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News:
Ronconi: "Ma chi li ha visti quegli aerei?" - Fire
Boss fantasma |
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tratto da: "Il Corriere
dell'Umbria" del 06/11/2008 |
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A
giugno venne annunciato il loro arrivo per la manutenzione invernale
FOLIGNO -
"L'amministrazione comunale di Foligno con il sindaco in testa
dovrebbe chiarire a tutti i cittadini che fine hanno fatto i famosi
aerei anti incendio che dovevano essere dislocati presso l'aeroporto
di Foligno": sono parole di Maurizio Ronconi (Udc), che ricorda
quando "lo scorso mese di giugno con promesse mirabolanti si
disse che l'aeroporto di Foligno sarebbe divenuto, sotto l'egida
della Protezione civile, sede di stazionamento di aerei anti
incendio". "Il tutto sarebbe stato per
così dire arricchito da una struttura di appoggio con uffici della
stessa società proprietaria degli aerei e utilizzando perfino le
aziende aereonautiche del luogo per la manutenzione degli aerei.
Complice una giornata di pioggia - ricorda Ronconi - nel corso della
inaugurazione nessuno vide gli aerei ma quello che è peggio nessuno
li ha visti sino ad oggi e con essi nessun ufficio, nessun impiego,
nessuna manutenzione. E' una storia questa degli aerei mai arrivati
che assomiglia molto alle promesse elettorali di Achille Lauro, una
scarpa oggi, dopo il voto l'altra, con la differenza che i folignati
non hanno avuto neppure la prima scarpa. La vicenda non può passare
nel dimenticatoio perché sarebbe segno di un malcostume politico di
cui a Foligno vogliamo fare a meno".
È facile immaginare che un politico dell'opposizione possa sollevare
dubbi e fare illazioni sull'operato della maggioranza che governa,
ma è davvero strano come questo centrosinistra si impegni tanto a
fare sempre il gioco del "nemico". Non si capisce perché
quest'amministrazione presti sempre così facilmente il fianco alle
bordate dei suoi avversari politici partendo troppo spesso in tromba
con grandi e pompose inaugurazioni che poi si risolvono sempre nel
solito "autogol"! E quel che è peggio è che chi ne rimane
maggiormente colpita è proprio la maggioranza di governo che
continua a darsi la zappa sui piedi perdendo credibilità oltre che
con l'opposizione (e questo è ovvio) anche con i propri elettori.
Che abbiano deciso di fare campagna elettorale a favore degli
avversari?! (NDR www.aformadidea.com)
Nella foto in alto a destra:
Un Fire Boss Air Tractor 802 sorvola a bassa quota l'hangar
dell'Aeroclub Foligno... Ma è solo Flight Simulator!
>>>
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News:
La Piastra Logistica di Foligno è realtà! |
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di
Giordano Bompadre -
dalla Redazione di "www.aformadidea.com"
04/11/2008 |
Presentato
ufficialmente il progetto definitivo per la Piastra
Logistica - Investimento da 39 milioni di euro - L'assessore
regionale alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Mascio: «Se
tutto fila liscio sarà pronta nel 2012»
FOLIGNO
- 4 novembre 2008 - La
Piastra Logistica di Foligno ormai è realtà. Il progetto
definitivo dell’area destinata ad importanti attività legate
alla movimentazione intermodale delle merci, è stato presentato
ai cittadini dall’assessore regionale alle infrastrutture e
trasporti Giuseppe Mascio nel pomeriggio di oggi presso la "Sala
del Camino" di Palazzo Deli.
L’imponente opera, che si estenderà su migliaia di metri
quadrati a ridosso della zona industriale di Sant’Eraclio, ha
avuto il via libera del Governo il primo agosto scorso. Entro la
fine del 2008 è prevista la pubblicazione ufficiale della
delibera governativa, quindi entro 90 giorni sarà indetta la
gara d’appalto con la conseguente assegnazione dei lavori che,
per quanto previsto dalla Regione, dovrebbero partire entro il
2009. L’opera avrà un costo complessivo di 39 milioni di euro,
tutti stanziati dal Governo attraverso il Cipe. Per ora comunque
sono stati effettivamente finanziati soltanto 30 milioni di
euro, con cui verrà eseguito il primo stralcio dei lavori.
