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News: Protezione Civile e Merci al via nel 2009 per l'aeroporto Franceschi di Foligno
 dalla redazione di www.aformadidea.com - 30/12/2008

Conferenza stampa di fine anno dell'Amministrazione comunale folignate - Fra gli altri argomenti: Protezione Civile e Merci al via nel 2009 per l'aeroporto Franceschi di Foligno ...  realtà o ancora solo fantasia?

 

29/12/2008 - Foligno - Conferenza stampa di fine anno dell'Amministrazione comunaleFoligno, 29 dicembre 2008 - Grandi opere, politiche giovanili, sport, formazione (continuità per il corso di laurea in protezione civile con l'accordo con l'Università di Perugia), turismo (dati in positivo: +19%), apertura nel 2008 della residenza per anziani, sono stati i temi salienti dell'annuale conferenza stampa di fine anno al comune di Foligno. Il sindaco Manlio Marini ha tracciato un quadro sostanzialmente positivo dell’attività amministrativa dell’anno che sta per chiudersi. “Molte opere sono state realizzate, altre sono iniziate - ha detto il sindaco Marini alla presenza dei29/12/2008 - Foligno - Assessore Salvatore Stella componenti della giunta - ma già dai prossimi mesi verranno gettate le basi per varare il progetto della piastra logistica collegandolo con un utilizzo, in prospettiva più esteso, dell’aeroporto, riservato non solo alla protezione civile, ma anche per le merci”. L'assessore alle grandi opere e alla protezione civile, Salvatore Stella ha parlato del futuro sviluppo delle infrastrutture ed ha tra l'altro ribadito l'ambizione di trasformare l'aeroporto di Foligno in base di armamento per i mezzi aerei antincendio della Protezione Civile. Un ruolo nevralgico, non solamente per l'Italia centrale, ma, come affermato dallo stesso assessore Stella, per tutto il bacino del Mediterraneo. Ancora una volta bilanci consuntivi positivi e piani programmatici grandi ed importanti. Speriamo, ma non voglio essere sospettoso o disfattista, che non si tratti ancora una volta di promesse elettorali di "marinara" memoria, perché, se è vero che alle prossime elezioni continueremo a tifare per una giunta di centrosinistra, il nostro convincimento potrebbe scemare se non verranno messi in campo personaggi e progetti in grado di realizzare davvero quanto promesso, finendola di menare per il naso i cittadini con impegni non mantenuti, inaugurazioni di comodo e di facciata e aerei fantasma.

Nelle foto: in alto a sinistra Il sindaco e i rappresentanti della Giunta Municipale; a destra l'assessore alle grandi opere e alla protezione civile, Salvatore Stella

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News: L'aeroporto di Foligno perno dell'attività nazionale della protezione civile
 Info sul tema da varie fonti citate - Coord. Giacomo Liviabella - 24/12/2008

         

Siglato l'accordo con Bertolaso, l'aeroporto di Foligno perno dell'attività nazionale della protezione civile.

  
articolo tratto dal sito
www.tuttoggi.info

(di Valentina Ballarani)
 

Il momento della firma dell'accordo. Da sinistra il governatore della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, il capo del Dipartimento Protezione Civile Guido Bertolaso ed il sindaco di Foligno Manlio MariniNonostante le vicende travagliate degli ultimi giorni, che hanno visto protagonista Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione Civile oggi, in occasione della presentazione del Centro Funzionale Decentrato, quest'ultimo ha annunciato: "non mi dimetterò, anzi ringrazio il governo che ha capito l'effettiva necessità e ha ripristinato i fondi da stanziare per la Protezione Civile. Un taglio di fondi sarebbe stato inaccettabile, perché già da tempo si andava avanti con risorse limitate".

Dopo la visita di Bertolaso nella centrale operativa della sede della protezione civile di Foligno, insieme alle autorità si è recato nell'area circostante dove è in pieno fermento il cantiere per la realizzazione del Centro Funzionale.

Il sindaco Manlio Marini ha voluto ringraziare Bertolaso poiché "ha sempre dimostrato di avere a cuore la causa della nostra città. E' una giornata molto importante perché si sigla una convenzione importantissima che vedrà il centro folignate diventare un centro di grande importanza per tre aspetti: la tutela e salvaguardia dei beni culturali; una formazione d'eccellenza e l'aeroporto come punto strategico".

