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ACCESSORI E RIFINITURE

 

Fondale

Il fondale riveste un ruolo fondamentale se il presepe che si è scelto di realizzare lo richiede.

Sì, perché non sempre esso viene utilizzato, ad esempio se volessi realizzare una scena in una grotta dove la vista esterna non c'è, è ovvio che non mi servirà fondale! Ma se la mia scena è all'aperto o lascia intravedere un spazio esterno, allora il discorso naturalmente cambia. Il fondale dovrebbe essere collocato in modo tale da consentire un certo spazio libero dietro, così da poterlo poi illuminare posteriormente, questo per evitare ombre sgradevoli che oltre tutto appiattirebbero la scena.

 

Per fare un buon fondale si costruisce un telaio lineare o meglio a semicerchio, (ricordiamo che è sgradevole vedere spigoli che delimitano e quindi riducono l'effetto di spazialità) comunque sia deve essere più grande della scena, (ovvero che da qualsiasi punto si veda dal boccascena, non si notino i bordi del fondale), dove poi venga fissata ben tesa della tela di cotone bianco su cui fare giochi di luci per ottenere effetti notte /giorno. Possono essere usate anche scene dipinte o altre soluzioni di cui parleremo in altra sede. Se di spazio posteriormente non ne abbiamo, allora siamo costretti a illuminare anteriormente il fondale. Anche in questo caso lo realizzeremo nello stesso modo di quello illuminato posteriormente, soltanto che per l'occasione possiamo, in alternativa, sostituire il fondale di tela con materiali diversi che non richiedano trasparenza, come ad esempio il compensato, il cartongesso, la carta o altro di vostra fantasia.

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Due esempi in cui non è stato necessario usare fondali...
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... e due dove invece il fondale semplice,

ma efficace produce un grande effetto profondità.

   

Vegetazione

Un ruolo molto importante svolge la vegetazione che si inserisce nel presepio; La vegetazione, infatti, oltre a contribuire alla definizione dei piani e delle profondità, evita che il paesaggio risulti "lunare". Piante, radici, rami e muschio danno vivacità cromatica al presepio e trasformano invece la scena in un ambente naturale, vivo.

Gli alberi devono essere non solo proporzionati alle dimensioni dell'ambiente, ma anche collocati nel posto giusto. L'osservazione della natura è indispensabile.

La vegetazione che si utilizza può essere costituita da piante vere o da piante appositamente costruite. Come piante vere si possono utilizzare: · Lavanda · Agrifoglio e vischio · Lichene bianco o argentato · Muschio delle pietre · Ginepro (simula i cespugli) · Timo selvatico e rosmarino (simula viti, ulivi e alberi contorti)

Se si vuole costruire la vegetazione:

Per simulare l'erba adoperare la segatura dipinta, usando vari colori all'anilina sciolti nell'alcool. Personalmente preferisco usare del muschio basso, che trovo in campi un po' isolati e piuttosto umidi, prati protetti da alberi, che creando una giusta dose di umidità, favoriscono la proliferazione di questi muschi, simili a quelli delle pietre, ma a "pellicce" più vaste e di comoda raccolta. Inoltre la proporzione con la statuine è sicuramente più rispettata e l'effetto e senz'altro migliore. Per alberi di piccolo formato che simulano cipressi, pini ed alberi da frutta nel secondo piano, usare come tronco del filo unipolare di rame e per la chioma della spugna opportunamente sagomata e dipinta con varie tonalità di colori all'anilina. Si possono costruire anche le palme usando per il tronco un bastoncino di legno lungo ca. 3,5 volte l'altezza della statua; per la chioma si costruiscono una ventina di rami di diverse misure utilizzando del lamierino di rame o un filo ricoperto da due fogli di carta; colorare i pezzi e dentellare le foglie. Per formare il ciuffo della palma fissare al bastoncino di legno gli steli dei rami legandoli uno ad uno con della carta gommata per carrozziere. Quindi ricoprire il fusto con una tela dipinta di marrone con il bordo sfrangiato e colorato in ocra. Piegare le foglie e formare una corona. Anche per questa simulazione preferisco comunque qualcosa di naturale: prendo dei rametti di alberelli ornamentali da giardino che nel periodo invernale sono secchi e, dopo averli un po' adattati e proporzionati con qualche taglio di "potatura" ad hoc, li ricopro con una mistura di scagliola e colla vinilica (70 e 30% circa) liquida quel tanto che basta e, dopo la completa essiccazione provvedo ad una colorazione con mordente o nero giapponese, nella giusta diluizione per avere il colore desiderato come nelle immagini qui accanto riportate.

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CARTA DA MONTAGNE

Se volete preparare dell'ottima carta da montagne senza comperarla (prima di tutto perchè quella in vendita è molto brutta, e poi perche costa una cifra N.D.R.) vi insegno un sistema di sicuro effetto e di facile realizzazione.

L'occorrente: Fogli di carta da pacchi marrone (quanta ve ne serve), colori a tempera, un po' d'acqua e uno spazio di lavoro dove poter sporcare un po'!

Procedimento:  Prima di tutto bisogna preparare i colori da usare. Io consiglio di decidere a priori quale colorazione dominante vogliamo dare alle nostre montagne, potremmo anche optare per varie colorazioni, nel caso in cui volessimo svilupparle su più piani. Predisporre alcune concoline di colore diluito tanto da poter essere schizzato con un pennello (proprio come se doveste dare la benedizione alla carta) Stendere a terra un foglio di carta e bagnarlo con acqua usando una spugna o uno straccio. Dovete procedere rapidamente senza insistere su un punto per evitare di lacerare la carta. Appena il foglio sarà completamente bagnato, iniziare a schizzarlo con i vari colori preparati in precedenza avendo cura, sempre nel rispetto della casualità, di coprirlo per tutta la sua ampiezza incrociando gli spruzzi di vario colore. terminata questa prima fase, dopo qualche secondo che lascerete alla carta per impregnarsi, con cautela, senza strapparla (ora che è bagnata è molto delicata) cominciate a raccoglierla facendone una palla e comprimetela lasciandola asciugare un po' in questa posizione. Dopo un paio d'ore iniziate a ridistenderla, ma non totalmente, giusto quanto basta per arieggiarla e lasciate ascugare completamente. Una volta asciutta vedrete che il colore avrà seguito le venature formatesi con la compressione e sarà una carta da montagne perfetta. Ripetete l'operazione per tutti i fogli che vi occorrono. Per fare una cosa veramente rifinita bisognerebbe prendere una bomboletta spray di colore bianco e, lasciando la carta un po' accartocciata, come per farne proprio una montagna, mandare di traverso qualche spruzzo bianco così da colpire la superficie solo da una parte... Ora siete proprio al massimo. Vedrete! Un grande successo.

Vedi Colorazione Diorama

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Sopra:

alcuni esempi di carta realizzata con la tecnica descritta

 

Sotto:

una applicazione reale

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