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                 Nuove tecniche - Realizzazione di un Cielo stellato con le fibre ottiche

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Cielo stellato con le fibre ottiche - Una delle caratteristiche più importanti nella realizzazione del presepe sia esso di grandi dimensioni o più piccolo come lo si può realizzare in una casa, è sicuramente l'illuminazione: i fuochi, le lanterne, le luci nelle case e l'illuminazione diffusa delle grotte e degli anfratti. Più di tutto però è importante l'illuminazione del fondale e del cielo che, se ben realizzata contribuisce a creare maggiormente l'effetto di profondità del diorama stesso. Soffermiamoci dunque a parlare proprio della realizzazione di un cielo stellato usando quanto ci offre la moderna tecnologia: la fibra ottica. Ormai sempre più frequentemente in uso tra i presepisti più innovativi, questa innovazione sostituisce già da tempo la vecchia carta stellata; unica soluzione fino a qualche tempo fa, la carta, pur mantenendo il fascino delle vecchie tradizioni, non può più competere sicuramente con questa nuova soluzione senz’altro di grande effetto. Già da un po’, molti presepisti avevano sostituito fondali statici iniziando ad usare piccole lampade per creare l’effetto cielo stellato, ma troppi erano i problemi che si incontravano durante la lavorazione Il vantaggio dell’utilizzo della fibra ottica rispetto ad altri metodi (ad es. piccoli piselli, uno per ogni stella) consiste nel fatto che questa non è percorsa da corrente e che non c’è sviluppo di calore al suo interno; quindi si può installare dovunque senza nessun timore. Utilizzare lampade pisello o altre lampade può comportare anche altri inconvenienti: se ad esempio si “brucia” una lampadina, bisogna impazzire per effettuare la sostituzione (recarsi dietro il fondale/individuare la lampada fulminata cambiarla e risistemare il tutto). Ultimamente, le lampadine con tecnologia LED, che illumina senza calore, avevano risolto il problema del surriscaldamento, ma la fibra ottica è davvero un’altra cosa. Soffermiamoci dunque a vedere un attimo le caratteristiche della fibra ottica. La fibra ottica si presenta sotto forma di fili trasparenti abbastanza flessibili e di diametri diversi (quelli più utilizzati in ambito presepiale sono generalmente da 0,75 mm, 1 mm, 1,5 mm, ma anche 2 mm e 3 mm). Caratteristica peculiare di questi fili è quella di trasmettere la luce. E’ sufficiente infatti avvicinare una sorgente luminosa ad un’estremità di un filo di fibra che l’altra estremità si illumina con un’intensità ed un colore dipendenti dalla sorgente luminosa stessa. Per i nostri scopi non è necessario ricorrere a fonti luminose molto potenti giacché la dispersione lungo i fili è impercettibile (teniamo inoltre presente che la fibra sintetica teme il calore eccessivo): sono sufficienti 40-60W, a 220V oppure anche luci a bassa tensione.

La fonte luminosa che possiamo utilizzare può essere di qualsiasi colore, anche se l’ideale è utilizzare una normale lampada chiara o una lampada azzurrina (lampada solare). Ancor meglio sarebbe utilizzare due illuminatori in cui suddividere le fibre in modo casuale, uno con lampada normale ed uno con lampada solare in modo da avere un cielo non troppo uniforme. Se proviamo a guardare il cielo durante una bella notte piena di stelle, infatti, notiamo subito che la volta stellata non è affatto uniforme motivo per cui è necessario utilizzare fibre ottiche di diametri diversi, mettendo qualche stella in più in una zona, qualcuna in meno in un’altra. Un buon suggerimento è quello di mescolare i vari diametri in misura di 40% da 0,75 mm , 40% da 1 mm e 20% da 1,5 mm. Sono indicazioni di massima che possono variare secondo il proprio gusto e le proprie esigenze; nei presepi più grandi, oppure per evidenziare singole stelle o costellazioni possiamo utilizzare anche fibre ottiche di diametro maggiore (ad esempio 2 o 3 mm di diametro): il nostro consiglio è sempre quello di non eccedere, di non trasformare il cielo stellato in un Luna Park.

Passiamo ora a definire la posizione delle fonti luminose: è preferibile utilizzarne più di una (almeno per i diorami più grandi) in modo da ridurre i percorsi ed evitare così sprechi di fibre ottiche. Sistemati gli illuminatori, tagliamo i vari fili di fibra (con normali forbici da elettricista o con un tronchese) di lunghezza tale che un’estremità di ognuno di essi possa raggiungere la fonte luminosa (dove saranno raggruppati insieme in un mazzetto) e, l’altra estremità, il punto dove abbiamo deciso di piazzare la stella.

Eseguiti i calcoli e tagliate le fibre ottiche, non resta che fissarle sul fondale del presepio che, durante la notte, rappresenterà il nostro cielo stellato. Il fondale ottimale (sia per le stelle sia per l’illuminazione generale del presepio) è quello curvo in compensato o simili materiali rigidi.

