Calendario dell'avvento - ogni giorno prima di Natale una sorpresa per grandi e piccini

Calendario dell'Avvento 01 dicembre

 

 

10 dicembre
 

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Leggende di Natale


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Kolyada

 

La vigilia di Natale, in Russia, una fanciulla-elfo, vestita di bianco, viaggiava
su una slitta andando di casa in casa. I bambini le dedicavano i loro canti e lei ricambiava con le feste di Natale.
 

Alcune immagini e notizie di questa pagina sono tratte da "Miti & Leggende" di Hobby & Work
 

Kolyada è la Dea russa del Solstizio d'Inverno. In tutta l'Europa orientale è celebrata come la Dea del Tempo. Ella è ritenuta la dea dell'Inverno e della Terra, ma alcuni dicono che sia la dea del sole. Si dice che, come le giornate cominciano ad allungarsi, Kolyada sale sulla sua slitta e, vestita in tutta la sua eleganza, lancia i suoi cavalli a tutta velocità verso l'estate.
Lei è l'oscurità che guida lo spirito nella luce, e il 24 dicembre era consacrato a Lei ed in quell'occasione si cantavano canzoni per celebrare la nuova vita del Sole dopo il solstizio d'inverno. Con l'avvento del Cristianesimo, questa festività si è fusa con le celebrazioni del Natale ma nella tradizione le canzoni vengono ancora cantate col nome della dea:

Kolyada, Kolyada,
Va in giro la Vigilia di Natale.
Kolyada, Kolyada,
per lasciare dolci alle finestre.
Kolyada, Kolyada,
ti preghiamo di venire questa Santa Notte
Kolyada, Kolyada,
Vieni e portaci il Natale

quella qui sopra è strofa che veniva cantata dai giovani che, in passato, accompagnavano di fattoria in fattoria una slitta in cui sedeva una ragazza vestita di bianco - che rappresentava la dea benefica. Al giorno d'oggi la maggior parte di queste canzoni sono cadute in disuso in molti luoghi e sono cantate solo dai bambini che vanno di casa in casa, augurando agli abitanti un felice Natale.

 

Cantori di Kolyadki travestiti da animali da stallaSe si vuole avere una festa di Natale lunghissima, basta organizzarsi e partire per la Russia facendo in modo da trovarsi lì per il 7 gennaio, quando, con rito ortodosso, secondo il vecchio calendario Giuliano, iniziano le celebrazioni natalizie Il clima invernale russo, la neve e l'atmosfera della festa fanno il resto. Prima di questa data i russi ortodossi osservano una rigida dieta vegetariana ridotta ad un minimo indispensabile per sei settimane e tutte le feste, in tale periodo, sono sospese. Dopo la rivoluzione del 1917, in tutta la Russia, fu proibita la celebrazione di ogni festa religiosa, compreso il Natale. Dal 1992 si è tornati alla tradizione classica con grandi e festose manifestazioni durante le quali i fedeli partecipano in massa a celebrazioni che durano tutta la notte in cattedrali piene di incenso e decorate dalle icone dipinte raffiguranti i santi. In tutta la Russia la gente in corteo compie un giro intorno alla propria chiesa portando torce, candele e lanterne, come facevano i loro nonni e bisnonni. Terminato il giro la congregazione canta inni gioiosi prima di andare a casa per il pranzo di Natale. Questo corteo detto "KrestnyKrestny Khod (processione religiosa) Khod" (nell'immagine a destra) è condotto da un alto esponente della chiesa ortodossa russa. La cena della Vigilia di Natale è senza carne. Il piatto principale è una crema speciale di farina e di latte chiamata Kutya. E' fatta con bacche, grano o altri cereali, che simboleggiano speranza e immortalità, con miele e semi di papavero che assicurano felicità e successo. E' osservata frequentemente una cerimonia che comporta la benedizione della casa. Il Kutya è mangiato da un piatto comune per simboleggiare l'unità. Il Natale in Russia è celebrato attraverso una miriade di eventi legati alla tradizione cristiana e pre-cristiana. Una volta era pratica comune, alla Vigilia di Natale, che gruppi di persone si mascherassero come animali da stalla partendo dalle loro case per trovarsi insieme a cantare canzoni note come "kolyadki". I "kolyadki" erano canti pastorali gioiosi dedicati al Bambino Gesù, altri erano omaggi all'antica dea solare "Kolyada" che, secondo la leggenda, faceva sì che il sole fosse sempre più a lungo presente in modo da allungare la durata del giorno segno della fine dell'inverno. In cambio delle loro canzoni, ai cantanti venivano offerti cibo e monete che loro accettavano volentieri continuando il loro tragitto verso la casa successiva.

