel dimenticatoio. Ora, sembra proprio che almeno questo progetto stia per realizzarsi davvero. Il generale Luciano Massetti ha spiegato che i sei aerei sono di proprietà di un imprenditore che ha deciso di investire sull'aeroporto di Foligno per la sua centralità e le sue caratteristiche, tra cui, appunto, la moderna pista in conglomerato bituminoso speciale, di recente realizzazione. Si tratta, dunque, di un importante passo avanti verso una più proficua funzionalità dell'impianto aeroportuale folignate. Di fronte a una platea foltissima, costituita in gran parte da esponenti delle istituzioni regionali e comunali, giunte al Centro studi per l'inaugurazione della mensa universitaria, il generale ha reso noto che dal primo giugno l'aeroporto diventerà base di sei velivoli antincendio. La piccola flotta di Canadair, imponenti aerei in grado di trasportare grandi quantità di acqua, appartiene a un imprenditore privato (di cui al momento non è stato reso noto il nome) Canadair CL415 del DPCI - Versione per FligthSimulator 2004che opera per la Protezione Civile in caso di incendi. D'altra parte la vocazione dell'aeroporto è stata da sempre legata alla Protezione civile e questo primo passaggio sembra proprio confermare le prospettive future.
Prendendo la parola subito dopo l'annuncio di Massetti, l'assessore comunale Paolo Trenta (per l'occasione in veste di presidente del Centro studi Città di Foligno), ha chiarito che l'Amministrazione comunale era al corrente della vicenda ma che per prudenza non l'aveva finora resa nota. (??? - N.d.R.)
Auguriamoci che questo evento sia davvero l'inizio di nuove e migliori fortune per il nostro aeroporto che, anche se non ancora adeguatamente attrezzato, è e rimane senz'altro uno dei migliori del centro Italia ed il migliore dell'Umbria, sia da un punto di vista logistico-territoriale per la sua posizione rispetto ad importanti nodi stradali e ferroviari, che da quello squisitamente aeronautico per l'ampia disponibilità di spazio aereo e per i comodissimi corridoi di volo lungo ambedue gli assi delle piste, tesi per altro confermata, nel corso degli anni, da eminenti personalità tra i più importanti tecnici ed esperti di indiscussa fama, capacità ed esperienza nel campo dell'aviazione civile e militare italiana.

 

In alto a destra: Canadair CL415 del DPCI - Foto di repertorio scattata in occasione dell'inaugurazione della pista 35/17 dell'aeroporto Franceschi di Foligno - Foto Liviabella Giacomo

In basso a sinistra: Canadair CL415 del DPCI - Versione per FligthSimulator 2004

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 News: Il "C 205" prestigioso aereo prodotto a Trevi dalla "New Avio"
  tratto da: "La Gazzetta di Foligno" del 23 marzo 2008 - di Lanfranco Cesari

Realizzato pure in versione acrobatica, si è esibito in varie manifestazioni aeree con spettacolari evoluzioni. La Scuola di pilotaggio attiva sull'aviosuperficie Delfina di Trevi e la pattuglia acrobatica "Walter's Bad", ospite anche dell'Aeronautica Militare.