"Ci sono stati momenti drammatici in cui c'è stata la necessità di ripensare la funzione e l'organizzazione della Protezione Civile - ha dichiarato la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti. L'esperienza ha messo in evidenza l'importanza di intervenire razionalmente e in maniera immediata anche sui beni culturali, oltre che ovviamente ad essere servita per razionalizzare ulteriormente le fasi di ricostruzione. L'aeroporto di Foligno - ha concluso la Lorenzetti - è un altro punto focale. Per adesso è un importante centro per l'intervento degli incendi boschivi, ma non dimentichiamo l'importanza che ha nella prospettiva del polo aero-spaziale della regione".

"I lavori per il Centro Regionale stanno procedendo in maniera spedita e tra poco saranno ultimati. Lo scopo era quello di fare di Foligno un tassello importante della rete nazionale. Si è pensato alla ‘filiera dei beni culturali', una specializzazione per la messa in sicurezza del patrimonio".

A concludere l'incontro, proprio prima di siglare l'accoro con la presidente della Regione è stato Guido Bertolaso che si è detto soddisfatto "degli interventi che sono stati fatti questa mattina. Ho ascoltato interventi politici e interventi tecnici, che però si sono perfettamente integrati fra loro. Siamo giunti a dei risultati molto buoni, ma si deve comunque pensare ad una continua crescita. Più che guardare ai successi, si deve guardare a quello che non va per riuscire poi a migliorare le mancanze che via via emergono. Previsione e prevenzione sono elementi di fondamentale importanza, tanto quanto, se non di più dell'intervento in caso di emergenza. Purtroppo per la prevenzione vengono fatti poco investimenti, perché con la prevenzione non si vincono le elezioni, ma è necessario essere lungimiranti e prevenire le difficoltà. I Centri Funzionali - ha continuato il capo della Protezione Civile - rischiano di apparire come un lavoro residuale e teorico, ma posso assicurare che non è così anzi i loro è un compito determinante che riuscirà a prevenire ed evitare danni a cose e persone. Per di più anche la gestione del pericolo deve essere fatta con criterio, senza creare allarmismi né false sicurezze. Non si potrà mai essere soddisfatti fin quando anche il più piccolo paese sarà dotato di centri e programmi della Protezione Civile. Ora - ha concluso Bertolaso - dobbiamo potenziare la rete dei Centri, con l'intento di far crescere la squadra in modo che tutti abbiano il loro spazio e che la funzione di tutti sia giustamente riconosciuta".

 

 

Uno dei "fantomatici" Fire Boss Air Tractor 802 che dall'estate 2009 dovrebbero avere la loro base all'aeroporto Franceschi di Foligno  tratto dal corriere dell'Umbria:

"..........Entro il 2009 - ha dichiarato Marini - il centro sarà completato e il 2010 sarà l'anno della piena entrata in funzione. Già dall'estate prossima, intanto, l'aeroporto disporrà di una flotta aerea antincendio e nel contempo verrà attivato un centro di formazione piloti."

 
t
ratto dal sito della Regione Umbria:
Nel documento sottoscritto oggi si evidenzia il ruolo di “struttura aperta al territorio” del Centro regionale di protezione civile e la sua funzione di “punto di coordinamento delle attività per la salvaguardia in emergenza dei Beni culturali”, anche attraverso la realizzazione di “un area di alta formazione destinata a personale esperto ed alle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile”. Sul fronte della salvaguardia e tutela dei beni culturali il Centro regionale umbro costituirà per il Dipartimento un “interlocutore privilegiato, soprattutto per interventi di emergenza nazionali ed esteri, di educazione e formazione del personale specializzato, di sviluppo e sperimentazione di tecnologie, materiali, strumenti. 
In ragione della sua ubicazione geografica strategica, supportata dall’utilizzo dell’aeroporto di Foligno, il Centro umbro sarà inoltre sede di “un’area per la movimentazione dei materiali in emergenza”. Anche sul fronte del rischio idrogeologico, idraulico ed idrico si riconosce “un ruolo strategico alla Regione Umbria nell’ambito del sistema di allertamento nazionale. E ciò in relazione sia alla rete nazionale dei Centri funzionali ed alle reti strumentali per il monitoraggio e la sorveglianza, sia rispetto al Bacino del Tevere per quanto riguarda il governo e lo sviluppo di adeguati strumenti di gestione delle piene.  L’intesa prevede anche attività di formazione e di addestramento per maestranze e piloti destinati al concorso aereo nella lotta attiva agli incendi boschivi.