Successivamente si finanzierà la rimanenza fino alla concorrenza
totale della somma e quindi si procederà alla seconda fase che
si concluderà con la consegna delle opere. La piastra logistica
di Foligno nasce insieme a quelle di
Terni-Narni e di Città di Castello-San Giustino, ma, per il
ruolo territoriale che ricopre, quella di Foligno è senz'altro
la più importante. Per di più la struttura folignate parte già
favorita per la presenza strategica di tutti gli elementi
essenziali concentrati nella zona: trasporto su gomma, su rotaia
e su ala, proprio per la felice presenza dell'aeroporto, che con
il tempo potrebbe assumere un ruolo sempre più importante. A tal
proposito, l'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Mascio
rispondendo a chi sosteneva che il progetto era
sovradimensionato per Foligno ha precisato: "Potremmo anche
definirlo sovradimensionato, ma l'esistenza di infrastrutture
viarie e ferroviarie in fase di completamento nel giro di pochi
anni e la presenza di un aeroporto già destinato, anche negli
intenti della Regione Umbria, alle merci e alla protezione
civile, concretizza una utilità strategica della Piastra
folignate a medio e lungo raggio». Indicativamente, alla fine
del 2009 verranno assegnati i lavori alle imprese e si partirà
con la realizzazione di questa Piastra Logistica che richiederà
dai 24 ai 30 mesi di lavoro: sarà conclusa intorno al mese di
giugno del 2012 (nel 2010 verrà indetta la gara per
l'individuazione del gestore) Alla presentazione del progetto
hanno partecipato i vertici dell’Amministrazione comunale e
diversi cittadini, alcuni dei quali coinvolti dagli inevitabili
espropri dei terreni interessati alla costruzione della piastra.
Naturalmente, alcuni proprietari, non favorevoli all’iniziativa,
si sono mostrati
particolarmente polemici con il progetto, motivo per cui, il
Comune di Foligno, ha dovuto delocalizzare più a sud circa l'80%
della superficie dedicata alla piastra logistica, ma d'altra
parte, come ha puntualizzato anche il vicesindaco Mismetti:
"Adesso c'è un progetto sulla carta, ma, nel momento in cui si
arriverà a quello esecutivo, cercheremo di apportare opportune
modifiche provando, dove possibile, ad accontentare tutti;
d'altra parte ciascuno ha il diritto di poter avere un orto e
poterlo coltivare. Cercheremo perciò di ricreare idonee
condizioni per non stravolgere la vita a nessuno. Già in molte
città sono stati messi a disposizione - ha concluso Mismetti -
degli appezzamenti di terreno da far coltivare ai pensionati o
agli appassionati". Va detto che questa grande occasione che si
presenta alla città di Foligno deve assolutamente essere presa
al volo ed adeguatamente messa a frutto, sia pure nel rispetto
dei diritti di tutti, ma con decisione e fermezza, perché questo
è un treno che non ci si può permettere di perdere se vogliamo
che la nostra città si renda sempre più strategica in Umbria e
perché no nel centro Italia. In un momento in cui la
globalizzazione fagocita tutto e tutti, appare alquanto
anacronistico e riduttivo pensare ottusamente solo al "proprio
orticello" perdendo di vista l'interesse comune, mentre altre
realtà con risorse e potenzialità inferiori alle nostre ci
passano avanti creandosi nuove opportunità e posti di lavoro
Nelle foto: in alto a destra l'assessore regionale G. Mascio; a
sinistra momenti della presentazione del progetto della Piastra
Logistica
Leggi cosa ne pensa la stampa locale:
Il Messaggero -
La Nazione -
Il Giornale dell'Umbria -
Il Corriere dell'Umbria
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News: Col volo a
vela l'aeroporto decolla |
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di
Giovanni Bosi - tratto da: "Il Corriere
dell'Umbria" del 30/10/2008 |
Laureati
i nuovi comandanti, l'Aero Club punto di riferimento nel centro
del Paese. L'ultimo corso ha avuto il più alto numero
partecipanti in Italia
FOLIGNO -
Il piano della Regione Umbria parla chiaro e l'aeroporto di
Foligno nel centro del Paese è sempre più un punto di
riferimento per gli appassionati del volo. E ciò grazie alla
presenza di un'azienda importante qual è la Oma SpA, ma anche e
soprattutto per il ruolo chiave che gioca l'Aero Club Foligno.