E' l'ultraleggero C 205 che si è posto subito all'attenzione degli esperti del volo come aeroplano di grande affidabilità e di notevoli prestazioni Si vola a Trevi grazie alla "New Avio", un'azienda che da alcuni anni produce un prestigioso aereo commercializzato in varie tipologie. E' l'ultraleggero C 205 che si è posto subito all'attenzione degli esperti del volo come aeroplano di grande affidabilità e di notevoli prestazioni (anche a livello acrobatico), frutto di una sperimentata capacità costruttiva e di caratteristiche tecniche d'avanguardia. L'aereo (biposto tandem con doppi comandi e freni differenziali anche sulle pedaliere posteriori) pesa a vuoto 282 Kg., ha una superficie alare di 8,22 metri quadri, una lunghezza di 6,40 metri ed un' altezza di 2,25, un peso massimo al decollo di 450 kg., una velocità massima di 270 km/ora, un'autonomia (al 75 per cento) di 1.100 km., carrello retrattile idraulico con ammortizzatoli a gas e serbatoi (due alari, uno centrale) contenenti complessivamente 112 litri di carburante. Il motore è il Rotax di costruzione austriaca in grado di sviluppare oltre 100 cavalli. Il C 205 viene utilizzato dalla Scuola di pilotaggio "Umbria Sport Flight" (scuola di volo ultraleggeri) attiva sul campo di volo Delfina di Trevi, un'aviosuperficie ben attrezzata per lo svolgimento di corsi di primo periodo (conseguimento attestato per il volo da diporto sportivo), corsi di secondo periodo (conseguimento abilitazione al trasporto passeggero) ed altriDenominata "Walter's Bad", è composta da tre C 205 che si fanno ammirare ed applaudire grazie alle prestazioni d'alta acrobazia corsi complementari. Direttore della Scuola (oltre che istruttore) è Euro Vinti, ex pilota militare. Pino Orimele, oltre che istruttore, è anche il progettista-costruttore del C 205. Altri istruttori: Giuliano Marchetti, Oreste Martini, Giuseppe Daccolti, Simone Tiburzi, Andrea Nanni. Mauro Morelli è responsabile del traffico aereo, Sergio Bergantini delle costruzioni aeronautiche. In seno alla "New Avio" è operativa un' affermatissima pattuglia acrobatica, già esibitasi in varie importanti manifestazioni aeree. La pattuglia, ospite dell'Aeronautica Militare, si è "misurata" anche con le Frecce Tricolori producendosi in spettacolari evoluzioni aeree. Denominata "Walter's Bad", è composta da tre C 205 che si fanno ammirare ed applaudire grazie alle prestazioni d'alta acrobazia (tra le quali si annoverano figure molto complesse come il "cuore" e la "farfalla") fornite dai tre piloti Pino Cirimele (più volte campione italiano della specialità), Euro Vinti e Oreste Martini (come Vinti, ex pilota militare).

 

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 News: Anche Terni mette le ali...
   dalla redazione di: "aformadidea.com" 07 marzo 2008

Si apprende, dal Corriere dell'Umbria di oggi, in un articolo a firma di A. Mosca, una notizia secondo la quale presso l'aviosuperficie di Maratta (Terni) sarebbe inLa Pista A. Leonardi di Maratta 790 X 18 - Orientamento 270° - 90° corso una vera e propria rivoluzione. Questo almeno è il tenore dell'articolo che spiega come sia ormai esecutivo uno sfratto notificato ai tre club aerei che operano sulla pista "Alvaro Leonardi" da parte dell'Atc che recentemente è subentrata al Comune  nella gestione dell'infrastruttura. Poco ci interessa la cronaca dei fatti, che sono senz'altro da relegare alla realtà locale che non è tema di interesse di questo spazio web, ma quello che va senz'altro sottolineato è che anche una modesta realtà come quella della pista di Maratta di Terni (si tenga presente che si tratta di un'aviosuperficie con una pista di appena 800 metri), qualcuno si sta muovendo per sfruttare al meglio le potenzialità del territorio. Particolarmente ambiziosi i traguardi che il nuovo gestore intende tagliare. "Vogliamo aprirci con forza - spiega Sbarzella (presidente della ATC di Terni) - al trasporto di passeggeri con aerotaxi ed elicotteri. E poi ci sarà il distributore di carburante ed un'officina meccanica specializzata. Abbiamo previsto - prosegue - anche un hangar, un'elisuperficie dotata di illuminazione notturna e, nel medio periodo, una torre di controllo, un centro direzionale con uffici e sale di accoglienza, ristoranti e bar." A conclusione, il presidente Sbarzella, ricorda che il comune di Terni dovrà provvedere quanto prima ampliamento della pista dagli attuali 800 metri per 18 a 1500 per 30. A questo punto una domanda sorge Il Presidente dell'Atc di Terni Sergio Sbarzellaspontanea: ma se Foligno ha già una pista di 1500 m per 30 e possiede un aeroporto che secondo valutazioni di persone ben più esperte di chi vi parla è da considerarsi uno dei migliori del centro Italia e, lasciatemelo dire, potenzialmente il migliore, perché c'è così poco entusiasmo verso i progetti che lo potrebbero vedere protagonista nei prossimi decenni? E' dunque vero il destino della nostra città è quello di rimanere sempre ferma al palo a guardare gli altri che corrono? Perchè questa insulsa politica del non fare? Sarà opportuno prima delle prossime elezioni amministrative leggere attentamente i programmi dei candidati che si presenteranno e cercare di capire con largo anticipo chi sia intenzionato al progresso della città e chi invece debba per dovere di vassallaggio frenare lo sviluppo di una comunità che non è e non deve essere suddito di nessuno.

