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News: Anche
Terni mette le ali... |
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dalla redazione di:
"aformadidea.com" 07 marzo 2008 |
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Si apprende, dal Corriere dell'Umbria di oggi,
in un articolo a firma di A. Mosca, una notizia secondo la quale
presso l'aviosuperficie di Maratta (Terni) sarebbe in
corso una vera e propria rivoluzione. Questo almeno è il tenore dell'articolo che spiega come sia ormai
esecutivo uno sfratto notificato ai tre club aerei che operano sulla pista
"Alvaro Leonardi" da parte dell'Atc che recentemente è subentrata al Comune nella gestione dell'infrastruttura. Poco ci interessa
la cronaca dei fatti, che sono senz'altro da relegare alla realtà
locale che non è tema di interesse di questo spazio web, ma quello che
va senz'altro sottolineato è che anche una modesta realtà
come quella della pista di Maratta di Terni (si tenga presente che
si tratta di un'aviosuperficie con una pista di appena 800 metri),
qualcuno si sta muovendo per sfruttare al meglio le potenzialità del
territorio. Particolarmente ambiziosi i traguardi che il nuovo
gestore intende tagliare. "Vogliamo aprirci con forza - spiega
Sbarzella (presidente della ATC di Terni) - al trasporto di
passeggeri con aerotaxi ed elicotteri. E poi ci sarà il distributore
di carburante ed un'officina meccanica specializzata. Abbiamo
previsto - prosegue - anche un hangar, un'elisuperficie dotata di
illuminazione notturna e, nel medio periodo, una torre di controllo,
un centro direzionale con uffici e sale di accoglienza, ristoranti e
bar." A conclusione, il presidente Sbarzella,
ricorda che il comune di Terni dovrà provvedere quanto prima
ampliamento della pista dagli attuali 800 metri per 18 a 1500 per
30. A questo punto una domanda sorge
spontanea:
ma se Foligno ha già una pista di 1500 m per 30 e possiede un
aeroporto che secondo valutazioni di persone ben più esperte di chi
vi parla è da considerarsi uno dei migliori del centro Italia e,
lasciatemelo dire, potenzialmente il migliore, perché c'è così
poco entusiasmo verso i progetti che lo potrebbero vedere
protagonista nei prossimi decenni? E' dunque vero il destino della
nostra città è quello di rimanere sempre ferma al palo a guardare
gli altri che corrono? Perchè questa insulsa politica del non
fare? Sarà opportuno prima delle prossime elezioni
amministrative leggere attentamente i programmi dei candidati
che si presenteranno e cercare di capire con
largo anticipo chi sia intenzionato al progresso della città e chi
invece debba per dovere di vassallaggio frenare lo sviluppo di una
comunità che non è e non deve essere suddito di nessuno.
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News:
"Aeroporto sinonimo di sviluppo
Chi vuole bloccarne le potenzialità?" |
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tratto
da: "Il Corriere dell'Umbria" del
13 febbraio
2008 |
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"Il Piano strategico rischia di restare lettera morta"
FOLIGNO - L'aeroporto di Foligno: utile, comodo, strategico.
L'analisi è del direttivo del Partito Repubblicano di Foligno che
dopo aver fatto un confronto tra la struttura folignate e quella di Sant'Egidio, evidenzia come in passato siano state fatte scelte
sbagliate che hanno pesantemente danneggiato l'intera regione '"Tuttavia
- si legge nella nota - oggi sottolineiamo che l'aeroporto di
Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio e parliamo
del suo futuro e delle potenzialità come
scalo per il trasporto delle merci, collegato alla realizzanda
"piastra logistica" a vantaggio dell'intera
Umbria e non solo, potenzialità ed investimenti che non devono
andare sprecati. Buone le intenzioni del neonato "Piano strategico"
del Comune di Foligno che prevede il prolungamento della pista a
2300 metri (finora la pista è sempre stata accorciata) ed altri
interventi infrastrutturali, ma finché resta solo sulla carta sono
solo buone intenzioni. La non concorrenzialità è stata anche
confermata dallo stesso presidente dello scalo di Sant'Egidio che il
17/02/07 durante la seduta della I Commissione Consiliare
Provinciale, ha razionalmente dichiarato, che il trasporto merci non
è un obiettivo per un aeroporto come quello di Sant'Egidio, che
dovrebbe dotarsi di magazzini ed altre infrastrutture.
