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  MOSTRA IL TUO PRESEPE: Pagina dedicata a...
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Per realizzare il mio presepe 2010 ho voluto utilizzare una doppia tecnica infatti, mentre per la parte anteriore del diorama e cioè la Natività vera e propria ho utilizzato del legno di ulivo (che nella nostra regione, l'Umbria, è davvero ovunque), per la struttura del paesino sullo sfondo ho usato la solita tecnica del polistirolo, rivestendolo però, invece che con la classica polvere di tufo, con della sabbia di mare che risulta ancora più grezza e di grande effetto. Come dicevo ho costruito la grotta  prendendo dei vecchi ceppi di ulivo che, con la loro forma incurvata e contorta  si prestavano particolarmente adatti alla bisogna e, mettendoli insieme, ho cercato di assemblarli in modo che si incastrassero tra di loro come un puzzle, ottenendo così la struttura voluta. I punti di innesto tra le parti che risultavano poco coerenti sono state rivestiti con del muschio che ha reso il tutto molto omogeneo e gradevole a vedersi. Per l'assemblaggio dei pezzi ho utilizzato della normale colla a caldo, rapida ed efficace per questo tipo di lavori. La grotta, una volta assemblata, è stata posta sopra una piccola collina in polistirolo ricoperta poi, ovviamente,  di muschio, nella parte anteriore della quale ho ricavato una scalinata, visibile nelle foto, per l'accesso alla grotta stessa. Anche la scalinata, come il paesino sullo sfondo, dopo essere stata "scolpita", è stata rivestita di sabbia, fissata su un velo di colla vinilica spennellata accuratamente su tutta la struttura. Una volta asciugata, la sabbia in eccesso, è stata soffiata via, lasciando un effetto "muratura" davvero realistico. Questa tecnica del polistirolo rivestito con sabbia (o polvere di tufo) è davvero efficace, e consente di preparare opere sia molto semplici e veloci, che particolareggiate e più impegnative e comunque sempre molto valide. Purtroppo, la scarsità di spazio a mia disposizione, (circa 90X90 cm) con personaggi di 20 cm, non consente di giocare molto sui piani prospettici, e le foto realizzate a luce ambiente con una digitale non particolarmente sofisticata, tendono all'appiattimento più di quanto non si veda nella realtà, ma, come ho sempre sostenuto, sarebbe stato ancora peggio usare il flash, dato che, non utilizzando illuminatori professionali con la possibilità di orientare la luce, le foto sarebbero risultate ancora più piatte proprio per le ombre corte e nette lasciate da un flash di modesta qualità.

Ma torniamo al presepio ed alla sua struttura. Come si vede nelle foto, la  costruzione del paesino usato come sfondo e la roccia su cui si erge, sono realizzati completamente in polistirolo, utilizzando quello a maggior densità per le casette e quello a bassa densità per la roccia. Questo perché la maggiore densità permette di effettuare intagli più precisi e senza il famigerato effetto pallinato proprio di questo materiale. D'altra parte, proprio l'effetto pallinato è invece stato provvidenziale per la realizzazione dello scoglio roccioso sottostante il paesino, dato che proprio questo "difetto" del polistirolo a bassa densità, consente di emulare l'aspetto della roccia. Piccoli pezzi di carta vetrata opportunamente maneggiati a mo' di coltellini, permettono di incidere questo materiale dandogli proprio l'aspetto dello scoglio. Il tutto ancora una volta cosparso di colla vinilica diluita in un po' di colore ocra chiaro e spennellata abbondantemente su tutta la costruzione, è stato spruzzato con sabbia che, come già detto, viene poi in parte rimossa. Ciò consente di creare un buon effetto, grazie all'uso di colori acrilici spennellati dapprima piuttosto diluiti per coprire tutta la superficie in modo uniforme con un pigmento a tonalità più scure per poi, con successivi passaggi, raggiungere quelle più chiare sulle le parti più in rilievo ricorrendo infine, per queste ultime, ad un pennello quasi asciutto impregnato di colore molto chiaro e non diluito che, passando rapidamente sulle sporgenze più esterne, riproduce un buon risultato molto realistico ed efficace. L'illuminazione, date le piccole dimensioni del presepe non ha richiesto particolare impegno: un punto luce che concentra l'interesse dell'osservatore sulla grotta della Natività, una serie di piccole lampadine per l'illuminazione delle casette dello sfondo ed infine una lampada azzurra che dall'alto illumina tutto il presepe ed il gioco è fatto.

 

 
 

  Fasi della lavorazione...
          

Da sinistra alcune fasi della lavorazione:
1) La struttura in polistirolo viene scolpita incidendo con un taglierino...
2) Una volta terminata la "scultura" del pezzo si assembla il tutto prima di procedere alla fase successiva.
3) Si procede quindi a preparare un fondo di colla vinilica ed un po' di colore per rivestire il tutto con un leggero strato di sabbia.
4) Una volta asciugata la colla si lascerà cadere tutta la sabbia in più fino ad avere un effetto davvero realistico che potrà essere successivamente colorato o lasciato al naturale.
5) In ultimo si procede alla colorazione con i soliti colori acrilici

  Lavoro ultimato.
 
        

 

 

   

Online dall'1/03/2003