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News: "Aeroporto sinonimo di sviluppo Chi vuole bloccarne le potenzialità?"
 tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del 13 febbraio 2008

 
"Il Piano strategico rischia di restare lettera morta"

FOLIGNO - L'aeroporto di Foligno: utile, comodo, strategico. L'analisi è del direttivo del Partito Repubblicano di Foligno che dopo aver fatto un confronto tra la strutturaUn simpatico fotomontaggio di Cristiano Giustozzi, che così immagina un futuribile sviluppo del nostro tanto glorioso, quanto bistrattato (almeno dai nostri amministratori) aeroporto! folignate e quella di Sant'Egidio, evidenzia come in passato siano state fatte scelte sbagliate che hanno pesantemente danneggiato l'intera regione '"Tuttavia - si legge nella nota - oggi sottolineiamo che l'aeroporto di Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio e parliamo del suo futuro e delle potenzialità come scalo per il trasporto delle merci, collegato alla realizzanda "piastra logistica" a vantaggio dell'intera Umbria e non solo, potenzialità ed investimenti che non devono andare sprecati. Buone le intenzioni del neonato "Piano strategico" del Comune di Foligno che prevede il prolungamento della pista a 2300 metri (finora la pista è sempre stata accorciata) ed altri interventi infrastrutturali, ma finché resta solo sulla carta sono solo buone intenzioni. La non concorrenzialità è stata anche confermata dallo stesso presidente dello scalo di Sant'Egidio che il 17/02/07 durante la seduta della I Commissione Consiliare Provinciale, ha razionalmente dichiarato, che il trasporto merci non è un obiettivo per un aeroporto come quello di Sant'Egidio, che dovrebbe dotarsi di magazzini ed altre infrastrutture. A questo punto che sembrerebbe tutto pacifico, c'è solo da chiedersi chi e perché non voglia dotare l'Umbria di una infrastruttura tanto utile allo sviluppo economico della regione, chi e perché stia rallentando l'iter per realizzare lo scalo merci, chi e perché sembra non voler trattare con una delle maggiori società di trasporto merci a livello internazionale che si è dichiarata fortemente interessata allo scalo folignate ed anche ad intervenire direttamente con investimenti nel potenziamento dello stesso, chi e perché voglia impedire lo sfruttamento delle grandi potenzialità dell'aeroporto di Foligno, rischiando anche di mandare in fumo gli investimenti già fatti (pubblici e privati). Non dimentichiamo neppure che la scelta di dislocare la nuova caserma dei vigili del fuoco in una zona della città lontana dall'aeroporto, nonostante i numerosi pareri in senso opposto, è stata una scelta sciagurata che non ha avuto altro scopo se non quello di mettere i bastoni tra le ruote alla rinascita dell'aeroporto. Riteniamo che non esista una motivazione razionale per impedire lo sviluppo dello scalo folignate in questo senso. Crediamo che i nostri amministratori debbano ai cittadini delle risposte in proposito".

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Nella foto: un simpatico fotomontaggio realizzato dall'architettoCristiano Giustozzi, che così immagina un futuribile sviluppo del nostro tanto glorioso, quanto bistrattato (almeno dai nostri amministratori) aeroporto! - clicca sulla foto per ingrandirla.

   

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News: "L'aeroporto di Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio" - Continua il tormentone!?!
 Comunicato stampa di Edmondo Monti (Direttivo Partito Repubblicano Italiano di Foligno)

  

