Top

 

 

  MOSTRA IL TUO PRESEPE: Pagina dedicata a...
A forma di idea - Sei sulla pagina "Il Presepe Nel Pozzo"> Natale, Presepe> HomePage  > Mappa del Sito
    
Presepe nel Pozzo della Cava - Orvieto

 

dal 23 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017

28a Edizione 2016 - 2017

Il tema scelto per
l’allestimento 2016-2017 è

I QUARANTA GIORNI
il primo presepe del ciclo dei "testimoni"

 

 

Dal 23 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 si svolgerà ad Orvieto la 28^ edizione del Presepe nel Pozzo , il presepio-evento sotterraneo del Pozzo della Ca va. Concluso il ciclo, amatissimo, delle “narrazioni”, si inaugura con questo allestimento quello dei “testimoni”, con alcuni personaggi secondari che raccontano il primo Natale dal loro insolito punto di vista. Quest’anno saranno le vicende del vecchio Simeone a d accompagnarci lungo le grotte del Pozzo della Cava , ricche di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali. Saranno i suoi ultimi quaranta giorni, dalla nascita di Gesù alla sua presentazione al Tempio, a condurre il visitatore, attraverso alcune tappe fondamentali, all’ultima grande grotta del complesso ipogeo, alta 14 metri, dove finalmente si potrà assistere all’incontro tra il vecchio e il neonato Messia. Non mancheranno, naturalmente, né la precisa ricostruzione storica di usi e costumi della tempo di Gesù, né i personaggi meccanici a grandezza naturale , eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici, elementi che hanno reso famoso l’evento natalizio. Dopo molte edizioni, ritornerà anche la Natività all’interno del Pozzo della Cava , allestita grazie alla collaborazione con alcuni speleologi locali.

 

Link al Sito Ufficiale
 

  
 
  

 


Click per ingrandire

 

Pozzo della Cava

le grotte – la loro storia – la nostra storia


Quello del Pozzo della Cava rappresenta un caso unico nel panorama dei beni culturali italiani:
un monumento nazionale riportato alla luce e gestito direttamente dalla famiglia che ne è proprietaria
.
Proprio così, le nove grotte ipogee del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, sono state recuperate e rese visitabili, nel corso degli ultimi venti anni, senza che nessun contributo pubblico sia mai stato erogato, né per i lunghi e laboriosi lavori di recupero degli ambienti e dei numerosi ritrovamenti che ospitano, né per la loro promozione e manutenzione.

La singolarità dell’intera struttura è quella di accogliere al suo interno un grande numero di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali gli uni accanto agli altri, quasi stipati nelle grotte che costruiscono il percorso di visita al pozzo, con secoli di storia accavallati in un susseguirsi di usi e riusi degli stessi ambienti.

E spesso le nuove scoperte, avvenute nel corso degli ultimi venti anni hanno aggiunto altre pagine alla storia della città e rimesso in discussione tesi consolidate.

Nel dicembre del 1984, infatti, è stato riscoperto il Pozzo della Cava, forse il ritrovamento più imponente dell’intero complesso, con i suoi 36 metri di profondità e gli oltre quattro di diametro, scavato seguendo la traccia di un pozzetto etrusco ancora visibile. Fu questo il primo pozzo realizzato ad Orvieto su commissione di Papa Clemente VII (rifugiatosi in città dal sacco di Roma nel 1527) e non quello di San Patrizio, come si era creduto fino al 1999, quando un noto ricercatore orvietano, confrontando date, editti e scritti di Antonio da Sangallo il Giovane, ha risolto l’equivoco. 

Non meno singolare la vicenda legata alle due fornaci di ceramica rinvenute al pianterreno delle grotte del Pozzo della Cava, che hanno potuto dimostrare una produzione di maiolica anche nel XV e nel XVI secolo, ritenuti fino ad allora i periodi bui della ceramica orvietana, ed hanno iscritto Orvieto tra i pochissimi centri di produzione dei preziosi “lustri” cinquecenteschi, famosi per l’iridescenza dei loro colori.

E così, continuando a scendere nei sotterranei, tra pozzi-butti medievali e qualche cunicolo, tra una cisterna etrusca trasformata in cantina e i resti di una casa-torre duecentesca, si arriva alle ultime grotte del percorso, aperte al pubblico nell’ottobre 2003, dopo più di un anno di lavori.

