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Per la prima volta ospito in
queste pagine il lavoro di una donna: Paola Santesso. Questo mi onora, prima di tutto
perché ho sempre sperato di poter creare, in questo spazio dedicato al
presepe, una "quota rosa" che senz'altro mi mancava, poi perché sono un convinto assertore della
capacità delle donne di esprimersi al meglio in ogni campo e, quindi,
anche in quelle attività che, come questa, richiedono creatività,
manualità, spirito di osservazione e, concedetemelo, anche un po' di
sensibilità artistica.
Ebbene, Paola
Santesso, secondo me ha tutte queste qualità e le ha estrinsecate in
questi lavori di cui mi ha mandato alcune immagini. Vicentina di origine,
ma "trapiantata" in provincia di Verona, come lei stessa mi scrive, ha, da
appena due anni, cominciato ad interessarsi alla costruzione del presepe,
appassionandosi ed andando a ricercare nella rete siti da cui trarre
insegnamenti ed ispirazione. Le immagini che qui pubblico si riferiscono
appunto ai presepi del 2006 e del 2007 realizzati rispettivamente con
cartone il primo e con polistirolo, cartone, legno, pasta di sale e
segatura il secondo. |
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Presepe
Natale 2006 |
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Presepe 2006 - Particolare
della natività
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Presepe 2006 - Particolare: un passerotto
si gode il calduccio del comignolo... |
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I due diorami, il primo (2006) misura cm
90x100 contro i cm 160x85 del secondo (2007), permettono di osservare una
decisa evoluzione ed un affinamento della tecnica che fa ottimamente
sperare per i prossimi lavori che spero di ospitare in questo spazio. Va
sottolineata una ricchezza di particolari che danno senz'altro vivacità
alla composizione: gli animali da cortile, gli attrezzi agricoli, i cesti
di frutta e tanti altri oggetti che fanno parte della vita di tutti i
giorni, che Paola ha realizzato da sola con pasta di sale, sia per il
presepe 2006 che per quello del 2007. Il passerotto che
si gode il calduccio del comignolo
è un particolare che solo una donna poteva aver osservato e riprodotto con
tanta efficace semplicità. L'ambientazione della Natività in una fattoria
dove si vive la vita di tutti i giorni, ha consentito a Paola di
riprodurre tutta una serie di particolari che fanno dei due presepi due
piccoli capolavori. Nel 2006, infatti, il suo presepe ha ottenuto anche il
plauso dei suoi compaesani che in occasione di un concorso cittadino le
hanno tributato un meritato premio. |
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Presepe
Natale 2007 |
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Presepe 2007 -
Veduta complessiva |
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Presepe 2007 - La casa
degli animali da cortile |

Presepe 2007 - La Natività |

Presepe 2007 - La
lavandaia |
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Presepe
Natale 2008 |
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Sopra:
La parte centrale del presepe con la grotta della Natività,
sotto: una sequenza di scorci, visti da varie prospettive,
dell'intero presepe |
'Quest'anno'
- mi scrive Paola - 'Mi sono cimentata per
la prima volta nel presepe "storico-palestinese" volendo
sperimentare un nuovo genere'.
Come materiale principale ho
usato il polistirolo: la grotta è ricavata da un pezzo di uno
stampo usato in edilizia per le cornici in getto e incavata da
un unico blocco sul quale ho aggiunto altri pezzi senza un
ordine preciso, ma in modo che si
incastrassero naturalmente. Non avevo
nessuna idea di come sarebbe stato il risultato,
non avendo io un progetto iniziale definito,
ma procedendo un passo alla volta il
prodotto finale è venuto fuori da sé.
Date le misure cm 190x100,
il presepe è diviso in due metà che si uniscono come un puzzle.
Il tutto è ricoperto di cemento
bianco e vinavil e colorato a strati. Come
per le altre volte, tranne le statue,
tutto il resto è fatto a mano. Le palme e
le altre piante sono fatte di legno vero,
ma mentre per le prime la chioma è di carta da pacchi
opportunamente intagliata e colorata,
per le altre ho utilizzato fiori secchi.'
E' davvero
sorprendente il risultato ottenuto da Paola che, se si mettono a
confronto le opere degli anni precedenti, dimostra una crescita
qualitativa non indifferente. La scelta dello stile "storico -
palestinese" ha richiesto senz'altro uno studio particolare, e
va sottolineato anche l'attento uso degli spazi costruttivi, dei
materiali, delle strutture e, non ultima dell'illuminazione,
sobria, ma collocata con sensibilità e gusto. L'ambientazione è
ben curata e la collocazione degli accessori e della vegetazione
rendono il paesaggio naturale e vivo. Belle anche le statuine
che, anche se non realizzate a mano da Paola, sono state scelte
con accuratezza e si collocano perfettamente nello stile scelto.
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Presepe
Natale 2009 |
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Due
righe e diverse foto ed anche quest'anno
Paola ci ha voluto presentare il suo nuovo lavoro. "Ho
costruito un presepe tutto nuovo, mi scrive. Dapprima non ne
ero convinta, ma, arrivati a ottobre, ho sentito che mi
dispiaceva troppo non farlo e non avere, per Natale,
un presepe diverso dallo scorso anno.
Così, (come un poetico e moderno Geppetto N.d.R), ho
cominciato a ricavare dal mio pezzo di polistirolo da 130cm x
60cm una grotta, struttura principale del mio
presepio. Nello "scolpire" la grotta ho voluto seguire e farmi
ispirare dalla forma stessa del blocco di polistirolo originale e,
debbo dire, che a lavoro finito sono contenta di averlo fatto
poiché oltre ad avere un nuovo lavoro, il
risultato mi sembra davvero buono."
Paola mi invia, a corredo della sua email, una serie di immagini chiedendo a me di
scegliere le più significative, specificandomi che l'opera, "dal
vivo", è sicuramente più suggestiva. Certo in queste pagine non è
facile rendere giustizia a questi piccoli grandi capolavori
con
qualche piccola foto, comunque, le pubblico tutte, lasciando al
visitatore l'onere di selezionare quelle più significative. |
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Immagini fornite ed autorizzate dall'autore |