Nuovo stemma del Comune di Foligno (alla luce di fatti)"L'aeroporto di Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio", è questa la frase che ultimamente si legge e si sente quasi ossessivamente in qualsiasi articolo o intervento riguardante l'aeroporto di Foligno e quindi, per non sentirci troppo soli (visto anche che siamo i soliti "4 gatti"), la ripeteremo anche noi (come tutti), ma non vogliamo essere ossequiosi verso i "padroni perugini", il nostro partito non ha referenti in quella città a cui rendere omaggio. Non vorremmo quindi parlare del fatto che da 25 anni si stanno buttando al vento miliardi e miliardi di denaro pubblico per avere una struttura come quella di Sant'Egidio, che non soddisfa e non può soddisfare nessuno, su cui nessun privato vuole scommettere; non vorremmo dire che l'Umbria ha perso l'occasione di avere a Foligno un vero aeroporto, su cui molti privati sono pronti a scommettere, un aeroporto serio sotto tutti i punti di vista, dal momento che la sua posizione è tecnicamente e logisticamente perfetta, a differenza del Sant'Egidio, (come a suo tempo era stato peritato in vari elaborati tecnici ancora esistenti negli archivi della Regione). Non vorremmo dire che la scelta di Foligno avrebbe soddisfatto tutti, anche i signori perugini che si sarebbero accorti che da Foligno al centro di Perugia in treno (che passa dentro l'aeroporto) ci vorrebbero appena 20 minuti, mentre solo un elicottero potrebbe impiegare, ragionevolmente, meno tempo per raggiungere Perugia da Sant'Egidio, in particolare nelle ore di punta. Non vorremmo neppure dire che quindi la scelta ha forse danneggiato più i perugini, che ancora, sembra, non se ne sono accorti. Non parleremo dunque di tutto ciò che appartiene al passato e a scelte che oggi riteniamo sbagliate e che hanno pesantemente danneggiato l'intera regione, diremo dunque anche noi che l'aeroporto di Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio e parleremo del suo futuro e delle potenzialità come scalo per il trasporto delle merci, collegato alla realizzanda "piastra logistica" a vantaggio dell'intera Umbria e non solo, potenzialità ed investimenti che non devono andare sprecati. Buone le intenzioni del neonato "Piano strategico" del Comune di Foligno che prevede il prolungamento della pista a 2300 m. (finora la pista è sempre stata accorciata) ed altri interventi infrastrutturali, ma finché resta solo sulla carta (considerata anche la sospetta parola "eventuale")... sono solo buone intenzioni, se non fumo negli occhi di chi pensa seriamente al futuro dell'aeroporto folignate, ma non vorremmo neppure pensare alla possibilità di malafede da parte dei nostri amministratori. La non concorrenzialità è stata anche confermata dallo stesso presidente dello scalo di Sant'Egidio che il 17/02/07 durante la seduta della I Commissione Consiliare Provinciale, ha razionalmente dichiarato, che il trasporto merci non è un obiettivo per un aeroporto come quello di Sant'Egidio, che dovrebbe dotarsi di magazzini ed altre infrastrutture. A questo punto che sembrerebbe tutto pacifico, c'è solo da chiedersi chi e perché non voglia dotare l'Umbria di una infrastruttura tanto utile allo sviluppo economico della regione, chi e perché stia rallentando l'iter per realizzare lo scalo merci, chi e perché sembra non voler trattare con una delle maggiori società di trasporto merci a livello internazionale che si è dichiarata fortemente interessata allo scalo folignate ed anche ad intervenire direttamente con investimenti nel potenziamento dello stesso, chi e perché voglia impedire lo sfruttamento delle grandi potenzialità dell'aeroporto di Foligno, rischiando anche di mandare in fumo gli investimenti già fatti (pubblici e privati). Non dimentichiamo neppure che la scelta di dislocare la nuova caserma dei Vigili del fuoco in una zona della città lontana dall'aeroporto, nonostante i numerosi pareri in senso opposto, è stata una scelta sciagurata, dettata dall'"alto", che non ha avuto altro scopo se non quello di mettere i bastoni tra le ruote alla rinascita dell'aeroporto. Riteniamo che non esista una motivazione razionale per impedire lo sviluppo dello scalo folignate in questo senso. Crediamo che i nostri amministratori debbano ai cittadini delle risposte in proposito, non solo parole (come finora), ma fatti concreti a favore e non contro i propri amministrati.
 

Nell'illustrazione in alto a sinistra: il nuovo logo del Comune di Foligno (Fuori concorso!!!)