A colpire, oltre all’imponenza di queste “nuove” stanze, la più grande delle quali raggiunge i 14 metri di altezza, è lo straordinario valore dei resti rinvenuti: nonostante una infinita serie di riutilizzazioni e trasformazioni, infatti, sono ben identificabili alcune nicchie per urne cinerarie, praticamente identiche a quelle presenti nelle tombe più antiche di Norchia, nel Lazio. L’eccezionalità di una tale scoperta sta nel fatto che fino a qualche anno fa non erano mai state rinvenute, in tutto il territorio, sepolture risalenti al primo periodo di permanenza degli Etruschi ad Orvieto.

L’ultima sorpresa, in ordine di tempo, risale al 2004, in occasione dei lavori per il ripristino del grande arco su Via della Cava che nel Rinascimento costituiva l’unico accesso al pozzo. A ricordare ai cittadini sia la presenza del pozzo che la sua chiusura, avvenuta cono ogni probabilità in seguito alla Guerra di Castro, era stata apposta dalle autorità comunali una lapide nel 1646. Proprio rimovendo quella pietra si è potuto scoprire che l’iscrizione era stata scolpita sul retro di una spessa lastra di marmo con bellissimi bassorilievi altomedievali, prelevata  dai sotterranei della vicina collegiata dei Santi Andrea e Bartolomeo.

Presepe nel Pozzo, che cos’è?

 

è un evento, nato per gioco diciassette anni fa e ritenuto dalla stampa e dai sondaggi uno dei presepi più noti e suggestivi d’Italia

è una delle tradizioni del Natale orvietano, che unisce ricerca storica e temi sempre diversi, testi sacri e miti senza tempo in un continuo gioco di rimandi e citazioni

è un presepio, tutt’altro che classico, anche se spesso potrebbe perfino sembrarlo, fatto di personaggi a grandezza naturale che si muovono

è una ricostruzione immaginaria e immaginifica del primo Natale, realizzata nell’ultima grande grotta di un percorso ipogeo denso di ritrovamenti archeologici

è un modo ogni anno diverso di essere protagonisti della Natività, catapultati dentro la scena, a condividere spazi e azioni con i personaggi

l’ambientazione 

LA GRANDE GROTTA DEL POZZO DELLA CAVA

Una delle principali caratteristiche del Presepe nel Pozzo è senza dubbio la singolare ambientazione: l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel quartiere medievale di Orvieto. Questa scelta, adottata solo dal 2003 e molto gradita dai visitatori, oltre a permettere una ottima fruizione dei ritrovamenti archeologici della prima parte del pecorso, concentra l'allesti-mento in una ambientazione unica, senza suddivisioni in settori separati, facendo sì che lo spettatore si trovi fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, protagonista egli stesso del presepio.

 

 

Click per ingrandire

la ricerca storica

Sebbene ogni anno venga proposto un tema diverso, unendo verità storiche ad interpretazioni spesso fantastiche, i costumi, le suppellettili e gli elementi scenografici del Presepe nel Pozzo vengono realizzati in maniera quanto più possibile vicina agli originali della Palestina del tempo di Cristo, e anche la scelta dei cibi viene effettuata secondo le antiche regole della cucina kasher.
Tutto questo per ricreare un angolo sempre diverso di quella terra straniera e stranissima, dove si parlava in Aramaico e si pregava in Ebraico, dove non c'erano libri al difuori della Thorà, e dove tutto era soggetto alla legge di Yaweh.

 

Click per ingrandiree

i personaggi

Dopo diverse collaborazioni con atri studi di effetti speciali, da diverse edizioni gli incarnati dei nuovi realistici personaggi sono realizzati in esclusiva per il Presepe nel Pozzo dalla «Fanta X Visual Effects».

Click per ingrandiree

musiche, luci , effetti…

Oltre ad essere a grandezza naturale, i personaggi si muovono, animati da congegni meccanici appositamente realizzati con l'impiego di piccoli motori silenziosi.
La scelta dei movimenti dipende, ovviamente, dal personaggio e dal suo inserimento nel tema dell'anno; molto spesso si tratta di azioni ricorrenti della vita quotidiana di un piccolo centro palestinese di quel periodo. Ad accrescere il realismo del presepio contribuiscono, inoltre, le luci che riproducono il tipico tremolio delle lampade ad olio e delle torce ed altri "effetti speciali", come i fuochi, la brace ardente, il fumo, il latte che bolle...


dal 23 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017
orario continuato dalle 9:00 alle 20:00
ultimo ingresso 19,45
 

Info & Contatti

Pozzo della Cava - Via della Cava 28
tel 0763.342.373 - fax 0763.341.029
e-mail: presepe@pozzodellacava.it

sito internet:   www.pozzodellacava.it/presepe

 

link utili:
come trovare il Pozzo della Cava
come arrivare ad Orvieto
parcheggio per pullman turistici

 

Per maggiori info scarica il PDF

Click per ingrandire

 

Online dall'1/03/2003