Se è vero che proprio la Regione ha indicato per l'aeroporto di
Foligno funzioni complementari a Sant'Egidio in tema di sviluppo
del turismo aereo e dell'istruzione piloti attraverso la scuola
di volo, nonché funzioni di supporto alle industrie aeronautiche
folignati, ecco che l'impianto di via Cagliari gioca le migliori
carte per affermarsi. E i risultati non mancano, perché, guarda
caso, il corso dell'Aero Club per il rilascio del brevetto per
il volo a vela, appena concluso, ha registrato il più alto
numero di partecipanti in Italia, giunti peraltro da diverse
località del Paese. Per tanti motivi, a cominciare dalla qualità
con cui si preparano i futuri comandanti dell'aria. Volare con
l'aliante veleggiatore e senza l'uso di apparati propulsivi
meccanici, significa appunto praticare il volo a vela e per un
bravo volovelista l'aria è piena di energia. Passione che
conosce bene il comandante Mario Belloni, presidente dell'Aero
Club, che ha proceduto alla consegna delle "aquile" ai neo
brevettati, addestrati e preparati insieme ai comandanti
Pierluigi Belloni, Carlo Giuli e Alberto Filippucci per quanto
riguarda il volo a motore (altro cavallo di battaglia del club)
e alla comandante Paola Susta per il volo a vela. Una donna che
sa il fatto suo, tanto che è rappresentante nazionale del volo a
vela in rosa. Gli allievi diplomati, esaminati dall'ispettore
nazionale dell'Enac, Dario Laureti (un altro folignate che in
tema di aeronautica tiene alto il nome della città), sono per il
"motore" Massimo Presenti, Marcello Smarrocchia, Roberto
Ceccarelli, Valentina Carbonara, Antonio Traccò, Franca Maresi,
Claudia Mariani, Maurizio Prelati; per il volo a vela Stefano
Negri, Lucio Reato, Shida Farahawian, Giuseppe Laguzzi, Riccardo
Pellacchia, Paolo Lorenzetti, Luca Nerozzi, Marco Gaudenzi,
Massimo Conte. L'Aero Club di Foligno per le sue attività ha a
disposizione tre alianti biposto e due monoposto, un aereo Robin
Dr400, un Socata Tb9 e un P 66C. Ad occuparsi dei velivoli è lo
specialista Francesco Committeri, mentre in segreteria c'è
Simonetta Luci. Insomma un pool che ha fatto dell'aeroporto di
Foligno un centro di eccellenza, tanto che per rendersi conto
del traffico aereo basta frequentare l'impianto soprattutto nel
fine settimana, grazie anche alla nuova pista in cemento con
rivestimento in asfalto di 1660 metri che ha sostituito lo
storico nastro erboso. Premesse importanti per arrivare a
rendere l'aeroporto strategico, come caldeggiato dallo stesso
Comune di Foligno, nel trasporto collettivo anche attraverso
voli charter, low cost, aerotaxi e soprattutto voli cargo a
supporto della piastra logistica e centro intermodale.
Nella foto in alto: Il Robin DR400 dell'Aero Club folignate
rientra dopo aver portato in quota un aliante in volo di addestramento.
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News:
Brucia la montagna folignate. |
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di
R.N. - nota del del
11/08/2008 |

FOLIGNO
- Bruciano i boschi
della montagna folignate, ma i nostri sei Fire
Boss sono stati dislocati altrove. I numerosi e
frequenti incendi boschivi che dalla fine di
luglio divampano in prevalenza sulla montagna folignate
sono affrontati con molta perizia, coraggio, tempestività ed
efficacia dalla "libellula" affittata (con preveggenza) dalla
Protezione Civile regionale.
Si era iniziato con l'incendio a
Scopoli, per il quale sono intervenuti un elicottero
dell'Esercito e due Canadair, per arrivare a ieri per la seconda
volta sullo stesso bosco di Forcatura (già incendiato la
precedente domenica). L'elicottero, alzatosi in volo
dall'Aeroporto di Foligno (base della Protezione Civile
Regionale) in pochi minuti è arrivato sul luogo dell'incendio e
con numerosi attingimenti e lanci è riuscito a limitare e quindi
domare le fiamme, divampate in un luogo difficilmente
accessibile da terra.
Anche oggi la nostra libellula
protettrice continua a sorvolare i nostri cieli ed i nostri
boschi.
Alle ore 19.26 e stata
affiancata anche da un Fire Boss che si
dirigeva ad ovest di Foligno. Altra emergenza.
Sarebbe il caso di attivare da
subito le infrastrutture necessarie per l'antincendio aereo
boschivo, magari iniziando a piazzare grandi vasche di raccolta
di acqua e liquido ritardante dislocate sia all'aeroporto e sia
in posti strategici sul territorio regionale, al fine di
permettere all'elicottero rapidi rifornimenti in volo.
Sull'elicottero stesso potrebbe
essere installata anche una videocamera per registrare gli
interventi e studiarne successivamente le dinamiche, nonché un
sensore ai raggi infrarossi per snidare eventuali focolai
rimasti accesi dopo gli interventi aerei, per la successiva
bonifica da terra.
