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Presepio 1999
Particolari.
Da
sinistra:
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Natività
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La Fontana
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Il Banco della
frutta
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Ingrandisci
le foto piccole con un click
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Massimiliano Caso, 37 anni,
vive ad Albano Laziale a 20 km da Roma.
La sua grande passione per l'arte presepiale lo ha
portato, sin dai primi anni di vita, a realizzare presepi con
l'impegno di chi certe cose le ha nel sangue, tanto che, come egli
stesso mi racconta, spesso, per lo stesso Natale realizzava anche
più di un presepio, proprio per appagare il suo interesse e per poter
sperimentare, realizzandole, tutte quelle ingegnosità, e quegli
accorgimenti tecnici che via via andava scoprendo.
Il suo
lavoro di artigiano edile ed in particolare
la sua qualifica di pittore e decoratore,
naturalmente lo hanno aiutato, perché gli hanno consentito di
sfruttare, nella creazione dei suoi presepi,
la manualità e la conoscenza dei diversi
materiali impiegati.
Nel corso degli anni ha potuto studiare e impiegare
diverse tecniche e materiali tra cui la
carta, il legno, il
polistirolo ed il gesso su cartone. Poi, siccome queste
costruzioni tendevano
durante gli spostamenti a scollarsi o
addirittura, come nel caso del gesso,
a sfaldarsi, finalmente ha
ideato e messo in pratica una tecnica che, di
per sé è già conosciuta, ma che lui ha personalizzato con ottimi
risultati: "la tecnica della cartapesta"
impiegando, però, uno scheletro di
cartone, più leggero della classica incastellatura in
ferro, ma non per questo meno resistente. Questa tecnica, anzi, se
eseguita a regola d'arte, rende l'oggetto indistruttibile
e consente di raggiungere risultati di grande
realismo. |
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Presepio
2000 - Fasi di Illuminazione |
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Presepio 1998 -
Particolare della bottega
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Due righe
a... Caso |
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Massimiliano Caso, un altro giovane alla ribalta di questa piccola "collettiva" di artisti del Presepio
che ospito con piacere sul mio sito. Un giovane
che crede nell'arte presepiale e ne fa quasi una ragione di vita,
studiando tecniche di costruzione, di colorazione, di scenografia, che
fanno delle sue opere dei veri capolavori. Brillanti le soluzioni tecniche
per dare alla struttura resistenza ed
al contempo leggerezza, sapiente la tecnica
pittorica a velature sovrapposte che crea
ora ombre, crepe, muffe,
sulle vecchie mura dei suoi scorci d'altri tempi,
ora sprazzi di luce che ricordano la spera del sole appena
tiepido e sfuggente dei nostri brevi
pomeriggi invernali. Immagini, dunque d'altri tempi, create da un giovane
dei giorni nostri che sa fondere insieme la buona
conoscenza della moderna elettronica, con la quale
realizza l'illuminazione e genera
gli effetti del
susseguirsi del giorno e della notte con una
sensibilità e una passione forse antiche, ma mai tramontate.
Giordano
Bompadre
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Lo stile dei suoi
diorami, si rifà al classico presepe popolare, sulla falsariga dei
maestri napoletani, ma con un fortissimo accento romanesco,
riproponendo scene di quella "Roma che non c'è più" colorita e colorata, con tinte un
po' smorte, come perdute nel tempo, realizzate da Massimiliano con l'uso
intelligente ed attento delle sue capacità tecniche.
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"Costruisco
presepi popolari ispirandomi ai centri storici; tra i materiali che
uso ci sono: cartone, giornali, cartapaglia, cartacucina, colla a
caldo, colla per carta da parati.
Dipingo poi
il tutto con colori a tempera o acrilici, usando
tecniche quali la velatura e l'aerografo a bocca.
Tutti i presepi che costruisco sono dotati di centraline
elettroniche che comandano le diverse fasi del giorno e della notte.
La molla che ha fatto scattare in me
la passione per questo genere di presepi -
continua il suo racconto Massimiliano - risale ad
una sera del 1978 (avevo solo 9 anni), in televisione trasmettevano
"Rugantino" nella versione con Enrico Montesano, Aldo Fabrizi e Bice
Valori, ebbene: quelle scenografie di quella Roma dell'800
(dovrebbero essere stati scorci di Castelli) mi sono rimaste dentro
e non se ne sono più andate.
Così, piano piano, dalla piccola capanna in sughero che già
costruivo anni indietro, sono arrivato ai presepi di oggi."
Massimiliano Caso |
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