Calendario dell'avvento - ogni giorno prima di Natale una sorpresa per grandi e piccini

Calendario dell'Avvento 01 dicembre

 

 

15 dicembre
 

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a Natale






Il re Magi e la Stella


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Una interpretazione davvero originale dei tre Re Magi realizzati in resina da Jim Shore (USA)La storia dei re Magi o Maghi e’ un racconto che nasce molto lontano , in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni, narra di  stelle annunciatrici di una miracolosa nascita e di tre mitici sovrani che si misero in cammino per venerare il nuovo salvatore. I tre misteriosi personaggi non sono molto frequenti nelle Sacre Scritture, infatti solo il Vangelo di Matteo (2,1-12) li cita inizialmente. In realtà da questa fonte non possiamo conoscere molto sui Magi, i loro nomi, il loro numero luogo di provenienza che è indicato genericamente “da Oriente”.

Di loro non si ha menzione negli altri  Vangeli  come quelli di Luca e Marco, forse quasi una forma di censura legata al fatto che il Cristo non poteva esser “venerato” da dei “Magòi”., la parola Mago era del resto, sinonimo di stregone  , mago era anche quel Simone , appunto Simon Mago, dal quale il traffico di reliquie sacre prese il nome “simonia”. Torniamo ai Magi, in tutto questo silenzio  fonti importanti diventano  i Vangeli apocrifi e tra questi “il libro della Caverna dei Tesori”, di origine siriana o ancora l’ “Historia Trigum Regum” di Giovanni da Hildesheim che raccoglie , mettendole in una unica vicenda, più fonti apocrife sui Magi.

La vicenda dei tre re e’ legata alla “stella”: “..dove e’ nato il re dei Giudei? Perché abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti ad adorarlo.."

Da sempre nell’antichità’ l’ apparizione di una stella , cometa o altro fenomeno celeste era considerata  un “segno” divino , come possiamo osservare dallo stesso versetto di Matteo nel quale si mette in relazione il Cristo e  “La Sua Stella”.

 

Melchiorre , Gaspare e Baldassarre sono dunque i personaggi che, vista la stella cometa apparsa ad Oriente, la seguirono per raggiungere il luogo dove era nato il Cristo redentore, per adorarlo e portargli doni come l'oro,l'incenso e la mirra.
La tradizione identifica la famosa stella in una cometa; ma questa è una consuetudine che risale al tempo in cui il pittore fiorentino Giotto, nel 1304, tre anni dopo il passaggio di quella sarebbe poi diventata la cometa di Halley, dipinse un affresco nel quale raffigurava l'astro della Natività come una cometa. Nel periodo che ci interessa non si ha notizia di eventi astronomici come la comparsa di comete o l'esplosione di una supernova, fatti questi, visibilissimi ad occhio nudo, che non sarebbero passati inosservati agli astronomi del tempo.


Qui sotto tre opere splendide opere di diversi autori  che raffigurano l'adorazione dei Magi
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Giotto Adorazione dei Magi    John Duncan The Adoration Of The Magi    Andrea Mantegna -  L'Adorazione dei Magi

Astro del Ciel

 

Astro del Ciel - Midi File


Astro del ciel

pargol divin
mite agnello redentor
tu che i vati da lungi sognar
tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti
pace infondi nei cuor,
luce dona alle menti
pace infondi nei cuor

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La Stella Cometa tra storia e leggenda