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News: Flaminio Poltronieri folignate comandante pilota
 tratto da: "La Gazzetta di Foligno" del 10 febbraio 2008

 
E' stato il primo italiano a volare con la compagnia degli "Emirates"

Flaminio Poltronieri al comando di uno dei prestigiosi "jet" della "International Airline of the United Arab Emirates"L'Oriente è a caccia di piloti italiani. Inizia così un lungo articolo a firma di Piero Orlando, pubblicato dal Sole 24 Ore di lunedì scorso 28 gennaio sotto il titolo: "Piloti italiani in volo verso l'Africa". E' un articolo che illustra le opportunità per chi ha, nell'aviazione civile, l'addestramento giusto ed è disposto a trasferirsi. "Le opportunità per i piloti - vi si legge tra l'altro - sono in Medio Oriente eccezionali perché le compagnie in crescita assicurano grandi possibilità di carriera". Flaminio Poltronieri, folignate, è citato nell' articolo perché è stato il primo pilota italiano a volare con la compagnia degli Emirati Arabi già nel 1995, dopo una carriera da istruttore e pilota per compagnie aeree in Sud Africa, in Italia e nel Medio Oriente. Diventato comandante, oggi vive a Dubai con la sua famiglia. 47 anni, sposato con una bella sudafricana, ha due figli, Fosca di 21 anni ed Ivan di 12 anni. Il volo è una "vocazione" di famiglia, una passione ereditata dal padre, Claudio, che è stato pilota presso l'Aero Club Foligno ed è attualmente in attività presso l'Associazione Sportiva Piloti che ha sede all'aeroporto cittadino. Intervistato, il comandante Flaminio Poltronieri ha rilasciato al giornalista del Sole 24 Ore questa dichiarazione: "Ho iniziato a volare con il primo brevetto per aliante all'Aero Club di Foligno e da lì ho conseguito tutti i gradi. Per un pilota che intende fare esperienza e approfondire l'inglese, uscire dall'Italia può essere molto utile, oltre che edificante sul piano umano". Presso la "Emirates Airline" il comandante Poltronieri ricopre altri importanti incarichi dirigenziali. Suo cugino Michele, 35 anni, figlio di Valerio Poltronieri (fratello di Claudio) è - ne abbiamo già "parlato" sulla "Gazzetta" - comandante dei jet di linea della compagnia americana "Continental", basata a Houston, nel Texas,* con la quale vola da cinque anni.
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Nella foto: Flaminio Poltronieri al comando di uno dei prestigiosi "jet" della "International Airline of the United Arab Emirates"

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News: Aeroporto in cerca dell'identità
 di Maura Donati - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del 7 febbraio 2008

Il decollo dell'impianto dovrà andare di pari passo con intermodalità e protezione civile

Per il Comune infrastruttura strategica, ma serve un gestore
  
FOLIGNO - Di pari passo con la realizzazione della Piattaforma logistica intermodale verrà sviluppata e potenziata anche la capacità dell'aeroporto folignate.
Ercules C130-LG in decollo dalla 35Un obiettivo di grande rilievo che entra a pieno titolo nel Piano Strategico individuato e descritto dettagliatamente dall'Amministrazione Comunale in riferimento al lungo periodo di tempo che va dal 2007 al 2014. "Non poteva essere diversamente - ci spiega l'assessore Salvatore Stella - stiamo parlando di un aeroporto che nasce proprio con il duplice obiettivo di supporto al Centro interregionale di Protezione Civile e di funzione integrativa per il trasporto merci inteso come facilitazione e ausilio all'intermodalità della piastra logistica. Non possiamo conoscere con precisione la tempistica che caratterizza questo importante progetto, pur tuttavia contiamo di poter approdare alla funzionalità dell'aeroporto nei tempi che caratterizzano la realizzazione della piastra logistica, per la quale, l'assessore regionale Mascio ha parlato di circa tre anni. Questa è, dunque, la tempistica che si può prendere in considerazione. In ogni caso, le decisioni al riguardo possono e devono essere prese necessariamente in accordo con il proprietario dell'aeroporto che è l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile".
L'assessore Stella ha anche aggiunto che fra Comune ed Enac ci sono buonissimi rapporti e a breve si svolgerà un incontro che permetterà di affrontare con criterio le varie azioni da perseguire. Innanzitutto va predisposto uno studio di fattibilità in grado di definire ruolo e funzioni dell'aeroporto. In secondo luogo si deve completare la riqualificazione e l'attrezzaggio delle infrastrutture: recinzione, palazzina servizi, sistemi di segnalazione e ricovero aeromobili (previsto anche l'eventuale allungamento della pista dagli attuali 1.600 metri a 2.300).
Va inoltre costituita una società (o consorzio) a cui affidare la gestione dell'aeroporto ed infine, definite le funzioni di supporto alle attività di protezione civile. Fra le tante ipotesi ancora da vagliare non si esclude la possibilità di individuare un gestore unico sia per la Piattaforma Logistica che per l'aeroporto, il quale trae pieno vantaggio dal buon funzionamento della prima.
D'altronde, il sedime aeroportuale, che è già sede di importanti funzioni produttive (in particolare nell'ambito della meccanica aeronautica) con la realizzazione della piattaforma intermodale (gomma, ferro e pista aeroportuale) può svilupparsi a pieno titolo e in maniera rilevante a supporto della filiera aeronautica e nel settore dei trasporti e dell'interconnessione dell'area folignate con la regione, il centro Italia e l'intera nazione. Un progetto, dunque, che si muove lungo la linea strategica della promozione di Foligno come polo produttivo e commerciale della regione, nonché come punto nevralgico dell'attività di Protezione Civile.
 

