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Storie di RAID 

  

ANTEFATTO

 

Innanzitutto perché RAID? Beh! un giorno notai che nel mio PC mancava qualcosa: un controller PCI IDE a cui collegare la mia 5° periferica. Normalmente, infatti, su una piastra madre è possibile collegare 4 periferiche, visto che ci sono 2 canali ognuno dei quali pilota 2 periferiche.

Come fare? Semplice, avrei comprato un controller PCI. Ooops, "siamo dolenti informarla che per il momento sono terminati", dissero i vari negozi a cui mi rivolsi e alcuni aggiunsero che era persino troppo difficile reperirne uno perchè erano prodotti poco richiesti. Poi un giorno, un mio amico mi disse: "Visto che vado a Perugia posso vedere se trovo qualcosa" e così partì con i miei soldi e le mie speranze alla volta di un improbabile controller che avrebbe risolto ogni mio problema.

Tornò quella sera stessa con una notizia, buona, ma alquanto inaspettata: "I controller IDE erano finiti, così ho preso un controller RAID, ovviamente per Hard Disk IDE". RAID? Che diavolo è? I miei poveri soldi!!! Ed è esattamente qui che iniziò la mia avventura nel mondo del RAID.

  

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Nella mia città, Foligno, fui un precursore e sostenitore assoluto di tale tecnologia che permetteva, grazie al collegamento di 2 HDD identici, di ottenere prestazioni "bestiali"!!! Collegandone poi 4 insieme si poteva usufruire anche del supporto MIRRORING che salvava su altri due HDD il contenuto esatto dei primi due che intanto "alzavano un po’ di polvere" nella mia stanza!!! Ma tutte le cose hanno un prezzo e gli HDD si sà costano abbastanza.

Decisi così di rischiare e in cambio di qualche masterizzazione frequente per salvare i miei dati, risparmiai l’acquisto di altri due HDD rinunciando così alla sicurezza del MIRRORING. Iniziò allora uno dei periodi più felici della mia vita.

Tempi di caricamento quasi nulli e raffreddamento buono, grazie a 4 ventole che mi sostenevano prontamente. Ma quanto sarebbe durata la pacchia? Ve lo dico subito. 2 anni e 5 mesi!!!

Dopo qualche tempo dall’acquisto del controller, passai il mio PC con RAID annesso, a mio padre che ne fu soddisfatto avendo constatato anche l’efficienza e l’affidabilità di quello strano sistema. L’allegria di mio Padre, si spense nel Giugno del 2003, quando uno dei due HDD si bruciò a causa di un inaspettato ed improvviso surriscaldamento (vedi Foto). Uno dei chip presenti sulla schedina logica dell’HDD, si era letteralmente "fuso". Il RAID opera, grosso modo, dividendo i files tra tutti gli HDD connessi tra loro. (Oggi si possono collegare anche 4 o 8 HDD insieme). Senza entrare troppo nel tecnico, se uno dei dischi si danneggia, i dati contenuti nel sistema RAID non sono più recuperabili. E allora? Come si fa? Si tenta ciò che vi racconterò adesso.

LA STORIA  

  

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Morpheus...at work!

 

Mio padre scese a pranzo, quel famoso, triste 10 giugno 2003 esclamando con voce dolce e melodiosa: "Ca..o, credo di aver fottuto uno degli HDD del RAID! Come accidenti facciamo adesso a recuperare i dati? Ci sono 40 GB di lavori, tutta la mia contabilità?! ".

Emergenza!!! Mi alzo dal tavolo abbandonando il pranzo a metà e vado rapidamente sul "luogo del disastro". Con mio grande piacere vidi chiaramente che solo la schedina logica di uno degli HDD si era bruciata e che, la meccanica, dopo attente osservazioni, risultava perfettamente efficiente.

Non c’era un attimo da perdere; occorreva trovare un HDD uguale a quello danneggiato, che, anche se con la meccanica inefficiente, che avesse avuto la schedina incriminata ancora intatta. Via alle ricerche. 1, 2, 5, 7 giorni di ricerche assolutamente vane. Poi l’ottavo giorno mio padre telefona dall’ufficio e mi dice che ha trovato un HDD simile ma non uguale. Si trattava del modello da 10 Gb. Il nostro, o meglio, i nostri HDD erano Quantum Fireball lct 20GB 5400 RPM.

Mio padre beccò un Quantum Fireball lct 10GB 5400RPM. E adesso? Mettere la scheda di un 10GB su un 20GB? Funzionerà? Teoricamente si ma... ci vuole una squadra con le dovute contropalle per fare una manovra del genere e non rischiare di perdere irrimediabilmente tutti i dati. Inoltre una volta montata la schedina, per poter rileggere i dati contenuti nei dischi, questi avrebbero dovuto anche ristabilire correttamente la connessione RAID!!!

 

ALL'OPERA...

 

Montai la schedina, collegai gli HDD e, con uno scetticismo mostruoso, accesi il PC che iniziò la sua fase di Boot. Mio padre, intanto, per evitare possibili problemi di surriscaldamento dell’HDD ibrido, stava lì, armato di ventilatore gigante, puntato direttamente sulla periferica "incriminata". Ad un tratto il controller RAID, a mio giudizio animato da una "forza sconosciuta sulla terra", riconobbe il RAID e, pur non riuscendo ad effettuare il caricamento di Windows, rese disponibili i dati. Usai quindi un disco di avvio e riuscii ad entrare nel RAID. Come fece quel controller a ristabilire un RAID in quelle condizioni resta ancora un mistero, ma in tutti i modi ...

Iniziammo a copiare tutti i dati su un HDD esterno. Impiegammo ore per fare tutto, non potendo usare i driver del Raid non caricati dalla "modalità provvisoria" del S.O. Riversammo i dati poi sul mio PC e da lì, avanti con le masterizzazioni e le copie di sicurezza, fino al ripristino completo del PC "moribondo" che, per nostra fortuna si riprese egregiamente.

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... to be continued!

 

MORALE  

 

L’episodio si è concluso bene, ma non si ha sempre tutta questa fortuna. Il mio consiglio è: casomai decideste di utilizzare il RAID, usate le dovute cautele: HDD ben raffreddati, lontani da umidità e fonti magnetiche, cellulari e luoghi angusti dove possano giungere calci (vedi sotto la scrivania) o urti in genere al case. Gli HDD di ultima generazione, sebbene anti-shock, tollerano comunque male gli urti eccessivi. Cautela quindi e continui backup. Il mirror di un RAID costa caro; per due HDD ne occorrono 4, per 4 ne occorrono 8. I primi in RAID, i secondi in MIRRORING. L’alternativa MENO "CARA" è masterizzare o passare frequentemente i dati su HDD non in RAID con appositi programmi di Backup (in Internet se ne trovano di ottimi in uso gratuito). In definitiva, usate il Raid solo per sfruttarne le prestazioni con programmi complessi e non per archiviare dati. Mi raccomando.

Morpheus