Nelle foto: In alto
Il momento della firma dell'accordo. Da sinistra il governatore della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, il capo del Dipartimento Protezione Civile Guido Bertolaso ed il sindaco di Foligno Manlio Marini (Foto Giacomo Liviabella).  In basso: Uno dei "fantomatici" Fire Boss Air Tractor 802 che dall'estate 2009 dovrebbero avere la loro base all'aeroporto Franceschi di Foligno.

                       

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News: Anno 2009, ci siamo: a Terni si volerà.
 di Paolo Grassi da "Il Messaggero" del 18/12/2008

 
Pubblico questo pezzo apparso su "Il Messaggero" del 18 u.s. nelle pagine della cronaca di Terni, per sottolineare come, chi ha il pane, magari anche solo un pezzetto (ricordo che Maratta è davvero solo un'aviosuperficie), se sa usare bene i denti non resta a stomaco vuoto!!! Fa seguito a questo pezzo de "Il Messaggero", una nota di commento dell'amico Giacomo Liviabella che da tempo si interessa con puntualità e competenza all'argomento aeroporto, cercando, anche lui come me, di valorizzare la nostra risorsa aeroportuale di Via Cagliari che, invece, sembra destare poco interesse in chi ci governa. (...e tra poco ci saranno nuove elezioni!!!) (
NdR)
Aviosuperficie A. Leonardi di Maratta (TR)
L'aviosuperficie Leonardi di Maratta (TR)E già si sogna di andare in vacanza l’estate prossima in Sardegna o a Saint Tropez decollando da Maratta. Nel programma di gestione dell’aviosuperficie “Alvaro Leonardi”, l’Atc è pronta ad attivare aerotaxi, trasporto passeggeri e merci e voli business. In più, in una città con un’aviosuperficie in cui si potrà fare pure rifornimento ed avere assistenza tecnica, ci si prepara ad un accordo con la facoltà di ingegneria per avviare corsi di formazione per personale qualificato.
L’Atc ha stretto accordi con la romana Rotkopf per gestire i servizi di volo ed aerotaxi, con la Maxaviation di Viterbo per l’assistenza tecnica e con la Laboratorio Tevere di Roma che si occupa di riprese aeree e servizi in elicottero. Presto si installerà la stazione di rifornimento. Dovrebbe essere pronta tra febbraio e marzo. Sempre nei primi mesi del 2009 si faranno i nuovi hangar privati. Proprio in questi la Rotkopf, che stipulerà con Atc un contratto di affitto, conta di portare a primavera il primo aereo. Dice Roberto Paganelli, rappresentante dell’agenzia: «Utilizzeremo i Cessna caravan 675, da 9 e da 14 posti. Con tariffe convenienti». Per attivare nel 2009 servizi verso l’isola d’Elba, la Corsica, Olbia, Foggia, Salerno e Pisa. Ed anche voli di raccordo con gli aeroporti di Ciampino e Malpensa. L’aerotaxi proporrà voli charter verso Atene, Ginevra, Saint Tropez e la Croazia. Tanto per avere un’idea di tempi e tariffe di andata, il volo per Olbia costerà 200 euro più tasse per 75 minuti di volo, per Malpensa 150 euro per 60 minuti, per Ciampino 50 euro per 15 minuti e per Saint Tropez 300 euro per 3 ore.
«Vogliamo garantire – dice il presidente dell’Atc Sergio Sbarzella – competitività al territorio. Importante è anche l’impegno economico della Carit». Che ha investito 150 mila euro per hangar e distributore di carburanti. «Ci teniamo – spiega il presidente della Carit Terenzio Malvetani – che l’aviosuperficie sia attrezzata. E non saremo gelosi se anche altre banche vorranno aggiungere i loro contributi». Per l’assistenza tecnica, tra la Maxaviation e la facoltà di ingegneria c’è il protocollo d’intesa per i corsi di formazione. «Il protocollo – dice il professor Josè Kenny – sarà valutato dagli organi accademici e con il via libera degli stessi e dell’Enac si potrebbe firmare a febbraio».
Terni si prepara a volare. «Spero – auspica il direttore dell’Atc Mauro Proietti – che noi ed il Comune lavoreremo insieme, ognuno nel rispetto delle sue competenze». Con un pungolo: «Servono altri interventi strutturali che l’azienda, da sola, non può fare». Risponde l’assessore ai trasporti Carlo Rozzi: «C’è la nostra disponibilità. I tempi che corrono non sono dei più rosei, ma vogliamo fare qualcosa di importante entro fine mandato».


La planimetria dello spazio occupato dall'aviosuperficie Leonardi di Maratta - La pista di volo è lunga 790 metri X 18.
 

