Calendario dell'avvento - ogni giorno prima di Natale una sorpresa per grandi e piccini

Calendario dell'Avvento 01 dicembre

 

 

18 dicembre
 

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La Tombola

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Stampa tutto su un cartoncino da 250 g. e ritaglia. Avrai una tombola tradizionale per giocare in famiglia il giorno di Natale e durante le Feste.
  

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Fatto tutto da te...

Ma, con le forbici, fatti aiutare da un adulto
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I miei Originali
Auguri di Natale

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i disegni di Natale

 
La Tombola Napoletana

  
1 L'italia
2 A'piccerella
3 A'gatta
4 O'puorco
5 A'mana
6 Chella ca guarda n'terra
7 O'vasetto
8 A'maronna
9 A'figliata
10 E'fasule
11 E'surici
12 E'surdate
13 Sant'Antonio
14 O'mbriaco
15 O'guaglione
16 O'culo
17 A'disgrazia
18 O'sanghe
19 A'resata
20 A'festa
21 A'femmena annura
22 O'pazzo
23 O'scemo
24 E'gguardie
25 Natale
26 Nanninella
27 O'cantero
28 E'zizze
29 O'cacchio
30 E'ppalle ......

Scarica tutti i 90 numeri
in formato testo

 
 

Per tutte le Feste di Natale, le famiglie, solevano riunirsi ora a casa dell'uno ora a casa dell'altro passando tutti insieme lunghi pomeriggi e serate all'insegna dell'allegria e del divertimento, forse modesto, ma proprio per questo più sereno e caldo, ed il cibo preparato dalle donne esperte in dolci e manicaretti tra i pù vari,faceva da cornice ed intervallava gioiosamente nelle pause di gioco.
I dolci e tutte le ghiottonerie natalizie, variavano da regione a regione, ma tutto era ugualmente buono e gustoso
Le “nottate” si trascorrevano, oltre che mangiando, giocando in vari modi, e tutti, bambini, adulti e nonni, si radunavano attorno al tavolo per prendere posto per giocare a carte: sette e mezzo, mercante in fiera e per i più amanti del gioco d'azzardo, banco o piattino. Qui il montepremi veniva riposto in un piatto e alimentato con il giro di carte. Con la carta bassa si paga, con la carta alta si vince quanto puntato, mentre l’uscita della “matta”, il dieci di denari, comporta la vincita e il possesso dell'intero contenuto del piatto.
Il gioco, però forse più legato al Natale è la Tombola. Ognuno armato di cartelle scelte con cura e anche con qualche strattagemma cabalistico e vari mezzi per coprire i numeri usciti (semi di zucca, lenticchie e fagioli, scorze d’arancia appositamente tagliate e quant'altro) si preparava a vincere il monte premi.
Quasi un rito, tutto affidato alla sorte, e mai alla particolare abilità dei giocatori.
La tombola, gioco introdotto in Italia nel 1741 dai genovesi, diffusosi largamente nel regno delle due Sicilie ed in particolare nel napoletano, antesignano del gioco del lotto, nella sua traduzione attuale ha mantenuto le usuali direttive per lo svolgimento del gioco: estrazione successiva dei pallini numerati mostranti i numeri da uno a novanta che, oltre a essere riassunti su di un tabellone amministrato dall’occasionale giocatore-estrattore, compaiono in cartelle suddivise agli altri giocatori, i quali concorrono alla vincita del montepremi precedentemente suddiviso secondo le varie combinazioni. L'uscita di tutti i numeri presenti in una cartella, corrisponde alla Tombola, con la riscossione del montepremi più congruo.
Chi estraeva i numeri non indicava mai direttamente i numeri ma li “smorfiava”, si serviva cioè di
espressioni figurate prestabilite, in parte regolamentate e in parte adattate al momento, che i più comprendevano senza alcun tipo di problema.
In riferimento al numero 25 si diceva: "Natale"; "la paura" stava per il 90, morto che parla: 47, le gambe delle donne: 77 e via di questo passo!
Erano sopratutto gli accostamenti improvvisati che procuravano il sale alle serate: con allusioni ambigue e maliziose, con aperte provocazioni rivolte ai soggetti permalosi o a quelli più attaccati al soldo, con impietosi dileggi di coloro che non afferravano il senso e sopratutto il doppio senso del numero estratto e via dicendo
.


Tombola - Ultime notizie! - Applicato un nuovo modello matematico

Gli scienziati studiano la tombola: per vincere bisogna avere 6 cartelle
Tutti i segreti in una ricerca del CNR. «Evitare i numeri doppi»

Classica Tombola NapoletanaROMA — È il dilemma che arriva insieme all'ultima fetta di pandoro: azzardare l'investimento del tabellone oppure volare basso e accontentarsi delle cartelle? Finalmente c'è una risposta scientifica, addirittura con il marchio ufficiale del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Rispetto al tabellone, le possibilità di vincita sono esattamente le stesse se di cartelle se ne scelgono sei e se in quelle sei non c'è mai un numero ripetuto due volte.