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News:
Aeroporto, imprenditori pronti a investire |
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di
Pamela Bevilacqua - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del
10/08/2008 |
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II circolo D'Annunzio deciso a far
intervenire il ministro Matteoli. A ottobre
un tavolo per discutere un serio rilancio
FOLIGNO
- È un'iniziativa rivoluzionaria quella promossa
dal circolo "Gabriele D'Annunzio". A presentarla, è stato il
presidente Raffaele Annibali. A finire nel mirino è l'aeroporto di
Foligno "tanto decantato dall'amministrazione comunale e dalla
Regione Umbria ma in realtà mai sfruttato come si dovrebbe". "Ad
ottobre faremo un incontro con l'amministrazione comunale, i vertici
della Regione e su impegno del senatore Domenico Benedetti
Valentini, verrà coinvolto il ministro dei trasporti Altero Matteoli
o un sottosegretario - ha detto Annibali - ci sono un gruppo di
imprenditori locali che sono interessati a sfruttare questo
aeroporto in tutte le sue potenzialità". E Annibali ha già abbozzato
un piano esecutivo per far partire l'aeroporto, "se non agirà il
Comune, agiremo noi attuando il nostro piano, non ci fermeremo
finché non avremo raggiunto l'obiettivo" - dice. "L'Oma ha un
contratto di lavoro per la revisione ed il collaudo degli aerei, ma
questo non avviene perché l'aeroporto non è funzionale - ha
commentato Annibali - va costruito un hangar per ospitare questi
aerei, va fatto un centro di addestramento per piloti, la sede del
centro della protezione civile non ha senso che sia in via degli
Anastasi, ma deve essere fatta all'aeroporto". Inoltre per Annibali
andrebbe sviluppata anche un'attività cargo, di scalo merci e
raccordo tra ferrovia e strade ed infine la revisione dei velivoli
leggeri militari e la possibilità di effettuare l'aerotaxi. E non
ultimo la possibilità per l'Oma Tonti di trasferirsi dalla sede di
Sant'Eraclio dove si trova attualmente, ai pressi dell'aeroporto
stesso. "Le attività dell'aeroporto di Foligno - ha spiegato
Annibali - non andrebbero ad inficiare in nessun modo quelle
dell'aeroporto di Sant'Egidio il quale ha un ruolo di trasporto
civile, anzi potrebbe essere di supporto ad esso". Ed Annibali
chiede all'amministrazione:"Che fine ha fatto il progetto fatto da
Sviluppumbria? E come si fa a commissionare il progetto
all'azionista dell'aeroporto di Sant'Egidio?".
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News:
Annibali bacchetta la Giunta: "L'aeroporto non decolla"
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di
ja.bi. - tratto da: "Il Giornale dell'Umbria" del 10/08/2008 |
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Annunciata per la fine di settembre
una parata di big.
 
FOLIGNO -
Il presidente del circolo culturale Gabriele
d'Annunzio bacchetta l'amministrazione comunale in quanto non
decisiva nel presentare un progetto definitivo relativamente al
destino dell'aeroporto Giorgio Franceschi.
Nel corso della conferenza di ieri mattina a cui hanno partecipato
gli esponenti del circolo, primo tra tutti il presidente Raffaele
Annibali, durante la quale si sono sollevati numerosi punti
interrogativi sul destino dell'aeroporto cittadino. Prossimo
obiettivo: la convocazione, per la fine del mese di settembre, di
una pubblica assemblea alla quale dovrebbero partecipare le massime
autorità istituzionali, locali, regionali e nazionali del settore,
così da definire il futuro, prossimo venturo, dell'aeroporto
folignate e delle sue attività collegate.
Ma non è solo la struttura aeroportuale a suscitare le perplessità
di Annibali, secondo cui sarebbero stati compiuti una serie di
errori da parte sia amministrazione comunale che di quella regionale
nella scelta del sito di edificazione del centro folignate della
Protezione civile (ovvero via degli Anastasi), soprattutto in
considerazione del fatto che l'allora ministro degli Interni Giorgio
Napolitano, con proprio decreto, stabilì che l'Umbria avrebbe potuto
dotarsi di un centro ProCiv finanziato dallo Stato (per oltre 30
miliardi delle vecchie lire) e che il terreno più adatto poteva
essere individuato in quello adiacente all'aeroporto. "Dal 1996 ad
oggi, oltre alla realizzazione della nuova pista aeroportuale, resa
possibile fra l'altro grazie al contributo determinante
dell'opposizione di centro destra e delle maestranze dell'Oma SpA -
dichiara Raffaele Annibali -non c'è mai stata un'iniziativa
politico-istituzionale che coinvolgesse tutte le forze economiche e
sindacali, tale da ottenere la gestione dell'aeroporto e del terreno
demaniale, necessario alla realizzazione di un 'gran progetto'. La
convinzione dei cittadini folignati ormai è quella che
quest'aeroporto non può rimanere una cattedrale nel deserto, ma
deve, invece, essere una grande occasione di sviluppo occupazionale
ed economico dell'intero territorio". Appuntamento, dunque, alla
fine di settembre per discutere del futuro dell'aeroporto folignate.