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News: Piastra logistica, cantiere entro il 2008
 di Maura Donati - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del 5 febbraio 2008

Va trovato il soggetto gestore: la struttura dovrà garantire l'intermodalità tra ferrovie, strade e aeroporto
 
L'assessore regionale Mascio si impegna: gara d'appalto e lavori.
 

FOLIGNO - Un 2008 decisivo per l'avvio dei lavori di realizzazione della Piattaforma logistica intermodale. Per anni sono state date informazioni piuttosto vaghe sulla tempistica ma oggi arriva l'autorevole ed attendibile dichiarazione dell'assessore regionale alle infrastrutture e politiche per la mobilità e il trasporto Giuseppe Mascio (nella foto) che precisa: "Entro il 31 dicembre 2008 avverrà la gara di appalto e l'assegnazione dell'opera. Non sappiamo con precisione quale sarà la data, ma in ogni caso si collocherà tra settembre e dicembre di quest'anno. Dopodichè (quindi molto probabilmente entro il 2008) partiranno i lavori di realizzazione di questa grande opera e dureranno dai 24 ai 30 mesi". Si può dunque ipotizzare che a conclusione del 2010 o nella prima metà del 2011 la città di Foligno abbia la sua piattaforma logistica che prenderà vita a ridosso dell'aeroporto, in un'area situata in posizione strategica per l'accessibilità e la viabilità da e verso Foligno, all'interno di uno spazio di circa 26 ettari. "In pochi sanno - tiene a precisare l'assessore Mascio - che la Piattaforma Logistica è al 100% proprietà della Regione ed inoltre, è importante sottolineare che ampi documenti ne attestano la grande dimensione strategica che punta ad acquisire". Foligno, infatti, è già sede di importanti strutture come la ferrovia, l'aeroporto, il centro interregionale della protezione civile e gran parte del sistema formativo e di ricerca dell'Area Vasta. In questo senso, la Piattaforma Intermodale rappresenta l'elemento qualificante e di sviluppo dei servizi di logistica indispensabili a promuovere la città come polo produttivo, commerciale e terziario della regione con importanti funzioni di centro scambiatore e nodo delle relazioni tra Umbria, Lazio e Marche. Detto ciò nell'intento di assicurare l'interconnessione dell'area folignate con gli assi longitudinali fondamentali della rete ferroviaria e stradale nazionale, ed inoltre, integrando ed arricchendo i collegamenti trasversali nell'ambito della rete logistica dell'Italia centrale costituita dagli interporti di Jesi, Pescara, Civitavecchia e Frosinone. Un intervento imponente, dunque, che prevede tre importanti azioni: realizzare l'area per la logistica integrata con un terminal intermodale ferro-gomma (partecipando, come precisato sopra, alle rate delle piattaforme logistiche del Centro Italia), costituire la società per la gestione della piattaforma logistica e per lo sviluppo di una migliore organizzazione del trasporto merci extra urbano e urbano, infine, definire i sistemi di logistica di prossimità a favore della razionalizzazione e lo smistamento delle merci destinate ai centri storici della Valle Umbra. Ed è interessante precisare che prima dei lavori per la Piattaforma di Foligno partiranno (presumibilmente a luglio) quelli di Città di Castello "per la realizzazione - ha sottolineato il direttore generale Alfiero Moretti - di un terminal intermodale gomma-gomma". In ogni caso, l'intero progetto della Piattaforma Logistica di Foligno rientra nel Piano Strategico 2007-2014 che l'amministrazione ha presentato in tutte le sue parti venerdì scorso a palazzo Trinci.

 

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Online dall'1/03/2003