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Il mio nome è Daniela, sono una signora cinquantenne mamma di due
splendidi figli di nome Moira e Manuel. Ad essere sincera non è da molto
tempo che ho scoperto la passione per il Presepe... ho sempre preferito
l’albero di Natale, infatti la mia bambina Moira (ora 28enne) ha sempre
desiderato avere un Presepe a Natale. Quando è nato Manuel (ora
16enne) ho ceduto alla sua insistenza. Ho iniziato la mia avventura con
un piccolo Presepe, la capanna; la Natività; i tre re magi e qualche pastorello sparso un po’ qua e un po’ la, mi sembrava di aver fatto un
capolavoro! L'anno successivo mi sono impegnata un po’ di più, ho
aggiunto una piccola montagna e qualche casetta (acquistate su internet
e non a poco costo!). Per qualche anno è andata così, senza aggiungere
nessun altro elemento, anche perché il mobile sul quale ponevo la mia
opera non mi consentiva oltre. Poi un giorno, porgendo lo sguardo fuori
dalla finestra, mi sono accorta che davanti a casa mia, sotto alla
tettoia, forse un Presepe più grande ci stava proprio bene! Ho fatto
costruire un tavolo dove appoggiare la scena, navigando da un sito
all'altro ho appreso consigli e tecniche che poi ho cercato in qualche
modo di applicare, ho dato spazio alla mia fantasia e perché no! Ho
anche rubato qualche idea un po’ qua e un po’ la e così è nato il mio
primo Presepe realizzato interamente da me. Le casette sono tutte di cartone,
all’interno sono anche arredate, le pareti delle case sono rivestite con
immagini scaricate da internet, purtroppo non vado molto d’accordo con
lo stucco, o sono troppo lenta io, o è lui che asciuga troppo in fretta!
Ma una cosa è certa, non mi arrendo e sono sicura che prima o poi
riuscirò a domare pure lui! La neve sui tetti, come i cumuli ai bordi
della strada e il manto che copre i piedi dei pini, è fatto con
l'ovatta, per la strada invece ho usato un paio di sacchetti di neve
sintetica, quella che si trova anche al supermercato nel periodo
natalizio. Come si vede la tecnica non è poi niente di complicato, basta un
po’ di fantasia e un po’ di occhio, bisogna coprire bene il tutto, non
si deve vedere niente di quello che c'è sotto. L'effetto è molto bello,
ma sicuramente è migliore visto dal vivo, specialmente di notte, con il
buio si vedono le stelle illuminate (ho messo delle lucine dietro alla
carta stellata), tutte le case con le luci accese al loro interno
lasciano intravedere l'arredamento e i lampioni della strada accesi.....
è veramente di un bell'effetto!
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| Daniela 2009 | |||
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| Daniela 2010 | |||
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Ancora una volta Daniela ci manda le foto del suo presepe realizzato per il Natale 2010. Come lei stessa ci scrive nella mail a corredo delle foto, il materiale usato è sempre quello; cartone, polistirolo, carta pesta ecc... Precisando che quest'anno si è dovuta accontentare di dimensioni un po' ridotte rispetto al passato, e che anche le statuine sono più piccole, non si ritiene molto soddisfatta del lavoro. Io ritengo tuttavia che nel complesso la sua composizione non sia poi così male, dato che l'insieme del lavoro finito crea comunque un effetto suggestivo. L'uso del cielo stellato (che spesso ed anche quest'anno ho usato anch'io), ha i suoi limiti è vero ma molte volte risolve problemi tecnico-logistici apparentemente insormontabili. In particolare consente un risparmio di tempo, anche se da una certa esperienza che ho acquisito visitando decine di presepi, ho potuto convenire che la soluzione migliore sarebbe quella di usare un cielo realizzato con un fondale di stoffa leggera, possibilmente arrotondato che non produca perciò angoli e quindi ombre innaturali che appiattirebbero la scena, di colore neutro, con una leggera sfumatura celeste a scurire verso l'alto illuminata dal basso (da dietro le montagne), da un particolare tipo di neon blu che crea una bella luce diffusa. Nella parte posteriore del fondale di stoffa andrebbero poi fissate una certa quantità di fibre ottiche disposte casualmente che in trasparenza produrrebbero un bellissimo effetto "cielo stellato" molto realistico e naturale. A parte questa mia divagazione, comunque credo che Daniela debba andare orgogliosa del suo lavoro, soprattutto perché è prodotto completamente dalle sue mani e dalla sua creatività. Sicuramente continuare a creare ogni anno nuovi diorami, poterà a risultati sempre migliori, ma ciò non toglie che ogni opera rimarrà sempre una pietra miliare in un percorso creativo che farà crescere la sua esperienza e con essa la qualità del suo lavoro. Bene quindi per quest'opera e buon lavoro per i prossimi anni ripromettendoci di presentare in queste pagine anche i suoi lavori futuri. |
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Sopra: alcune fasi della costruzione: Come si vede è stato usato polistirolo e cartone opportunamente modellati e trattati. Sotto: una veduta d'insieme. Clicca sulle varie zone della foto per vedere i particolari. |
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Materiale fornito ed autorizzato dall'autore |
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