A questo punto che sembrerebbe tutto pacifico, c'è solo da chiedersi
chi e perché non voglia dotare l'Umbria di una infrastruttura
tanto utile allo sviluppo economico della regione, chi e perché stia
rallentando l'iter per realizzare lo scalo merci, chi e perché
sembra non voler trattare con una delle maggiori società di
trasporto merci a livello internazionale che si è dichiarata
fortemente interessata allo scalo folignate ed anche ad intervenire
direttamente con investimenti nel potenziamento dello stesso, chi e
perché voglia impedire lo sfruttamento delle grandi potenzialità
dell'aeroporto di Foligno, rischiando anche di mandare
in fumo gli investimenti già fatti (pubblici e privati). Non
dimentichiamo neppure che la scelta di dislocare la nuova caserma
dei vigili del fuoco in una zona della città lontana dall'aeroporto,
nonostante i numerosi pareri in senso opposto, è stata una scelta
sciagurata che non ha avuto altro scopo se non quello di mettere i
bastoni tra le ruote alla rinascita dell'aeroporto. Riteniamo che
non esista una motivazione razionale per impedire lo sviluppo dello
scalo folignate in questo senso. Crediamo che i nostri
amministratori debbano ai cittadini delle risposte in proposito".
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Nella foto: un
simpatico fotomontaggio realizzato dall'architettoCristiano Giustozzi, che così immagina un
futuribile sviluppo del nostro tanto glorioso, quanto bistrattato
(almeno dai nostri amministratori) aeroporto! - clicca sulla foto
per ingrandirla.
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News:
"L'aeroporto di Foligno non è in concorrenza
con quello di Sant'Egidio" - Continua il
tormentone!?! |
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Comunicato
stampa di Edmondo Monti (Direttivo Partito
Repubblicano Italiano di Foligno) |
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"L'aeroporto
di Foligno non è in concorrenza con quello di Sant'Egidio",
è questa la frase che ultimamente si legge e si sente quasi
ossessivamente in qualsiasi articolo o intervento riguardante
l'aeroporto di Foligno e quindi, per non sentirci troppo soli (visto
anche che siamo i soliti "4 gatti"), la ripeteremo anche noi (come
tutti), ma non vogliamo essere ossequiosi verso i "padroni
perugini", il nostro partito non ha referenti in quella città a cui
rendere omaggio. Non vorremmo quindi parlare del fatto che da 25
anni si stanno buttando al vento miliardi e miliardi di denaro
pubblico per avere una struttura come quella di Sant'Egidio, che non
soddisfa e non può soddisfare nessuno, su cui nessun privato vuole
scommettere; non vorremmo dire che l'Umbria ha perso l'occasione di
avere a Foligno un vero aeroporto, su cui molti privati sono pronti
a scommettere, un aeroporto serio sotto tutti i punti di vista, dal
momento che la sua posizione è tecnicamente e logisticamente
perfetta, a differenza del Sant'Egidio, (come a suo tempo era stato
peritato in vari elaborati tecnici ancora esistenti negli archivi
della Regione). Non vorremmo dire che la scelta di Foligno avrebbe
soddisfatto tutti, anche i signori perugini che si sarebbero accorti
che da Foligno al centro di Perugia in treno (che passa dentro
l'aeroporto) ci vorrebbero appena 20 minuti, mentre solo un
elicottero potrebbe impiegare, ragionevolmente, meno tempo per
raggiungere Perugia da Sant'Egidio, in particolare nelle ore di
punta. Non vorremmo neppure dire che quindi la scelta ha forse
danneggiato più i perugini, che ancora, sembra, non se ne sono
accorti. Non parleremo dunque di tutto ciò che appartiene al passato
e a scelte che oggi riteniamo sbagliate e che hanno pesantemente
danneggiato l'intera regione, diremo dunque anche noi che
l'aeroporto di Foligno non è in concorrenza con quello di
Sant'Egidio e parleremo del suo futuro e delle potenzialità come
scalo per il trasporto delle merci, collegato alla realizzanda
"piastra logistica" a vantaggio dell'intera Umbria e non solo,
potenzialità ed investimenti che non devono andare sprecati. Buone
le intenzioni del neonato "Piano strategico" del Comune di Foligno
che prevede il prolungamento della pista a 2300 m. (finora la pista
è sempre stata accorciata) ed altri interventi infrastrutturali, ma
finché resta solo sulla carta (considerata anche la sospetta parola