Se il fondale è stato realizzato con un compensato (e opportunamente trattato con il colore preferito, ad es. bianco oppure azzurro chiaro o scuro), è necessario eseguire dei piccoli fori di 1 o 1,5 mm , usando un piccolo trapano sempre dall’interno verso l’esterno, onde evitare sbavature sul fondale. Inserire quindi la fibra dal retro del fondale stesso attraverso i piccoli fori, aiutandosi, se necessario, con una piccola pinza e fissandoli poi esternamente con del nastro di carta. (v. le due immagini sottostanti).

Sarà quindi necessario far sporgere provvisoriamente le fibre dall’altra parte anche 1 o 2 cm. Terminata l’inserzione verificare che sul lato interno del fondale, attorno alle fibre, non vi siano sbavature di legno (eventuali sbavature andranno pulite con un pennello ed eventualmente ricoperte con il colore dato in precedenza al fondale. Infine, tagliare le fibre a filo del compensato o leggermente sporgenti.

La stessa operazione risulta più difficoltosa ma non impossibile se il fondale è costituito ad esempio da un telo o da un lenzuolo. La procedura pur sostanzialmente simile presenta tuttavia differenze sostanziali nel montaggio e nel fissaggio. Per il montaggio ci si può avvalere di un piccolo ago; è necessario essere in due persone, una sul retro del fondale, una all’esterno dalla parte del boccascena. L’operatore sul davanti porrà un piccolo pezzo di polistirolo contro la tela nel punto dove dovrà essere inserita una fibra, mentre chi si trova sul retro, con l’aiuto di un ago predisporrà un foro nella trama del tessuto del fondale, premendo contro il pezzo di polistirolo, inserendo quindi la fibra nel foro stesso e facendola sporgere leggermente come abbiamo descritto per il fondale rigido. Non resta ora che fissare le fibre per renderle stabili. Il fissaggio del filo di fibra sul retro è la parte più delicata di tutta l’operazione: il filo di fibra non deve pesare sul telo onde evitare di modificarlo e creare delle pieghe e per far ciò si deve ricorrere all’uso di righelli trasversali al fondale ai quali ancorare i nostri fili appena inseriti nel telo. Terminata la delicata fase del montaggio e fissaggio delle fibre, è il momento illuminarle, e restare al buio a godersi l’effetto ottenuto. In linea di principio è sufficiente sistemare una fonte luminosa ad un capo delle fibre per ottenere l’effetto desiderato all’altro capo; in pratica tante sono le modalità con cui questo può essere fatto: dipende dal presepio, dalle proprie esigenze e dall’attrezzatura di cui si dispone. Per completare l’opera ed arricchire l’effetto, si può ricorrere a variatori di luce in dissolvenza che opportunamente collegati possono esaltare l’effetto facendo accendere le stelle in modo graduale al calar della notte e spegnedole allo stesso modo all’avvicinarsi dell’alba. Il massimo del realismo si ottiene utilizzando un illuminatore che riproduca il tremolio delle stelle, (nei siti specializzati se ne trovano di vari tipi ed a prezzi ragionevoli).

 


 

http://www.ilpresepio.com/presepio/files/catturafibr.jpg

 

http://www.filcos.com/media/catalog/product/cache/1/image/5e06319eda06f020e43594a9c230972d/l/p/lpsbt_2.jpg

 


Alcuni dei vari tipi di illuminatori per fibra ottica utilizzabili nel presepe. Sono reperibili anche in Internet nei siti specializzati:
www.presepi.com
www.filcos.com

www.ilpresepio.com

www.mondopresepi.com

www.frisapresepi.com

ed altri.

Alcuni illuminatori vanno assemblati con fibra ottica a metraggio, mente altri vi arrivano con già un fascio da 30 o 50 fibre, di varie lunghezze, perciò dovrete valutare secondo le vostre necessità.

Prima dell'acquisto consiglio anche di verificare i prezzi e le relative spese di spedizione che a volte, se sottovalutate, invece fanno la differenza.

  

 

 

Scorcio di un presepe che utilizza la fibra ottica per la realizzazione del cielo

 

Per il colore dello sfondo, avendo un fondale di colore bianco, si possono utilizzare gelatine colorate resistenti al calore che, poste davanti a lampade o faretti opportunamente indirizzati creano giochi di luci e colori davvero suggestivi. Mescolando insieme fibre tremolanti e non ed avremo un cielo non troppo uniforme e più simile ad un cielo reale: alcune stelle sono più luminose di altre, alcune brillano di più altre meno, di altre ancora non percepiamo lo sfarfallio e sembrano fisse. L’illuminatore in bassa tensione può essere utilizzato anche per realizzare un cielo stellato in modo fisso. Gli illuminatori 220V in questo caso non sono consigliati perché la fonte luminosa scalda e se resta accesa a lungo può danneggiare le code delle fibre ottiche, annullando tutto il lavoro fatto. Ultimo arrivato (sempre per illuminare il cielo in modo fisso) è l’illuminatore 12 V con LED ad alta luminosità che conferisce alle fibre una luce intensa ma piuttosto fredda e molto realistica. Nel caso di illuminazione a luce fissa, si ricorda che oltre all’utilizzo come già detto di fibre di diverso diametro, sarebbe opportuno anche usare almeno due diversi illuminatori in moda da variare l’intensità delle stelle in modo casuale. Le diverse dimensioni e luminosità, anche se con luce fissa, contribuiranno ad aumentare il realismo dell’effetto.

Online dall'1/03/2003