Troppo complicato? Il trucco è semplice, a prova di riflessi da cenone: tutte le cartelle hanno un numero progressivo segnato in alto a sinistra. Basta prenderne sei in fila (dalla 1 alla 6 oppure dalla 24 alla 32) per essere certi che di ripetizione non ce ne sarà nemmeno una. I fabbricanti seguono la stessa regola: così si avranno tutti i numeri dall' 1 al 90 e le stesse possibilità di vincita del tabellone. In realtà i giocatori esperti lo sanno già: specie nella tradizione napoletana chi compra sei cartelle le riceve numerate in fila. Insomma, il consiglio della nonna e il Consiglio Nazionale delle Ricerche dicono la stessa cosa: ma vuoi mettere il figurone con i parenti?

La conclusione è frutto del lavoro, serio ma divertito, di Roberto Natalini ed Ennio Peres, tutti e due con il pallino della matematica e un certo interesse per il gioco. Il primo perché ricercatore dell'Istituto per le applicazioni di calcolo del CNR e perché anni fa ha vinto un prosciutto alla tombola della festa dell'Unità di Viareggio. Il secondo perché in Italia è tra i più apprezzati «giocologhi» (definizione sua), cioè esperto dei meccanismi che si nascondono in cruciverba, sudoku e affini. L'idea nasce a Natale dell'anno scorso, per colpa di un bambino di sette anni: la nonna sta già mischiando i numeri nel bustone e lui dice ai genitori di non prendere il tabellone perché «così vincere è troppo facile». Mamma e papà si chiedono se hanno tirato su un genio o più semplicemente un rompiscatole. E telefonano seduta stante a Natalini, il ricercatore del CNR che poi è un amico di famiglia. Lui promette di esaminare la pratica nei ritagli di tempo e chiede aiuto a Peres, il giocologo, conosciuto qualche anno prima.

Natalini mette su un modello matematico semplificato: una tombola con soli quattro numeri perché altrimenti il calcolo sarebbe troppo complicato. Poi, con meccanismi che le nostre povere menti non sono in grado di comprendere, estende il modello a una tombola da 90. Con le sei cartelle in fila e nessun numero ripetuto due volte le possibilità di fare tombola sono le stesse: 50% per il tabellone, 50% per le cartelle. Se nella cartelle c'è un numero ripetuto due volte, il tabellone vince nel 51,4% dei casi; se le ripetizioni sono due, il tabellone sale al 52,4%, e così via. Il giocoloco Peres apre un forum sul suo sito Internet e fa un balzo quando legge il messaggio di un misterioso Piero da Fermo, nome di fantasia ispirato al famoso matematico francese Pierre de Fermat. Piero dice di aver fatto una simulazione al computer: su 10 mila estrazioni, il tabellone vince 4.711 volte, le sei cartelle senza ripetizione quasi lo stesso, 4.721 (le altre finiscono pari). Con una ripetizione il tabellone vince di più: 4.874 contro 4.549. Con due ripetizioni la forbice si allarga: 5.411 contro 4.119. Peres fa le sue verifiche ed esulta: è la pratica che conferma la teoria. Lo studio finisce sulla rivista del CNR. E, probabilmente, nelle chiacchiere degli italiani sotto l'albero di Natale.
 

Lorenzo Salvia
 

 
CURIOSITÁ - Marcatura alla Francese

I giocatori "professionisti" di tombola, possono arrivare a giocare con due o tre fogli di schede contemporaneamente (per un totale di 18 cartelle). Dato che l'estrazione dei numeri può essere molto veloce, questi giocatori devono poter segnare i numeri molto velocemente.
Un metodo per la segnatura veloce dei numeri è il cosiddetto metodo "Alla Francese". In questo metodo si utilizza un solo fagiolo per riga; per prima cosa si posiziona un fagiolo a sinistra della prima casella di ogni riga. Ogni volta che viene estratto un numero, il fagiolo della riga corrispondente viene fatto avanzare fino alla prossima casella bianca verso destra. In questo modo il numero di caselle bianche occupate indica quanti sono i numeri estratti per ogni riga. Quando un fagiolo raggiunge la parte destra della scheda, si ha la cinquina. Quando tutti e tre i fagioli di una scheda raggiungono il traguardo si ha la tombola. Questo metodo permette di segnare i numeri molto velocemente, anche se non si può conoscere quali sono i numeri estratti ma solo quanti sono.

 
ATTENZIONE!!!  Segui questo interessante link che da un servizio on line per la creazione delle cartelle per il gioco della tombola, per giocare simpaticamente in comitiva a questo antico e divertente gioco per tutti!

  >>> Il servizio è presente qui!

Attraverso il modulo compilabile qui sotto, verrà creato un documento in formato PDF che conterrà le cartelle della tombola già pronte da stampare.
Il documento verrà automaticamente scaricato sul tuo computer nella cartella dei "Download" o sul desktop, a seconda delle impostazioni di navigazione che stai utilizzando.
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Dall'01/03/2003