 

 C'è chi corre e chi ... passeggia! - di Giacomo Liviabella

 
E
’ notizia di questi giorni che a Terni si guarda sempre più in alto con l’aviosuperficie Leonardi, l’ATC che da pochi mesi gestisce lo scalo di Maratta ha redatto un progetto di sviluppo che prevede l’attivazione di voli passeggeri, merci e business. Naturalmente lo sviluppo dei voli porterà un cambiamento per l’attuale infrastruttura. Come direbbe il celebre Lubrano: la domanda sorge spontanea: ma possibile che a Terni sono riusciti in poco tempo a redigere un programma di sviluppo serio e ben strutturato che addirittura coinvolge una facoltà d’ingegneria e qui a Foligno si vola solo a parole? Perché dobbiamo arrivare sempre secondi? Se c’è un programma di sviluppo, che venga presentato alla città senza timori reverenziali verso nessuno, visto che nella conca ternana tanti problemi mi sembra non se li siano fatti. Recentemente è stato annunciato dallo stesso Mascio che nel prossimo piano dei trasporti della Regione Umbria, nel 2012, sarà sancita la vocazione mercantile del nostro aeroporto, ma da qui a quella data campa cavallo, c’è il rischio che la piccola aviosuperficie (Maratta NdR) possa diventare grande e magari, visto che brucia sul tempo gli altri, potrebbe tranquillamente ricoprire anche il ruolo mercantile. Per questo mi chiedo se la richiesta da parte dell’amministrazione comunale  verso l’ENAC, riguardo l’autorizzazione all’apertura al traffico commerciale dello scalo folignate, sia andata a buon fine. Insomma è arrivato il momento di stringere i tempi visto che la concorrenza è tanta, e chi si vende meglio a volte non è che abbia le migliori capacità. Per questo motivo il 2009 deve assolutamente essere l’anno della svolta per il nostro aeroporto anche riguardo l’aspetto di gestione dell’area aeroportuale. Perdere più tempo significa perdere ancora una volta un'opportunità storica.                             
       

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News: Novità 2009 per l'aeroporto "Franceschi" di Foligno
 dalla redazione di "www.aformadidea.com" del 11/12/2008

 

Finalmente, tra tante notizie sul futuro del nostro aeroporto, spesso prive di fondamento, più spesso ancora gonfiate ad arte (che poi si gonfiano miseramente...) per vari motivi su cui non vogliamo indagare, forse qualcosa di positivo e di abbastanza sicuro sta per accadere. Da informazioni assunte presso gli ambienti aeroportuali a livelli che senz'altro ne sanno più di me e di qualche politico della domenica, sono venuto a conoscenza che il 2009, Piastra Logistica a parte (???), qualche passetto in avanti per la qualificazione ed il meritato rilancio della struttura di Via Cagliari, intitolata alla M.O.V.M. S.Ten Pilota Giorgio Franceschi, si farà. Le cose, infatti,  molto lentamente stanno andando avanti. Per il momento è stata completata la recinzione e nei primi mesi del 2009 verrà installato il PAPI (Precision Approach Path Indicator) sia sulla testata 35 che 17; inoltre la ditta OMA dovrà costruire un bellissimo Hangar che dovrebbe servire per effettuare la manutenzione dei velivoli FIRE BOSS. Il tutto entro il mese di Giugno 2009 in quanto per la prossima stagione antincendio (Giugno – Settembre) due velivoli dovrebbero essere di base presso il nostro Aeroporto. Staremo a vedere!

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News: Foligno centro del mondo (lettera del sig. Francesco Bastianelli)
 da "L@ voce dei lettori"  - tratto da: "Il Corriere dell'Umbria" del 9 novembre 2008

 

Il giorno 9 novembre u.s. compariva sulle pagine del Corriere dell'Umbria una lettera a firma di tale sig. Francesco Bastianelli che ha destato il mio interesse, non perché dicesse cose particolarmente intelligenti, ma perché ancora una volta sottolineava la tracotanza di certi perugini che si credono (loro sì) al centro del mondo e vorrebbero che tutto girasse intorno a loro e in loro funzione. Pubblico integralmente questo scritto, accodandoci una mia modesta risposta che, per la verità, avevo anche inviato al Corriere dell'Umbria", ma forse non era sufficientemente allineata con la politica del quotidiano che ha preferito invece cestinarla, evitando anche di rispondermi anche alle diverse lettere con le quali chiedevo una spiegazione. Sarà ora chi legge, che trarrà le dovute conclusioni! Anzi, se qualcuno volesse aggiungere qualcosa sarei ben lieto di pubblicarlo.