"eventuale")... sono solo buone intenzioni, se non fumo negli occhi
di chi pensa seriamente al futuro dell'aeroporto folignate, ma non
vorremmo neppure pensare alla possibilità di malafede da parte dei
nostri amministratori. La non concorrenzialità è stata anche
confermata dallo stesso presidente dello scalo di Sant'Egidio che il
17/02/07 durante la seduta della I Commissione Consiliare
Provinciale, ha razionalmente dichiarato, che il trasporto merci non
è un obiettivo per un aeroporto come quello di Sant'Egidio, che
dovrebbe dotarsi di magazzini ed altre infrastrutture. A questo
punto che sembrerebbe tutto pacifico, c'è solo da chiedersi chi e
perché non voglia dotare l'Umbria di una infrastruttura tanto utile
allo sviluppo economico della regione, chi e perché stia rallentando
l'iter per realizzare lo scalo merci, chi e perché sembra non voler
trattare con una delle maggiori società di trasporto merci a livello
internazionale che si è dichiarata fortemente interessata allo scalo
folignate ed anche ad intervenire direttamente con investimenti nel
potenziamento dello stesso, chi e perché voglia impedire lo
sfruttamento delle grandi potenzialità dell'aeroporto di Foligno,
rischiando anche di mandare in fumo gli investimenti già fatti
(pubblici e privati). Non dimentichiamo neppure che la scelta di
dislocare la nuova caserma dei Vigili del fuoco in una zona della
città lontana dall'aeroporto, nonostante i numerosi pareri in senso
opposto, è stata una scelta sciagurata, dettata dall'"alto", che non
ha avuto altro scopo se non quello di mettere i bastoni tra le ruote
alla rinascita dell'aeroporto. Riteniamo che non esista una
motivazione razionale per impedire lo sviluppo dello scalo folignate
in questo senso. Crediamo che i nostri amministratori debbano ai
cittadini delle risposte in proposito, non solo parole (come
finora), ma fatti concreti a favore e non contro i propri
amministrati.
Nell'illustrazione in alto a sinistra: il nuovo logo
del Comune di Foligno (Fuori concorso!!!) |
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News:
Flaminio Poltronieri folignate comandante pilota |
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tratto da: "La
Gazzetta di Foligno"
del 10 febbraio
2008 |
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E' stato il
primo italiano a volare con la compagnia degli "Emirates"
L'Oriente
è a caccia di piloti italiani. Inizia così un lungo
articolo a firma di Piero Orlando, pubblicato dal Sole 24 Ore di
lunedì scorso 28 gennaio sotto il titolo: "Piloti italiani in volo
verso l'Africa". E' un articolo che illustra le opportunità per chi
ha, nell'aviazione civile, l'addestramento giusto ed è disposto a
trasferirsi. "Le opportunità per i piloti - vi si legge tra l'altro
- sono in Medio Oriente eccezionali perché le compagnie in crescita
assicurano grandi possibilità di carriera". Flaminio Poltronieri,
folignate, è citato nell' articolo perché è stato il primo pilota
italiano a volare con la compagnia degli Emirati Arabi già nel 1995,
dopo una carriera da istruttore e pilota per compagnie aeree in Sud
Africa, in Italia e nel Medio Oriente. Diventato comandante, oggi
vive a Dubai con la sua famiglia. 47 anni, sposato con una bella
sudafricana, ha due figli, Fosca di 21 anni ed Ivan di 12 anni. Il
volo è una "vocazione" di famiglia, una passione ereditata dal
padre, Claudio, che è stato pilota presso l'Aero Club Foligno ed è
attualmente in attività presso l'Associazione Sportiva Piloti che ha
sede all'aeroporto cittadino. Intervistato, il comandante Flaminio
Poltronieri ha rilasciato al giornalista del Sole 24 Ore questa
dichiarazione: "Ho iniziato a volare con il primo brevetto per
aliante all'Aero Club di Foligno e da lì ho conseguito tutti i
gradi. Per un pilota che intende fare esperienza e approfondire
l'inglese, uscire dall'Italia può essere molto utile, oltre che
edificante sul piano umano". Presso la "Emirates Airline" il
comandante Poltronieri ricopre altri importanti incarichi
dirigenziali. Suo cugino Michele, 35 anni, figlio di Valerio
Poltronieri (fratello di Claudio) è - ne abbiamo già "parlato" sulla
"Gazzetta" - comandante dei jet di linea della compagnia americana "Continental",
basata a Houston, nel Texas,* con la quale vola da cinque anni.
