|
|
"L'aeroporto di Foligno puntava
a sviluppare fortemente la sua vocazione di Protezione Civile e la scelta
del dipartimento nazionale di collocare una base di armamento nel nostro
scalo è motivo di grande soddisfazione": con queste parole il sindaco Manlio
Marini, ha espresso il suo compiacimento per l'imminente installazione,
presso il nostro aeroporto "Franceschi", della base di armamento, prevista
per giovedì prossimo (alle ore 10,30) dei 6 velivoli Air Tractor 802 Fire
Boss" che opereranno per conto della Protezione Civile nazionale durante
la campagna antincendio dell'estate prossima. E' doveroso precisare che
i sei velivoli non saranno di stanza a Foligno; non saranno cioè schierati
dentro l'aeroporto folignate ma la nostra struttura aeroportuale farà da
supporto alla flotta durante tutto il periodo estivo. Qui troveranno, insomma,
assistenza e manutenzione necessarie durante la loro attività.
In Comune si è già svolta una riunione tecnica per definire l’organizzazione
della giornata di arrivo dei sei mezzi aerei. Presenti, tra gli altri, anche
Rodolfo Spagnoli, che è l'amministratore unico della società Air Sp&a, la
società che ha siglato una convenzione con la Protezione Civile nazionale
per l'impegno della flotta contro gli incendi, il quale ha puntualizzato
che lo scalo folignate funzionerà anche per la manutenzione dei velivoli
dopo il periodo estivo. I velivoli, idrovolanti monoposto, capaci di trasportare
anche tremila litri d'acqua o di liquido ritardante, già impiegati con successo
nel bacino del Mediterraneo, vengono guidati da piloti spagnoli mentre successivamente
-attraverso corsi di addestramento già partiti - lo faranno anche i piloti
italiani. Anche per le aziende industriali del settore aeronautico, la presenza
della flotta aerea che lavora per la Protezione civile rappresenta un motivo
di arricchimento sia economico che professionale.
L'assessore alla Protezione civile. Salvatore Stella, ha sottolineato che
«questa iniziativa non è un punto di arrivo, ma di partenza: il nostro aeroporto
ha enormi potenzialità di sviluppo e noi ci impegneremo per sfruttarle al
meglio». |

La
flotta SP&A comprende attualmente sei Fire Boss, impiegati nell’estate 2007
dalla base di Tortolì, in Sardegna, e dall’aeroporto di Salerno -Pontecagnano,
effettuando 394 missioni per 954 ore di volo totali e 2.713 lanci per circa
9,5 milioni di litri d’acqua complessivi. Il Fire Boss compensa il minor
carico lanciabile (3.200 lt) con l’agilità e le minori esigenze di supporto
rispetto alle macchine tradizionali. |
|
|
“AIR
TRACTOR 802 - FIRE BOSS” velivolo ad ala
fissa, la risposta americana al polacco Pzl M18B Dromader
nato per il lavoro agricolo, ma utilizzato con successo anch'esso come mezzo
antincendio. Nella fusoliera del “FIRE BOSS AT802”
è situato un serbatoio per il liquido estinguente avente una capacità totale
di circa 3100 litri. Il pescaggio avviene per flottaggio
(volo radente sulla superficie del bacino di carico) alla velocità
di circa 130 Km/h durante il quale, per mezzo di
apposite valvole di carico poste sui galleggianti, in prossimità
del vano carrello posteriore, l’acqua viene convogliata all’interno
del serbatoio per poter poi essere sganciata sul bersaglio, anche in più
riprese, mediante appositi dispositivi posti sulla cabina di comando. La
corsa effettiva per il pescaggio, detta (scooping) è di circa 800 metri
e dura circa 10’’ ai quali bisogna ovviamente sommare i corridoi di ammaraggio
e di decollo indispensabili perché
l’intera operazione si svolga in tutta sicurezza. |

Dai galleggianti,
alla fusoliera, alle fiamme.
L'acqua è aspirata in flottaggio da due piccole prese poste davanti al vano
di alloggiamento della ruota posteriore del galleggiante
e, passando attraverso una tubazione, raggiunge
il serbatoio in fusoliera.
A terra, invece, il serbatoio viene collegato direttamente alle riserve
idriche della base.
|
|
|
Parliamo di Air Tractor,
nello specifico AT 802 versione Anfibia "Fire Boss".
L'Air Tractor non è una novità nel panorama italiano dei mezzi aerei
impiegati nella lotta agli incendi boschivi: tre esemplari del velivolo
terrestre hanno operato nel 2001 in Basilicata, compiendo quasi 500 ore
di volo operativo e due velivoli anfibi hanno operato nella campagna AIB
2006 in Sardegna compiendo quasi 135 ore di volo operativo.
