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Un po' di storia...
Sembra che l’origine della cartapesta sia da attribuire ai cinesi che
intorno all’anno zero trovarono il modo di utilizzarla addirittura negli
elmi e nelle armature dei guerrieri. Dalla Cina, passando per il mondo
arabo, la carta arrivò in Europa intorno al X sec. D.C. Durante la seconda
metà del 700 si cominciano a trovare oggetti di arredamento in carta
pressata, mentre dall’Oriente arrivarono paraventi, paralumi, ombrelli,
tavolini e vasellame vario. Nell’800 mobili in cartapesta si possono
trovare sia in Europa che negli Stati Uniti ed in Russia. Al giorno d’oggi
la tecnica della cartapesta viene usata in Messico, India, Pakistan,
Kashmir, Filippine, Giappone, per la fabbricazione di scatole, vassoi,
cofanetti, maschere e sculture di vario tipo. L’Italia è famosa nel mondo
per le maschere veneziane ed i Carri di Carnevale. La cartapesta è un
materiale costituito essenzialmente da un preparato di acqua, colla, gesso
e carta. Le colle solitamente usate possono essere la colla vinilica, la
colla di pesce o la colla di farina. Uno dei procedimenti usati per la
creazione di carri prevede varie fasi ed è il seguente: prima di tutto
viene creato un modello in argilla sul quale, con una colata di gesso, si
ottiene il calco, all’interno del quale vengono poi applicate le strisce
di carta imbevute di acqua e colla. Dopo molto tempo, necessario alla
asciugatura, (questo dipende da vari fattori ambientali) si stacca il
lavoro di cartapesta e si dipinge con colori acrilici o a tempera. La
lavorazione si conclude con uno strato di vernice lucida.
I primi carri di cartapesta si costruirono ad Acireale nel 1880. Da allora
fino ai nostri giorni Acireale ha mantenuto questa tradizione servendosi
di tanti cantieri portati avanti da volenterosi artigiani. Negli anni '50
- '60 ai carri allegorici ed alle macchine infiorate, si affiancano dei
mini-carri, detti "lilliput".
La cartapesta viene spesso sottovalutata, ed è un vero peccato
poiché da la possibilità di creare infinite cose a costi bassissimi ma di
grande effetto finale.
Pensate che in Inghilterra e in America la cartapesta veniva usata per
costruzioni di elementi architettonici o di ingegneria industriale: ruote,
accessori di macchine e tetti ecc.
In Germania si usava per fare i pavimenti: si stendeva una pasta di
cartapesta che una volta asciutta veniva colorata, questi pavimenti
creavano una superficie unica senza giunture, erano economici e molto
igienici.
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Tibet: Maschere
rituali in cartapesta
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In Norvegia e precisamente a Bergen, nel 1793 fu costruita un chiesa
interamente in cartapesta, durò ben 37 anni, poi, per ragioni che ignoro,
fu demolita.
Tutto questo per farvi capire che la cartapesta non è solo un passatempo
per far giocare i bambini, ma che, grazie alla sua duttilità può essere
usata per cose molto importanti.
Vi segnalo ora alcune tecniche usate per fare la cartapesta. |
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Tipi di carta e colle:
La migliore carta da usare è quella dei quotidiani, meglio se sono un po'
vecchi!!! (questo fattore riduce i tempi di macerazione) Per quanto
concerne le colle, invece, si può utilizzare la polivinilica (nota come
Vinavil), che, se diluita con un po’ d’acqua, può essere usata anche al
posto della vernice. E' possibile anche utilizzare colla di pesce, ma il
suo uso riserva qualche difficoltà, inoltre è possibile utilizzare anche
la più comune e casalinga colla di farina che si può preparare così:
miscelare 100 gr.di farina in 2 litri di acqua, far bollire e mescolare
sino a quando assume la consistenza di un budino. Questa colla si deve
utilizzare calda per cui, all'occorrenza, basterà riscaldarla a
bagnomaria.
Per colorare gli oggetti creati si può usare qualsiasi tipo di colore,
oppure si possono ricoprire con carta colorata o con la tecnica del
decoupage. Per lavori particolarmente rifiniti, consiglio, prima di
passare alla colorazione, di ricoprire tutto l'oggetto con uno strato di
idropittura bianca o addirittura con della scagliola che, una volta
asciugata può essere anche carteggiata.
Metodi
Per creare degli oggetti in cartapesta si possono usare diversi metodi a
seconda del risultato finale che si vuole ottenere._
1) Il più semplice ed immediato è senz'altro quello che prevede la
sovrapposizione di striscioline di carta su di uno stampino (per creare
una maschera molto personale, ad esempio, si può partire da una vecchia
maschera di carnevale o un palloncino che abbia le dimensioni del vostro
viso e che verrà eliminato dopo qualche giorno, quando il lavoro sarà ben
essiccato, per ottenere la sagoma base su cui costruire la maschera vera e
propria. Strappate a mano (non tagliatele con le forbici) tante
striscioline di carta, che metterete per qualche minuto a mollo in un
catino con acqua e un po’ di colla vinilica. Via via che la carta si
ammorbidisce, stendetela accuratamente sull'oggetto
che avrete preso come base, proseguendo nella sovrapposizione di vari
strati fino ad ottenere uno spessore sufficientemente consistente
(normalmente occorrono almeno 15/20 strati). Naturalmente il tutto
acquisterà corpo una volta essiccato, e quindi dopo diversi giorni. A
questo punto si potrà rimuovere lo "stampo" per avere l'oggetto finito
che, a questo punto potrà essere colorato e rifinito.

È
importante che le strisce di carta che formeranno il primo strato, siano
bagnate con la sola acqua, ma senza mettere colla che si inizierà a
stendere dal secondo strato in poi, cosi da non si incollino allo stampo
che potrà così essere rimosso più facilmente. Nel caso usiate come stampo
base un oggetto che non volete assolutamente rischiare di danneggiare,
consiglio, prima di iniziare ad incollare le strisce di carta di
rivestirlo accuratamente con della pellicola trasparente per alimenti
sopra cui inizierete a posizionare il primo strato di carta senza colla
come detto in precedenza e così via.
2) per creare oggetti più rifiniti, si usa la polvere di cartapesta che si
prepara così:
Prendete i pezzi di carta e metteteli per almeno 1 notte a mollo solo con
acqua avendo cura di ridurli a pezzi stracciandoli a mano
(foto 1, 2 e 3),
successivamente fateli bollire per circa 20 minuti, quindi lasciate
raffreddare. |
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Al momento di utilizzarla sarà
sufficiente seguire queste dosi:
3 parti di polvere di carta,
2 di colla (vinavil o quella di farina),
2 di gesso disciolto in acqua quanto basta perché assomigli alla
plastilina!!
Naturalmente, le dosi sono puramente indicative per un uso generico e
molto dipenderà dal tipo di lavoro che si dovrà eseguire, modificando
opportunamente per ottenere un impasto più o meno morbido.
3) per realizzare lavori più grossolani sarà sufficiente la carta messa a
mollo, pestata e amalgamata con la colla. |
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Abbiamo preso spunto dalla possibilità di creare maschere per il
carnevale, bellissime e personalizzate, per parlare un po' della cartapesta, ma, vi assicuro che già con questi piccoli consigli sarete in grado
di realizzare molte cose, anche di un certo pregio. Sarà poi con particolari tecniche di colorazione
legate all'uso di speciali
vernici ed altri materiali per la
finitura che si otterranno effetti di grande importanza fino
addirittura a creare anche opere d'arte come vasi, sculture e oggetti
attraverso i quali potrete dare sfogo alla vostra creatività artistica.
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