Calendario dell'avvento - ogni giorno prima di Natale una sorpresa per grandi e piccini

Calendario dell'Avvento 01 dicembre

 

 

20 dicembre
 

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Sei Regole d'oro per un  panettone di Qualità


1) Non meno del 20% di uvetta sultanina

2) Scorze di arancia candite e cedro candito nell'impasto

3) Non meno del 10% di burro nell'impasto

 

4) Farina di produzione selezionata

5) Non devono essere presenti ingredienti con OGM

6) Non può essere venduto oltre 30 gg dalla sua produzione
 


 

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I miei Originali
Auguri di Natale

 

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i disegni di Natale

 La ricetta
Come fare un ottimo
 panettone in casa

 
 

Nel 1400, Milano era governata dal Duca Ludovico il Moro. La notte della vigilia di Natale, a palazzo tutti i cuochi erano indaffaratissimi e, a sorvegliare il forno, era rimasto solo Toni, il cuoco più giovane. Era stanchissimo e si addormentò. Al risveglio al posto delle focacce trovò solo carbone e fumo. In un attimo decise di rimediare al disastro. Mescolò la pasta di pane avanzata con farina, uvetta e canditi. e mise tutto nel forno. Ne uscì una pagnotta dolce, che il capocuoco si assunse il rischio di servire a tavola. Fu un grandissimo successo. Da quel giorno tutti conoscono il Pan de Toni ovvero il Panettone.

 

IL PANETTONE ATTRAVERSO I SECOLI

Pietro Verri narra di un’antica consuetudine che, nel IX secolo, animava le feste cristiane legate al territorio milanese: a Natale, la famiglia intera si riuniva accanto al focolare attendendo che il pater familias spezzasse "un pane grande" e ne porgesse un pezzo a tutti i presenti in segno di comunione. Nel XV secolo, come ordinato dagli antichi statuti delle corporazioni, ai fornai che nelle botteghe di Milano impastavano il pane dei poveri (pane di miglio, detto pan de mej) era vietato produrre il pane dei ricchi e dei nobili (pane bianco, detto mica).

Panettone di produzione artigianale

Unica eccezione: il giorno di Natale, quando aristocratici e plebei potevano consumare lo stesso pane, regalato dai fornai ai loro clienti: era il pan de’ sciuri (dei signori) o pan de ton, ovvero il pane di lusso, di puro frumento, farcito con burro, zucchero e zibibbo. Alla fine del ’700, una novità inattesa: la Repubblica Cisalpina s’impegnò a sostenere l’attività degli artigiani e dei commercianti milanesi favorendo l’apertura dei forni, mondo di delizie in cui guizzavano indaffarati i prestinée (fornai), e delle pasticcerie, regno incantato degli offelée (pasticceri). Nel corso dell’800, durante l’occupazione austriaca, il panettone diventò l’insostituibile protagonista di una piacevole abitudine: il governatore di Milano, Fiquelmont, era solito offrirlo al principe Metternich come dono personale. Così anche il panettone trovò nuovi acquirenti e sostenitori sempre più estasiati. La sua storia era davvero cominciata.

CONSIGLI PER SCEGLIERE UN PANETTONE DI QUALITA'
(Aduc Associazione Difesa Utenti Consumatori)

Pannettone di produzione industrialeOggi consumare un buon panettone è ancora possibile. Sia che si scelga un panettone artigianale o si opti per uno industriale, la prima regola è quella di consultare l’etichetta. La qualità dei panettoni e il relativo costo dipendono dalla composizione degli elementi e dalla loro quantità. Sulle etichette gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, purtroppo senza indicazioni di peso o percentuale per i singoli componenti.     

Nonostante ciò il consumatore può difendersi osservando l'ordine nel quale sono elencati gli ingredienti. Il panettone e' fatto di farina, uova, burro, zucchero.

 L'elemento che costa di meno e' lo zucchero per questo alcuni produttori aumentano la quantità dello zucchero, facendolo salire al secondo o terzo posto nell'elenco degli ingredienti. Quindi se l'etichetta colloca lo zucchero al secondo posto dopo la farina, il panettone non è di qualità, così come se insieme al burro o addirittura in sua sostituzione, c'e' la margarina. Un buon panettone deve avere la seguente composizione, in ordine decrescente: farina, uova, burro, zucchero. I produttori non sono obbligati a scrivere se il burro e' fresco di panna o proveniente da siero di latte congelato e se le uova sono fresche o in polvere o congelate. Occorre allora scegliere quei produttori che, di propria iniziativa, indicano la presenza di burro di panna, uova fresche (meglio se c'e' solo il tuorlo). In sintesi la composizione in ordine decrescente di un panettone di lusso è la seguente: farina, tuorlo di uova fresche, burro fresco di panna, zucchero.