Tra tutti gli astri del cielo, soltanto uno è stato capace nei secoli di ornare ogni anno la capanna del presepe o la punta degli alberi di natale decorati a festa: "La Cometa di Natale". La tradizione vuole che i Magi siano stati guidati nel luogo dove nacque Gesù, proprio da una luminosa cometa, messaggero celeste del glorioso evento. Ma quanto c'è di vero in questa spettacolare rappresentazione? È vero che la cometa si è fermata dov'era il fanciullo, ma con chiarezza il Vangelo afferma che la stella (non la cometa) si fermò sulla casa dov'era il bambino: "Essi dunque, udito il re, partirono; e la stella, che avevano vista in Oriente, andava davanti a loro finché, giunta al luogo dov'era il bambino, vi si fermò sopra. Quando videro la stella, si rallegrarono di grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono; e, aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra" (Matteo 2:9-11).
L'interpretazione più comune, sostenuta anche da molti commentatori della Bibbia, è che si tratta di un fenomeno assolutamente soprannaturale, analogo ad una stella, visto dai Magi in cielo. Influenzati forse dall'antica profezia di Balaam (Numeri 24:17 - Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: un astro sorge da Giacobbe, e uno scettro si eleva da Israele;) o da altre predizioni, i sapienti astrologi, pensarono che il fenomeno annunziasse la nascita del re dei Giudei ed hanno così intrapreso il loro viaggio convinti che avrebbero incontrato il Sovrano atteso da tempo dagli ebrei, e a questo scopo portarono dei doni divenuti poi famosi: oro, incenso e mirra.
Secondo un'altra interpretazione invece, quello che accadde in quel tempo fu un fenomeno naturale grazie al quale i magi furono guidati in maniera provvidenziale. Per questo motivo quindi, grazie alle moderne tecnologie a disposizione, è stato possibile, per mezzo di potenti computers, ricostruire con grande precisione la volta celeste di quella notte particolare, tentando così di dare un adeguato contributo per una migliore comprensione di questo "caso" davvero singolare.
Come già accennato, l'evangelista Matteo è l'unico che fa riferimento a questo fenomeno celeste che avrebbe guidato, duemila anni fa, i Magi d'oriente verso Betlemme. In realtà, egli non parla di una cometa, ma fa espressamente riferimento ad una stella. Si cominciò a parlare di una cometa soltanto nel 1301, quando Giotto osservò personalmente una meravigliosa apparizione della cometa di Halley in uno dei suoi ciclici passaggi, e comprensibilmente, non resistette all'idea di disegnare il grande astro chiomato sulla scena della natività nella Cappella degli Scrovegni a Padova.
Sempre dal Vangelo di Matteo, ci proviene un'altra utile informazione: il fenomeno astronomico osservato dai Magi fu sì importante, ma non al punto tale da essere percepito da chiunque, altrimenti Erode non avrebbe avuto la necessità di chiedere ulteriori informazioni ai suoi ospiti venuti da così lontano: "Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all'epoca del re Erode. Dei magi d'Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo". Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informò da loro dove il Cristo doveva nascere. Essi gli dissero: "In Betlemme di Giudea; poiché così è stato scritto per mezzo del profeta: "E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei affatto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un principe, che pascerà il mio popolo Israele"". Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s'informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparsa; e, mandandoli a Betlemme, disse loro: "Andate e chiedete informazioni precise sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, affinché anch'io vada ad adorarlo" (Matteo 2:1-8).
Diventa dunque necessario andare alla ricerca di tutti i possibili fenomeni astronomicamente rilevanti, avvenuti in corrispondenza della nascita di Gesù. Le cronache dello storico Giuseppe Flavio ci vengono in aiuto. Egli riferisce che Erode morì un giorno intermedio tra un'eclisse di Luna visibile a Gerico e la Pasqua ebraica successiva. Conti alla mano si scopre che quest'eclisse avvenne nella notte tra il 13 e il 14 marzo dell'anno 4 avanti Cristo. Da ciò si evince che, essendo stato visitato dai Magi quando Gesù era già nato, il Figlio di Dio deve essere nato come minimo quattro anni prima di quanto vuole la tradizione. D'altra parte questa data non può essere anticipata oltre il 7 a.C., perché questo è l'anno del censimento voluto da Augusto in conseguenza del quale - secondo l'evangelista Luca - Giuseppe e Maria, genitori di Gesù, furono costretti a tornare nella natia Betlemme: "In quel tempo uscì un decreto da parte di Cesare Augusto, che ordinava il censimento di tutto l'impero. Questo fu il primo censimento fatto quando Quirino era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città. Dalla Galilea, dalla città di Nazareth, anche Giuseppe salì in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme, perché era della casa e famiglia di Davide, per farsi registrare con Maria, sua sposa, che era incinta" (Luca 2:1-5).
Quale fenomeno astronomico, dunque, può aver attirato l'attenzione dei Magi tra il 7 e il 4 a.C.? L'ipotesi di una cometa, legata unicamente alla tradizione, non si può prendere in considerazione poiché tra le migliaia di comete conosciute nessuna passò vicino alla Terra attorno al 4 a.C.. Sembrerebbe logico, a questo punto, escludere che la "stella di natale" sia stata una cometa, almeno che non si sia trattato di una grande cometa a lunghissimo periodo (cioè che sia sta visibile per lungo tempo, considerando il fatto che ha guidato sino a Betlemme i Magi provenienti dal lontano oriente) passata una volta e mai più ritornata.

  
  
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Dall'01/03/2003