 

 Foligno centro del mondo  

Caro direttore,
Aeroporto di S. Egidio - Finale sulla 01dal mio giardino vedo la pista dell'aeroporto regionale umbro di Sant'Egidio. L'ho visto crescere nel tempo, quando ero piccolo ci decollavano i Cessna e, ogni tanto, arrivavano le frecce tricolori. Ora, dopo diversi espropri ed ampliamenti, può atterrare (e ripartire} un Boeing 737 che è sempre un bel viaggiare; prossimamente l'aerostazione sarà interamente rifatta su progetto dell'architetto Gae Aulenti (25 milioni di euro, centesimo più centesimo meno). L'aeroporto non da fastidio, non fa rumore, non inquina, appena tre voli in decollo ed atterraggio nei giorni di maggior traffico. Quando la sera accendono le luci della pista sappiamo che entro dieci minuti arriverà l'aereo e ne vediamo le luci sopra Bettona e il rumore, a fine pista, è quasi il ronzio di un calabrone cresciutello. Ma evidentemente non basta; in Umbria sono censite ben 14 aviosuperfici di varie dimensioni e con varie destinazioni d'uso, ma una è più importante delle altre: l'aeroporto di Foligno che si trova a soli 30 chilometri da quello di Perugia, venti minuti d'auto rispettando i limiti. Il motivo di tanta importanza non è dato solo dal fatto che "Foligno è già sede di importanti collegamenti stradali, della ferrovia, dell'aeroporto, del centro interregionale della protezione civile e di gran parte del sistema formativo e di ricerca" come vorrebbe far credere l'assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Mascio ma perché - nella loro modestia i folignati non lo dicono - la città della Quintana ha dato i natali a personaggi illustri che la pongono al centro della storia: i Lorenzetti, non Ambrogio né Pietro, ma Maria Rita, grandissima nel dipingere come nell'oratoria. Suo è il quadro che illustra le vie di collegamento che attraversano l'Umbria, e che giustificano la presenza a Foligno della "piastra logistica" per cui sono stati stanziati 39 milioni di euro (che cresceranno: "se sa come vanno 'ste cose, quando se va a mura' 'ntol vecchio", diceva lo zio Bramino! esclusi gli ampliamenti dell'aeroporto, gli espropri, la quattro corsie di Colfiorito "in costruzione" da trent'anni.
Secondo gli illuminati progettisti regionali la logistica umbra passa da Foligno, è snodo principale - carta canta - per raggiungere Muccia (Muccia che??) e ci passa la Flaminia nuova. Invece da Perugia - dove la piastra logistica sarebbe meglio piazzata - passa "solo" la E45, l'unico motivo per cui tutti i camionisti d'Europa passano dalle mie parti: da Ravenna a Civitavecchia senza pagare il pedaggio. E scusa se è poco! E allora, invece di spendere quei quattrini per fare la famigerata "piastra" nella "sua" provincia, la nostra potrebbe preoccuparsi della sua Regione - che presiede - e del suo capoluogo, potrebbe ricordarsi che esiste una ferrovia regionale sottoutilizzata che ha sì un solo binario, ma completamente triste e solitario (e inoperoso) fra le 21 e le 6 del mattino, potrebbe ricordarsi che non c'è bisogno di tanti milioni di euro per rendere a pagamento per i soli Tir l'accesso alla E45, recuperando le risorse per ammodernare la Orte-Ravenna, porrebbe ricordarsi che lo stesso tratto viario è stato progettato e realizzato per il traffico leggero e che il traffico pesante ha danneggiato diversi viadotti costringendo a interminabili lavori (e a deviazioni fino alle sorgenti del Tevere) e potrebbe ricordarsi, infine, che attirare ulteriore traffico merci senza aver prima realizzato i collegamenti viari, è lo stesso errore che i suoi compagni di partito imputano a chi vuole costruire il ponte sullo stretto di Messina...
Francesco Bastianelli

 

 Foligno, centro del mondo (2) 
(Risposta al sig. Francesco Bastianelli)