 

  
 
CU
RIOSITÀ - Ritorna Re Panettone
 

Che cos’è Re Panettone®
 

Re Panettone è il più frequentato evento dedicato al dolce tipico di Milano. Ideato e organizzato da Stanislao Porzio, ha celebrato la sua prima edizione al Teatro Litta di Milano nell’ultimo fine settimana di novembre 2008.
Da allora ogni anno continua ad aver luogo alla fine di novembre nel capoluogo lombardo, ma annovera anche edizioni in altre città, per diffondere ovunque la cultura del panettone.
Fulcro della manifestazione è l’esposizione di panettoni artigianali d’eccellenza, per promuovere la qualità. Ogni edizione aggiunge ulteriori contenuti al nucleo originario, per rendere l’evento sempre più interessante.

Quest'anno la manifestazione è arrivata alla sua 7 edizione Come sempre, alcuni fra i migliori pasticcieri italiani si riuniranno per far degustare gratuitamente a milanesi e a gastroturisti panettoni artigianali e altri lievitati d’eccellenza a 20 €, prezzo unico per tutti i dolci in mostra. Re Panettone  è organizzato dall’Associazione Amici del Panettone, presieduta da Sabrina Dallagiovanna, segretario e ideatore dell’evento, Stanislao Porzio.
 

Per maggiori info: www.repanettone.it
 

 
RICETTE - Che buono il panettone avanzato! (Pudding all'inglese)

   

Alla fine dei fasti natalizi, alzi la mano chi non ha almeno mezzo panettone avanzato, quello che solo a guardarlo vi viene noia, ma giustamente non se ne parla di buttarlo via. Iniziare l’anno con qualche ricetta di riciclo ormai è una tradizione, proviamo con questo suggerimento a riutilizzare gli avanzi in maniera gustosa.

Partiamo quindi dal nostro panettone avanzato, e che forse si sarà già un po’seccato, con questa facile ricetta che ho letto su Sweet and Savory Kitchen e che alla fine lo trasforma in una specie di pudding all’inglese.

Il pudding è un dolce tipico di Natale che si trova in numerose varianti, soprattutto con aggiunta di frutta come mele, pere, ananas, mirtilli; ma la più diffusa è la ricetta a base di pane con aggiunta di crema alla vaniglia (custard).

In questa ricetta, appunto, il panettone viene usato al posto del semplice pane.

Gli ingredienti necessari sono:

- Un panettone avanzato
- Burro non salato per imburrare le teglie
- Zucchero di canna
- Tre uova intere
- Tre soli tuorli
- 1/2 tazza di panna fresca
- 4 cucchiai di zucchero bianco
- Una bustina di vanillina
- Un po'di estratto di mandorla (opzionale)
- Mandorle tostate e tagliate grossolanamente

Preriscaldare il forno a 180° gradi

Eliminare la crosta esterna del panettone (solo quella più scura ed un po' bruciacchiata) e tagliare il resto in cubetti disponendoli su di un unico strato in una teglia a bordi alti, precedentemente imburrata. Cospargeteli di zucchero di canna e fateli tostare in forno per 10 minuti, fino a doratura. (Fig. 1)

Ungere un'altra teglia da forno con del burro non salato e posarvi i cubetti di panettone appena tostati mantenendoli sempre su di un unico strato.

In una ciotola, sbattere insieme 3 uova intere, 3 soli tuorli d'uovo, mezzo bicchiere di panna fresca, 4 cucchiai di zucchero bianco, una bustina di vanillina ed un po'di estratto di mandorla (opzionale). Versare il composto, così ottenuto, sul panettone tostato. Lasciare riposare per 10 minuti in modo che il panettone assorba la crema. Coprite il tutto con una generosa manciata di mandorle tostate affettate grossolanamente. (Fig. 2)

Mettere la teglia così preparata in una teglia più grande e aggiungere acqua molto calda nella teglia più grande fino metà del bordo della teglia che contiene il pudding. (Fig. 3) Coprire quindi la teglia più grande, con un foglio di alluminio, su cui precedentemente avremo prodotto qualche taglietto per consentire la fuoriuscita del vapore, tendendolo sui bordi della teglia per evitare che venga a contatto con il pudding.
Infornare per 45 minuti. Scoprire e cuocere per altri 40-45 minuti, fino a quando la crema stessa sarà addensata e la parte superiore del budino è di un bel colore dorato. Lasciare raffreddare per 15 minuti. Servire tiepido o temperatura ambiente.
(Fig. 4)


Fig.1

Fig.2


Fig.3

Fig.4

  

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Dall'01/03/2003