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Nella foto: Flaminio
Poltronieri al comando di uno dei prestigiosi "jet" della "International
Airline of the United Arab Emirates"
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News:
Aeroporto in cerca dell'identità |
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di
Maura Donati - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria"
del 7 febbraio
2008 |
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Il decollo dell'impianto dovrà
andare di pari passo con intermodalità e protezione civile
Per il Comune infrastruttura
strategica, ma serve un gestore
FOLIGNO
- Di pari passo con la realizzazione della Piattaforma logistica
intermodale verrà sviluppata e potenziata anche la capacità
dell'aeroporto folignate.
Un
obiettivo di grande rilievo che entra a pieno titolo nel
Piano Strategico individuato e descritto dettagliatamente dall'Amministrazione
Comunale in riferimento al lungo periodo di
tempo che va dal 2007 al 2014. "Non poteva essere diversamente - ci
spiega l'assessore Salvatore Stella - stiamo parlando di un
aeroporto che nasce proprio con il duplice obiettivo di supporto al
Centro interregionale di Protezione Civile e di funzione integrativa
per il trasporto merci inteso come facilitazione e ausilio
all'intermodalità della piastra logistica. Non possiamo conoscere
con precisione la tempistica che caratterizza questo importante
progetto, pur tuttavia contiamo di poter approdare alla funzionalità
dell'aeroporto nei tempi che caratterizzano la realizzazione della
piastra logistica, per la quale, l'assessore regionale Mascio ha
parlato di circa tre anni. Questa è, dunque, la tempistica che si
può prendere in considerazione. In ogni caso,
le decisioni al riguardo possono e devono essere prese
necessariamente in accordo con il proprietario dell'aeroporto che è
l'Ente Nazionale per l'Aviazione
Civile".
L'assessore Stella ha anche aggiunto che fra Comune ed Enac ci sono
buonissimi rapporti e a breve si svolgerà un incontro che permetterà
di affrontare con criterio le varie azioni da
perseguire. Innanzitutto va predisposto uno studio di fattibilità in
grado di definire ruolo e funzioni dell'aeroporto. In secondo luogo
si deve completare la riqualificazione e l'attrezzaggio
delle infrastrutture: recinzione, palazzina servizi, sistemi
di segnalazione e ricovero aeromobili (previsto anche l'eventuale
allungamento della pista dagli attuali 1.600 metri a 2.300).
Va inoltre costituita una società (o consorzio) a cui
affidare la gestione dell'aeroporto ed infine, definite le funzioni
di supporto alle attività di protezione civile. Fra le tante ipotesi
ancora da vagliare non si esclude la possibilità di individuare un
gestore unico sia per la Piattaforma Logistica che per l'aeroporto,
il quale trae pieno vantaggio dal buon funzionamento della prima.