Caro Direttore,
Dopo aver attentamente letto l'appassionata lettera del sig. Bastianelli che tesse le lodi dell'aeroporto di S. Egidio mettendolo in una posizione antitetica (non si capisce bene dove voglia andare a parare), con l'aeroporto di Foligno, ho subito potuto rilevare qualche imprecisione tecnica che mi corre l'obbligo di rettificare. Prima di tutto va detto che non esiste aeroporto che non inquini, dato che come dovrebbe ben sapere il nostro Francesco, abitando così vicino ad uno scalo in cui partono e arrivano aerei come il Boeing 737 e da quanto mi risulta anche l'MD80, l'ATR72 e /o ATR42 ecc., gli aerei in decollo ed in atterraggio, a causa dello sforzo a cui vengono sottoposti i motori durante queste fasi, rilasciano una certa quantità di carburante incombusto che finisce regolarmente per spandersi sul suolo sottostante il corridoio di atterraggio e decollo. Non si tratta di grandi quantità, ma niente non è! Non intendo trattare argomenti prettamente tecnici quali orientamento delle piste, sistemi di avvicinamento strumentale presenti tra l'altro solo sulla pista 01 (ILS e PAPI) dato che per la 19 è previsto solo un avvicinamento a vista, sia perché mi dovrei dilungare troppo, sia perché non è questa la sede né è mia specifica competenza. Debbo invece sottolineare che lo scalo di Foligno non è mai stato classificato "aviosuperficie", come invece appare dalla lettera in esame, ma è sempre stato aeroporto sin dai primi anni della sua istituzione (Negli anni '30 disponeva già di una pista illuminata lunga due chilometri) tanto che il suo codice identificativo ICAO è LIAF come quello di S. Egidio è LIRZ, mentre le aviosuperfici vengono identificate con sigle ben diverse (PG01 (Gualdo Tadino) PG03 (Castel Ritaldi) PG15 (Pietralunga Perugia) ecc.) Non capisco inoltre perché l'amico Francesco voglia accentrare tutto l'interesse sull'aeroporto di S. Egidio, quando non solo a mio avviso, ma anche secondo i pareri ben più autorevoli dei diversi tecnici di fama nazionale, fra i quali i direttori degli aeroporti di Milano-Linate e Torino-Caselle, interpellati in passato dalla Regione Umbria per individuare l'area più adatta alla realizzazione di uno scalo aereo regionale, l'unica area idonea a realizzarvi un aeroporto per voli nazionali ed internazionali in Umbria era l'esistente aeroporto di Foligno, per le tante ragioni tecniche, geografiche e strutturali ben esposte nelle loro relazioni. (Relazioni che poi sono state regolarmente riposte nel cassetto per fare, come al solito, gli interessi del capoluogo, spesso, purtroppo, anche con il beneplacito di compiacenti amministrazioni comunali folignati!) Quanto sostengo è verificabile, tra l'altro, in un articolo, a firma dell'ex consigliere regionale Avv. Ariodante Picuti, apparso sul Corriere dell'Umbria del 3 ottobre 2007.(L'articolo è rintracciabile in questa rassegna stampa sull'aeroporto di Foligno). Ora, comunque, tutto questo è stato superato dai fatti visto che l'aeroporto di S. Egidio è una realtà. Questo però non significa che l'Umbria è tutta lì; ci sono altre realtà che non sono certamente seconde a Perugia e che hanno il diritto di emergere, ciascuna per le proprie eccellenze e Foligno è una di queste sia per l'importanza storica della sua centralità viaria e commerciale, sia per la sua naturale vocazione a terza provincia. Va inoltre sottolineato che la SASE S.P.A. SOCIETA’ AEROPORTO S.EGIDIO nella persona del suo Presidente Dott.Ing. Mario Fagotti ha più volte ribadito di non essere interessata al trasporto commerciale nello scalo perugino e che inoltre la Regione Umbria ha previsto, come dichiarato dallo stesso assessore Giuseppe Mascio, nel piano umbro dei trasporti, la funzione di scalo passeggeri assegnata all'aeroporto di S.Egidio, la funzione di scalo merci (che sarà poi legata alla costruenda Piastra Logistica Intermodale) e la funzione legata alle attività antincendio e di Protezione Civile assegnate all’aeroporto di Foligno.
Non ce ne voglia quindi l'amico Francesco Bastianelli e quanti la pensano come lui, se anche noi respiriamo!
Giordano Bompadre

 

    

 

 

Nelle foto. In alto a destra: Finale sulla 01 di LIRZ (PG)

  
Qui a fianco: Il C130J, in dotazione alla Aerobrigata di Pisa,  si stacca dalla pista 35 dell'aeroporto di Foligno in un perfetto takeoff spingendo verso
il cielo le sue quasi 80 tonnellate di peso al decollo.

 

 

 

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Online dall'1/03/2003