Annunciata la presenza, grazie all'intervento del senatore Domenico
Benedetti Valentini, di numerosi big politici. Sempre più
accreditata si fa l'ipotesi dell'arrivo del ministro delle
infrastrutture.
In alto a
destra immagini del giorno dell'inaugurazione
della pista folignate, alla presenza delle massime autorità locali e
regionali (Foto Liviabella Giacomo)
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News:
Il sindaco di Foligno interviene sulle infrastrutture viarie,
ferroviarie e aeroportuali |
|
dalla
Redazione di TRGnews24 del 07/08/2008 |
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Foligno.
Manlio Marini in una nota stampa interviene sulla questione
infrastrutture viarie, ferroviarie e aeroportuali, e sul mancato
finanziamento per il completamento post- sisma
In
merito al complesso delle infrastrutture viarie, ferroviarie e
aeroportuali, e al mancato finanziamento per il completamento post-
sisma, il Sindaco di Foligno, Manlio Marini, è intervenuto oggi con
una sua nota, che si riporta di seguito, integralmente.
“Il recente accordo tra Governo e Regione dell’Umbria sulle opere
infrastrutturali da finanziare non può che trovare il consenso di
questa Amministrazione e dell’intera città, sia per la rete
ferroviaria con il previsto raddoppio della linea Orte-Falconara ed
in particolare per il tratto che ci riguarda più da vicino,
Foligno-Fabriano, sia per il potenziamento e la velocizzazione della
Foligno-Terontola, sia, inoltre, per quanto attiene l’approvazione
del progetto della piastra logistica.
A ciò si aggiunga l’intervento complessivo per la strada statale 77,
oltre al finanziamento della strada “Tre Valli” con il tempestivo
ricorso ai fondi della legge obiettivo. Si tratta di un intervento,
questo, che rappresenta il naturale completamento della strada
statale 77, in direzione della Capitale.
Notizie meno confortanti, purtroppo, ci giungono, invece, sul fronte
della ricostruzione post-sismica, in quanto non viene assicurato il
finanziamento per il completamento dei lavori che il precedente
governo aveva in buona parte garantito.
Siamo in attesa che venga riconvocato, come promesso, il tavolo di
confronto tra Palazzo Chigi e la delegazione interregionale
Umbria-Marche, costituita dai due Presidenti regionali, da alcuni
sindaci e da rappresentanti sindacali e delle associazioni di
categoria.
In tale sede si dovrà riaprire il confronto tra le necessità
espresse dai due territori e la disponibilità del Governo al
rifinanziamento.
Per l’aeroporto di Foligno, sul futuro del quale si sono levati in
volo alcuni “corvi”, l’ultimo dei quali il dott. Maurizio Ronconi,
che ha previsto un flop rispetto alle aspettative, vorrei precisare
quanto segue: 1) l’atterraggio della llotta aerea antincendio “Fire
Boss” prevista nella mattinata del 12 giugno scorso non si è potuto
effettuare esclusivamente a causa delle cattive condizioni
atmosferiche; 2) la base di armamento della flotta aerea antincendio
è stata confermata per l’aeroporto di Foligno dal servizio nazionale
della Protezione Civile; 3) ci sono, certamente, alcuni adempimenti
a carico delle istituzioni locali, fra i quali, il completamento
dell’impianto e del servizio antincendio per l’area aeroportuale, ma
sia l’Amministrazione comunale di Foligno che il Consorzio di
gestione dell’aeroporto, con il supporto della Regione dell’Umbria,
stanno lavorando al reperimento di risorse finanziarie anche di
natura privata.
Sono continui, infine, i rapporti con il soggetto proprietario
dell’area aeroportuale, cioè l’Enac, per dare all’aeroporto un ruolo
centrale sul versante della Protezione Civile, in raccordo con il
Centro interregionale della Protezione Civile, già esistente ed in
via di completamento nella nostra città, ma anche per una sua futura
utilizzazione sul versante della movimentazione delle merci, in
relazione alla prossima attivazione della piastra logistica, che,
prevista per il trasporto su gomma e rotaia, potrà essere estesa
anche al trasporto aereo delle merci.”
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