 

Kolyada

 

 

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 Ricetta del Kutya

Ingredienti
2 tazze di frumento pulito, 3-4 litri d’acqua, 1 tazza di semi di papavero puliti, 2/3 tazza di zucchero, ½ tazza di noci o noci pecan tritate, 1/3 tazza di miele sciolta in ½ tazza d’acqua calda
Preparazione
Lavate il frumento in acqua fredda e lasciatelo immerso per una notte in 3-4 litri d’acqua. Il giorno successivo, portate l’acqua ad ebollizione e fate sobbollire per 4-5 ore, mescolando ogni tanto per evitare che il frumento si attacchi sul fondo. Il frumento è pronto quando i chicchi si aprono ed il liquido si addensa diventando cremoso. Sminuzzate i semi di papavero in un tritatutto e metteteli da parte. Miscelate il miele, lo zucchero e l’acqua calda. Prima di servire miscelate il composto di miele con i semi di papavero, le noci tritate ed il frumento. E’ possibile aggiungere ulteriore miele a piacere.

   
 Decorazioni di carta

 


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Ghirlanda di Natale
 

Le ghirlande sono utilizzate durante il periodo natalizio per decorare gli ingressi delle case. Molte solo le teorie circa le origini della ghirlanda:  se si guarda il significato religioso, le foglie di agrifoglio stanno a simboleggiare le sofferenze di Cristo sulla croce e le bacche rosse il Suo sangue. Un'altra teoria è che i sempreverdi venissero messi per proteggere contro il male grazie al loro potere sterilizzante e per gli effetti antibatterici, mentre le bacche e le spighe di orzo erano considerati talismani che favorivano raccolti abbondanti oppure  semplici portafortuna. Oggi, la ghirlanda in genere serve solo per uno scopo puramente decorativo.

 

Alberello di Natale
 

La tradizione di decorare gli alberi di Natale per un rito propiziatorio contro il male e per elevare preghiere,  si dice abbia avuto origine in Germania. Gli studiosi ritengono l'albero di Natale ad una antica tradizione della cristianità tedesca di decorare conifere sempreverdi (Picea abies in particolare e abeti), che simboleggiano la vitalità, per il solstizio d'inverno e il Nuovo Anno. Sormontato da una stella lucente che annuncia la nascita di Cristo e con i rami decorati con oro e argento, con la neve di cotone illuminata da candele o piccole lampade elettriche, gli alberi di Natale contribuiscono al romanticismo della vigilia di Natale.

Cristallo di neve
 

Solitamente sono diversi gli oggetti che normalmente si usano come decorazioni per l'albero di Natale. La vasta gamma di ornamenti popolari include la stella che solitamente si pone in cima all'albero (che rappresenta la stella ha annunciato la nascita di Cristo), gli angeli, le caramelle, le candele, i fili dorati e argentati, Figurine di Babbo Natale, pupazzi di neve, e altro ancora. Con questo kit si possono creare bellissimi cristalli di neve di diversi colori che, appesi e opportunamente illuminati faranno bella figura sul vostro albero di Natale


Clicca sulle immagini, scarica, ritaglia e assembla una bellissima decorazione di carta.
Un lavoro un po' impegnativo, ma di grande effetto! Nelle stesse pagine anche altri interessanti oggetti.

 

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Dall'01/03/2003