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MOSTRA IL TUO PRESEPE: Pagina dedicate a...

 
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Mi chiamo Roberta Cuccu, abito a Sassari, ma sono originaria di un paesino di nome Tissi (comune di poco più 2.000 abitanti a circa 9,5 km da Sassari - NdR). La mia passione per il presepe è nata diversi anni fa, quando, nel periodo natalizio, con mia sorella allestivamo un vecchio presepe realizzato con casette comprate presso negozi di bricolage. Dopo qualche anno questa mia passione si è rafforzata spingendomi alla realizzazione di un presepe fatto con le mie mani. I materiali che ho utilizzato per la realizzare questo che vi mostro sono: poliuretano, muschio, pasta modellabile Das color terracotta (con cui ho realizzato le tegole), corteccia di pino.                                                                                                                                                                                                        Scrivi a Roberta....

     Roberta Cuccu, un'altra rappresentante del "gentil sesso" che si cimenta nell'arte del presepe...

  

Sono davvero contento che siano sempre di più le donne che apprezzano questa tradizione e si appassionano alla realizzazione di opere anche complesse creando in proprio tutti i particolari, spesso, come nel caso di Roberta, utilizzando anche materiali non sempre comuni o almeno non usati nella classica produzione presepiale. Sto parlando della corteccia di pino che è uno dei materiali dominanti in questo presepe di cui Roberta mi ha inviato alcune foto. L'uso della corteccia di pino, anche se a prima vista riconducibile a quella più classica del sughero di cui, com'è noto, la Sardegna è una ricchissima produttrice, per la costruzione di casette per il presepe, è una novità, almeno per me, anche se, debbo dire, l'effetto che se ne ricava è davvero interessante. La corteccia di pino, infatti, con le sue diversità cromatiche della scala del marrone, crea un suggestivo "effetto pietra" particolarmente realistico. La realizzazione dei particolari e degli accessori  è abbastanza curata e complessivamente contribuisce alla naturale vivacità della scena. Il gruppo di case, disposte a semicerchio al centro del quale si collocano statuine raffiguranti vari e diversi personaggi, ricrea con efficacia l'ambientazione di un piccolo villaggio con la sua quotidianità ed una  fila di panni stesi ad asciugare alla finestra rafforza l'idea della vita che scorre attiva e affaccendata tanto da far  dimenticare all'osservatore la fissità delle statuine stesse. Un buon lavoro, dunque, che Roberta non considera certo il suo punto d'arrivo, ma un elemento di raccordo tra i suoi primi presepi realizzati, come lei stessa racconta presentandosi, con modeste casette commerciali acquistate in negozio ed i suoi prossimi lavori che, grazie all'esperienza  via via acquisita, saranno sempre più completi e complessi, e che, ci auguriamo, vorrà nuovamente proporci in questa piccola finestra sul mondo a volte sconosciuto di presepisti geniali e troppo spesso anonimi.

 

    

Questo è il presepe realizzato da Roberta per il Natale 2008. Mi ha mandato alcune immagini, tra le quali queste che pubblico, chiedendomi un parere. Beh, ritengo che ormai possa davvero entrare a pieno titolo tra i nuovi presepisti di questa piccola rassegna, perché il suo lavoro è davvero buono. Purtroppo, ribadisco ancora una volta che, spesso, anche un lavoro ottimo, se fotografato senza alcuni semplici accorgimenti perde molto del suo fascino. Ricordo infatti come già detto in altre pagine di questo spazio dedicato al presepe, che è importante presentare le proprie opere con fotografie che le valorizzino e ne esaltino gli aspetti migliori. A tal fine ricordo che per scattare delle buone foto ad un presepe, che sortiscano l'effetto desiderato, sarebbe meglio evitare l'illuminazione del flash (se non professionale), che oltre ad appiattire l'immagine, esalta troppo i contrasti accentuando i piccoli difetti e rendendo l'immagine piuttosto falsa e sgradevole. Con la fotografia digitale è abbastanza semplice, scegliendo i parametri che di solito si usano per foto notturne e disattivando, ove possibile, il flash o schermandolo anche con semplice carta per lucidi (quella dei geometri), ammorbidire i contrasti e rendere la scena più reale. Per questo tipo di foto, naturalmente, è richiesto il cavalletto o un appoggio stabile per la fotocamera, usando magari il dispositivo di autoscatto per evitare tremolii e vibrazioni durante la ripresa, dati i lunghi tempi di esposizione, in modo da ottenere anche una discreta nitidezza che permette, tra l'altro, di sottolineare tutti i particolari dell'opera. Inoltre, anche l'illuminazione del presepe, sebbene ben collocata come in questo caso, perde di efficacia riducendo di molto il realismo della scena. (Si osservi le due piccole foto di esempio in basso a destra in questa pagina.)  Ma torniamo al lavoro di Roberta. Anche questo lavoro, come già quello precedente, comunque, è ben curato, organizzato attentamente anche per quanto concerne la composizione del diorama; inoltre, anche la realizzazione delle case, molto particolareggiata e ben colorata, risulta senz'altro piacevole da vedere. Questa volta, Roberta, usa la corteccia di pino a scaglie, usata nel primo presepe per le facciate delle case, come una sorta di lastricato di pavimentazione dell'intera scena, ottenendo un effetto davvero originale e piuttosto realistico.

Uno scorcio caratteristico con una bancarella di generi alimentari

 

 

 

 

 

 

 


  

 

 


 



 

La zona centrale del diorama con la Natività

 

Merita anche menzione la presenza di moltissimi piccoli particolari ed accessori che arricchiscono la scena e la rendono viva e vivace come deve essere la ricostruzione di un villaggio popolare dove ognuno attende alle sue mansioni quotidiane mente nella piccola capanna al centro della scena, quasi non fosse nulla,  è nato il Figlio di Dio.


 


Nelle due piccole foto di esempio, qui sotto, si noti la calda morbidezza della prima immagine (luce ambiente) in confronto con la seconda (luce flash) piatta e fredda.

 

Foto realizzata con luce ambiente, cavalletto e esposizione lunga (effetto notte)

 

Foto scattata con flash senza particolari accorgimenti. Appare piatta e fredda.

Uno scorcio caratteristico con una bancarella di generi alimentari

La zona centrale del diorama con la Natività

Particolare della piazzetta del villaggio con la fontana
 

Un angolo della piazzetta con alcune botteghe artigiane
    

Particolare della piazzetta del villaggio con la fontana

Un angolo della piazzetta con alcune botteghe artigiane

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