D'altronde, il sedime aeroportuale, che è già sede di importanti
funzioni produttive (in particolare
nell'ambito della meccanica aeronautica) con la realizzazione
della piattaforma intermodale (gomma, ferro e pista aeroportuale)
può svilupparsi a pieno titolo e in maniera rilevante a supporto
della filiera aeronautica e nel settore dei trasporti e
dell'interconnessione dell'area folignate con la regione, il centro
Italia e l'intera nazione. Un progetto, dunque, che si muove lungo
la linea strategica della promozione di Foligno come polo produttivo
e commerciale della regione, nonché come punto nevralgico
dell'attività di Protezione Civile.
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News:
Piastra logistica, cantiere entro il 2008 |
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di
Maura Donati - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria"
del 5 febbraio
2008 |
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Va trovato il soggetto gestore: la struttura dovrà
garantire l'intermodalità tra ferrovie, strade e aeroporto
L'assessore
regionale Mascio si impegna: gara d'appalto e lavori.
FOLIGNO
- Un 2008 decisivo per l'avvio dei lavori di realizzazione della
Piattaforma logistica intermodale. Per anni sono state date
informazioni piuttosto vaghe sulla tempistica ma oggi arriva
l'autorevole ed attendibile dichiarazione dell'assessore regionale
alle infrastrutture e politiche per la
mobilità e il trasporto Giuseppe Mascio (nella
foto) che precisa: "Entro il 31 dicembre 2008 avverrà la
gara di appalto e l'assegnazione dell'opera. Non sappiamo con
precisione quale sarà la data, ma in ogni caso si collocherà tra
settembre e dicembre di quest'anno. Dopodichè (quindi molto
probabilmente entro il 2008) partiranno i lavori di
realizzazione di questa grande opera e dureranno dai 24 ai 30 mesi".
Si può dunque ipotizzare che a conclusione del 2010 o nella prima
metà del 2011 la città di Foligno abbia la sua piattaforma logistica
che prenderà vita a ridosso dell'aeroporto, in un'area situata in
posizione strategica per l'accessibilità e la viabilità da e verso
Foligno, all'interno di uno spazio di circa 26
ettari. "In pochi sanno -
tiene a precisare l'assessore Mascio - che la Piattaforma
Logistica è al 100% proprietà della Regione ed inoltre, è importante
sottolineare che ampi documenti ne attestano la grande dimensione
strategica che punta ad acquisire". Foligno, infatti, è già sede
di importanti strutture come la ferrovia, l'aeroporto, il centro
interregionale della protezione civile e gran parte del sistema
formativo e di ricerca dell'Area
Vasta. In questo senso, la Piattaforma Intermodale rappresenta
l'elemento qualificante e di sviluppo dei servizi di logistica
indispensabili a promuovere la città come
polo produttivo, commerciale e terziario della regione con
importanti funzioni di centro scambiatore e nodo delle relazioni tra
Umbria, Lazio e Marche. Detto ciò
nell'intento di assicurare l'interconnessione dell'area folignate
con gli assi longitudinali fondamentali della rete ferroviaria e
stradale nazionale, ed inoltre, integrando ed arricchendo i
collegamenti trasversali nell'ambito della rete logistica
dell'Italia centrale costituita dagli interporti
di Jesi, Pescara, Civitavecchia e Frosinone. Un intervento
imponente, dunque, che prevede tre importanti azioni: realizzare
l'area per la logistica integrata con un terminal intermodale
ferro-gomma (partecipando, come precisato sopra, alle rate delle
piattaforme logistiche del Centro Italia), costituire la società per
la gestione della piattaforma logistica e per lo sviluppo di una
migliore organizzazione del trasporto merci extra urbano e urbano,
infine, definire i sistemi di logistica di prossimità a favore della
razionalizzazione e lo smistamento delle
merci destinate ai centri storici della Valle Umbra. Ed è
interessante precisare che prima dei lavori per la Piattaforma di
Foligno partiranno (presumibilmente a luglio) quelli di Città di
Castello "per la realizzazione - ha sottolineato il direttore
generale Alfiero Moretti - di un terminal intermodale gomma-gomma".
In ogni caso, l'intero progetto della Piattaforma Logistica di
Foligno rientra nel
Piano Strategico 2007-2014 che l'amministrazione ha presentato
in tutte le sue parti venerdì scorso a palazzo Trinci.
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