Il Fire Boss è dotato di un sistema di sgancio a controllo digitale, con
il quale il pilota può decidere l'area di sgancio e la quantità dello
scarico in funzione della velocità e delle dimensioni del fuoco. La
scelta dell'utilizzo di un velivolo come il Fire Boss si basa
sull'immediatezza dell'approccio del mezzo stesso sull'area indicata:
caratteristica peculiare è rappresentata dal tempestivo intervento su
focolai, per evitare che le fiamme si estendano su un fronte che
renderebbe lo spegnimento più difficile. Tutto ciò sintetizza a pieno lo
scopo fondamentale della lotta agli incendi forestali e boschivi. Il
Fire Boss ha il vantaggio di unire l'intervento iniziale con una miscela
di acqua e ritardante a lungo termine, con successivi sganci di acqua
caricata con flottaggi radenti sul mare o su superfici lacustri che
viene miscelata a bordo con prodotto estinguente. L'aereo può scaricare,
nel primo lancio, circa 2500 litri di miscela di acqua e prodotto
ritardante ad una velocità di 145 nodi, con un consumo di carburante di
circa 300 litri l'ora. Gli sganci successivi possono scaricare una
quantità di acqua pari a 3.100 litri. I vantaggi del Fire Boss sono
l'eccezionale versatilità ed il notevole risparmio economico, grazie
appunto alle ridottissime esigenze di manutenzione ed all'equipaggio
costituito da un solo pilota. Il requisito indispensabile per l'utilizzo
del Fire Boss è la vicinanza di fonti idriche. I velivoli appositamente
dislocati presso aeroporti strategici per operare sugli incendi boschivi
possono essere destinati non solamente a decollare su allarme, ma anche,
nei periodi di massima allerta, a svolgere pattugliamenti armati, pronti
a rilevare cioè ogni focolaio ed in caso di necessità, ad estinguerlo
nel più breve tempo possibile. Anche nel caso di incendi di grandi
dimensioni, l'intervento del Fire Boss si è dimostrato utile come
complemento all'azione di macchine più potenti come i Canadair CL-415 e
gli elicotteri Erickson S-64. Normalmente l'aereo ha operato, nel primo
lancio, con acqua miscelata a ritardante a lungo termine. Tale prodotto,
a base di polifosfati di ammonio, ha il vantaggio di bloccare
l'avanzamento del fuoco. Proprio per questa sua caratteristica, molto
spesso i Fire Boss hanno continuato a sganciare, al di là del fronte del
fuoco, prodotto ritardante, con l'intento di costituire una vera e
propria fascia frangifuoco. I lanci successivi, vengono effettuati con
acqua ed estinguente, prodotto che ha come prerogativa la capacità di
ridurre la tensione superficiale dell'acqua permettendole di arrivare
compatta sull'incendio, creando un leggero strato di schiuma con una
maggiore capacità assorbente del calore rispetto all'acqua e di
soffocare quindi il fuoco. Grazie al sistema di controllo dell'aereo, il
pilota può variare la percentuale di miscelazione e la superficie di
lancio, in base alla tipologia di incendio. La velocità media a pieno
carico di 270 Km orari, ha permesso di avere dei tempi di trasferimento
molto ridotti, rispetto ad altri velivoli, dalla fonte idrica
all'incendio.
Caratteristiche tecniche
principali: AT 802 versione Anfibia "Fire Boss"
Impianto
propulsivo:
turbina PT 6-67AG da 1.350 shp con elica pentapala.
Elica: Hartzell HC-B5MP-3F/M11276NS
Dimensioni:
Apertura alare 59.2 ft. (18,04 m)
Superficie alare 401 sq. ft.
(37,29 m2)
Pesi:
A vuoto 16,000 lbs. (7 257 kg)
Prestazioni:
Velocità max: 375 Km/h - Velocità operativa tipica 209/257Km/h (130/160
mph)
Velocità di stallo: Flap up
107 mph (172 kph) at 16,000 lbs (7 257 kg)
Velocità di stallo: Flap
down 91 mph (146 kph)at 16,000 lbs (7 257 kg)
Rateo di salita: 780 fpm (237 mpm) at 16,000 lbs (7 257 kg)
Lunghezza spazio di decollo: 2,000 ft (610 m) at 16,000 lbs (7 257 kg)
Capacità serbatoio carburante: 254 U.S. gal. (961 litri) |